Capitolo 11

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Il leggero sole delle due di quel venerdì pomeriggio illuminava il parcheggio, dove la macchina di Newt era ferma da ormai venti minuti. Quel giorno era rimasto a casa dal lavoro, a causa di alcuni lavori nel palazzo che necessitavano la sospensione della corrente durante tutto il corso della giornata. Perciò, aveva approfittato della mattinata libera per sistemare la casa, fare delle lavatrici e sistemare affondo tutta la dispensa, che non sistemava da mesi. Si era dedicato del tempo, facendo una doccia lunga mezz'ora, per poi idratare la pelle con delle maschere che gli erano state regalato per il compleanno, e che non aveva mai usato. Si era poi concesso una lunga sigaretta sul balcone, mentre ascoltava il suo album preferito dei Mumford & Sons e teneva, nella mano libera, una tazza di caffè americano e latte. Si era rilassato, ringraziando Minho per non averlo costretto a lavorare da casa, lasciandogli la possibilità di concedersi del vero tempo per sé stesso. Quell'ora, trascorsa sul balcone, la passò a pensare, a riflettere sulla vita che stava vivendo, sulle scelte fatte in passato e sull'ipotetico futuro che lo attendeva. Era arrivato alla conclusione che aveva cercato di nascondere ed evitare per anni la cosa che tutti gli ripetevano, nonostante la sua famiglia lo dicesse sempre per aiutarlo a cambiare: non voleva amare e non voleva essere amato. Era sicuro, dopo Thomas, che la frase che sua sorella gli aveva ripetuto in tutti quegl'anni fosse vera e radicata in lui come un mantra. Aveva paura di amare, di cedere il proprio cuore a qualcuno perché aveva paura di stare nuovamente male, di provare nuovamente quel vuoto provato quattro anni prima. Quando si era svegliato, e lei non c'era, aveva sentito il cuore esplodergli e una piccola parte di sé morire; ma non aveva mai avuto il tempo di stare male, perché il suo unico pensiero era far stare bene Caleb, assicurandogli una vita bella anche senza la mamma. La sua paura più grande, perciò, era rovinare tutto ciò che aveva costruito. Il pensiero di portare qualcuno nella propria vita, innamorarsi e presentargli Caleb, che si sarebbe affezionato, per poi vederlo andare via lo terrorizzava. Come avrebbe spiegato a suo figlio che l'amore finiva, assicurandogli che il suo nei suoi confronti non sarebbe mai finito, e che non lo avrebbe mai lasciato? Perciò, in quei quattro anni, aveva evitato di conoscere persone nuove, di rispondere a chi gli scriveva sui social per non creare nulla che potesse tirarlo fuori dalla zona comfort che si era creato, composta dalla sua famiglia e da Caleb, le persone che gli bastavano per essere felice. Poi, era arrivato Thomas, confondendolo totalmente. Era riuscito a intrigarlo, convincerlo che la vita poteva essere altro, che poteva amare e poteva essere amato. Gli aveva fatto riscoprire delle sensazioni che si era imposto di non provare. Gli aveva fatto riscoprire il desiderio, che aveva dimenticato cosa fosse, generando in lui eccitazione e voglie che nemmeno ricordava. E Newt, era consapevole, quanto tutto quello gli mancasse. Era passata una settimana e mezza, e continuava a chiedersi se avesse fatto la scelta giusta, finendo col pensare che giusta o meno, quella era l'unica cosa da fare; poi, però, pensava a Thomas, a quanto le sue labbra gli mancassero, a quanto gli mancasse la sua risata, il suo sorrisetto e a quanto desiderasse le sue mani sul proprio corpo. Cercava di scacciare quei pensieri, concentrandosi su altro.

Quella mattina, perciò, dopo aver abbandonato la musica e il balcone, aveva piegato i vestiti ormai asciutti, tenendo d'occhio l'orario assicurandosi di non fare tardi per l'uscita da scuola di Caleb. Aveva pranzato con un panino, per poi uscire di corsa, arrivando in anticipo, quando le macchine nel parcheggio della scuola erano ancora poche.

Scese dalla macchina, per poi notare le mamme degli amici di Caleb poste nel solito angolo. Le vide alzare un braccio verso di lui per farsi notare e sorrise falsamente, per poi camminare verso di loro, consapevole delle domande che gli avrebbero fatto.

Lightning || Newtmas AULa tua prossima ossessione. Scoprilo ora