«Credo di sentirmi male» disse Newt, allentando il nodo della cravatta in un movimento sconnesso, come se non sentisse più di avere il controllo sul proprio corpo. Erano nello studio legale di Thomas e Mark da almeno un'ora. Avevano studiato ogni singola risposta ad ogni possibile domanda. Eric li aveva aiutati a formulare un discorso, che speravano sarebbe servito per convincere Candace a cambiare idea.
«Newt calmati, respira» disse Minho, mettendogli una mano sulla spalla, nella speranza che quel contatto potesse fargli capire che lui c'era, che ci sarebbe sempre stato.
«Minho iniziate ad andare, mettetevi nell'ufficio di Mark e rimanete lì» disse Thomas, entrando dalla porta d'ingresso insieme ad Eric, con il respiro affannato ma una concentrazione che Newt mai aveva visto su di lui.
Minho annuì, e prese Caleb in braccio, entrando nella stanza per poi chiudersi la porta alle spalle. Newt fece un lungo respiro e guardò Thomas, nella speranza che il suo sguardo potesse aiutarlo a calmarsi, a far decelerare il cuore.
Aveva paura, paura che quello fosse il capolinea; aveva paura che quello sarebbe stato il giorno in cui avrebbe saputo se la sua vita sarebbe potuta continuare, o se fosse arrivato il momento di fare i conti con la perdita di Caleb.
Thomas gli mise una mano sulla schiena e lo spinse delicatamente verso il proprio ufficio. Si sederono entrambi, ed Eric rimase in piedi vicino la porta. Li guardava ed era consapevole che avrebbe dovuto sfoderare tutte le sue abilità per convincere una madre psicopatica a rinunciare a suo figlio, ma ce l'avrebbe fatta. Lo doveva a Thomas e lo doveva a Newt, al quale, giorno dopo giorno, si era affezionato.
Quando Candace arrivò, la videro entrare avvolta da un vestito stretto, che la fasciava la pancia in evidente crescita. Vicino a lei, il suo avvocato teneva una valigetta tra le mani, e guardava fisso verso Eric, con sguardo duro.
Eric si spostò di lato, lasciando loro lo spazio per passare e, con incredibile professionalità, li accompagnò al tavolo e li fece sedere, per poi prendere posto vicino a Thomas.
«Buongiorno, vi ringrazio per essere venuti» disse, sistemandosi meglio sulla sedia, mentre apriva tutti i suoi fascicoli e tirava fuori dal fodero della giacca, una penna nera.
«Abbiamo accettato questo incontro con lo scopo di trovare un accordo che soddisfi le necessità e i diritti della mia cliente. Speriamo sarete pronti a scendere a patti con noi» disse l'avvocato, trasmettendo a Newt quanta più serietà e crudeltà possibile. Eric aveva detto che sarebbe stato un incontro informale, ma lui sentiva nell'aria la consapevolezza che Caleb gli stava, lentamente, scivolando via tra le mani. Muoveva la gamba su e giù, e respirava pesantemente. Le mani erano sudate e il cuore continuava a battere talmente forte da sembrare udibile anche a chilometri di distanza. Si sentiva vulnerabile, spoglio delle armature che per anni aveva costruito.
«Direi d'iniziare con il chiarire alcuni punti, prima di passare alle richieste. Vi consiglio di ascoltarci, per favore» disse Eric, guardando fisso negli occhi Candace, per poi guardare l'avvocato, che serrò la mandibola.
«Vi ascolteremo, ma tenete a mente che lei è la madre, lo ha partorito lei, non credo vi convenga portare tutto ciò in un tribunale» disse l'avvocato, sistemandosi la cravatta.
«Nessuno vuole finire in tribunale, e credo neanche voi. Perciò se avete così premura, vi chiedo d'illustrarci la vostra causa, e noi risponderemo di conseguenza, il mio cliente è pronto a rispondere alle vostre domande»
Newt sentì il proprio cuore pompare ad una velocità inaudita. Aveva la bocca secca e la testa gli sembrava girare. La parola tribunale lo terrorizzava, e non tollerava il pensiero di poter vedere suo figlio, seduto davanti ad un giudice, per capire con chi dei due sarebbe dovuto stare. Lui era suo figlio, lo aveva cresciuto per tutti quegli anni con la consapevolezza di essere solo al mondo, di non potergli dare niente di più che se stesso, e pensare di perderlo, o di vederlo uscire dalla propria vita con la madre che lo aveva abbandonato, lo uccideva.
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Lightning || Newtmas AU
FanfictionNella Londra odierna, Newt, un giovane padre, si ritrova a dover fare i conti con il destino che gli interpone davanti un ragazzo di nome Thomas, un avvocato molto saccente e provocatorio, che sconvolgerà la sua vita. In un primo momento il loro rap...
