/Thirty-two/

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Sono le 7:30 del mattino ed io sono già in piedi, faccio una colazione veloce e corro in bagno a lavarmi. Mi sistemo per bene i capelli e poi vado a prendere il borsone da allenamento, oggi c'è la partita.
Per strada non c'è quasi nessuno, arrivo quasi subito a Trigoria, dove vedo che nel parcheggio ci sono già le macchine di alcuni dei miei compagni di squadra. Saluto i ragazzi della sicurezza e vado verso gli spogliatoi per cambiarmi e mettere la tenuta sportiva.  Nel frattempo nello spogliatoio entrano anche i miei compagni e prima di andare al campo facciamo due chiacchiere.

"Ste ma alla fine la ragazza dell'altra sera?" Ci metto qualche secondo per capire a chi si riferiscono perché per me non è contato niente , mi sono divertito si, ma ho quasi dimenticato la cosa, mi dispiace dirlo ma è così. Non sono un ragazzo menefreghista e che pensa alle donne come oggetti, ma in questo momento della mia vita non potrei mai pensare ad un'altra donna, che non sia Martina, come ad una donna da amare.

"Abbiamo passato la notte insieme e basta" se ci penso è la verità, niente di più e niente di meno.

"Ma come, non ti sei fatto lasciare il numero?" Mi guardano tutti increduli, come se avessi fatto la cosa più stupida del mondo, leggo stupore nei loro occhi.

"Ma no, cioè era molto bella e siamo stati bene ma posso vivere anche senza il suo numero" mi guardano e fanno un sorrisetto .

"Se lo dici tu"

Pian piano usciamo tutti da lì e cominciamo ad allenarci in vista della partita , segno anche un gol, spero di riuscire a replicare più tardi.
Oggi mi sento carico, sveglio ...sto provando a focalizzarmi di più sulla mia figura in campo, so che posso dare tanto e voglio dimostrarlo .

Finito l'allenamento vado verso il parcheggio per prendere le cuffiette che avevo scordato in macchina ma Lorenzo, che oltre ad un compagno di squadra è anche un grande amico, mi ferma .

"Ste tutto okay?" mi guarda un po' preoccupato e non ne capisco il motivo.

"Si perché? Hai uno sguardo strano"

"No è che prima ascoltavo la conversazione su quella ragazza e mi è venuto in mente..." si blocca prima di finire la frase, forse pensa che potrei arrabbiarmi per ciò che sta per dire.

"Cosa?"

"Eh ho pensato che secondo me non le hai neanche chiesto il numero perché non ti interessa" appena finisce di parlare mi scappa una piccola risata e mi giro per andare verso la macchina.

"No che non mi interessa , l'ho detto anche prima agli altri, ma dov è il problema esattamente?"

"Il problema è che non ti interessa perché stai ancora con la testa tra le nuvole per Martina e non riesci ad andare avanti. Lo capisco davvero, ma parlamene, lo sai che ci sono sempre e vedo che da un po' non sei più lo stesso Stephan che conosco da anni" mi blocco, non so che dire, ha ragione. Io non riesco e non so andare avanti, forse nemmeno voglio provarci. Sto zitto per un po' e sento i suoi occhi che mi guardano.

"Lo so che con te posso parlare , ma non trovo le forze ora per buttare fuori tutto...forse tra un po".

Martina's pov

Sono andata a fare una passeggiata, c'è bel tempo oggi, sarebbe stato un peccato sprecarlo rimanendo a casa. Ho camminato un bel po' e quando il sole ha cominciato a tramontare sono tornata indietro.

Mio padre è seduto sul divano ed ha appena acceso la televisione quando io chiudo la porta.

"Ciao Marti, come è andata la passeggiata? Faceva molto caldo?"

"No si stava molto bene, tirava quel vento piacevole. Tu che guardi?"

"Ora inizia la partita, la vedi con me?"
Cazzo è vero, e se gioca Stephan? Non ce la faccio a guardarlo per 90 minuti , con gli occhi fissi sullo schermo del televisore e ad immaginarlo come un semplice giocatore. Mio padre , che ancora attende risposta , si gira a guardarmi.

"Se poi ti da fastidio vederlo cambio canale" ma che mi legge nel pensiero?
Non rispondo ma mi siedo vicino a lui e  dopo pochi minuti il fischio dell'arbitro segna l'inizio della partita.

Stephan oggi gioca dal primo minuto e sembra molto determinato sin da subito a segnare . Crea azioni, tira verso la porta e si arrabbia quando non riesce a segnare... più lo guardo e più penso che sia bello da sentirsi male. Verso la fine del primo tempo fa un'assist pazzesco a Tammy e la squadra passa in vantaggio; io e mio padre esultiamo abbracciandoci , mi ricompongo subito dopo però . Nella mia testa penso che sia stato assolutamente il migliore in questi 45 minuti e quindi probabilmente giocherà anche il secondo tempo...la mia supposizione viene confermata al termine della pausa.
Quando i giocatori rientrano in campo, il telecronista annuncia che per il momento non ci sono cambi per la Roma e quindi giocheranno gli 11 del primo tempo, in realtà ho pensato che continuerà a giocare Stephan ma questi sono dettagli.

I munti passano e la squadra avversaria pareggia , ma questo non scoraggia la Roma, specialmente LUI, che continua a giocare da Dio e verso la fine del match segna un gol a giro, tutto lo stadio esulta , lui corre sotto la curva per festeggiare con i tifosi e i suoi compagni lo raggiungono... mi viene da sorridere, si vedeva che cercava questo gol e ci è riuscito alla perfezione .Finisce 2-1 per noi e Stephan è senza dubbio l'uomo partita.

Sto per salire in camera mia quando sento che la giornalista annunciare che sta per per intervistarlo , non so se rimanere lì a sentirlo o andarmene in camera. È da un po' che non sento la sua voce e non so che effetto potrebbe farmi, anche se sta per parlare di calcio e di squadra , il suono della sua voce rimane comunque il mio preferito . Rimani sul primo scalino della rampa, da lì vedo comunque la tv, lui arriva davanti alle telecamere sorridente, felice di ciò che ha fatto .

"Stephan oggi hai giocato per 11 praticamente. Come ti senti? Sei soddisfatto del tuo gol?" Eccolo che risponde, un tuffo al cuore.

"Sono molto contento , cercavo questo gol da un po' di partite, è stato un periodo un po' complicato ma mi serviva per rimettermi in sella" a cosa si riferiva? A noi?

"Immagino che anche il Mister si sia congratulato con te"

"Si assolutamente, è venuto ad abbracciarmi e mi ha detto di continuare così"

"Stephan un ultima domanda, girano voci di un trasferimento ...puoi confermare?" Come un trasferimento, non ho letto nulla al riguardo, un altro tuffo al cuore.

"Per quanto mi riguarda non mi affido mai alla voci di corridoio , ora sono qui ed ho voglia di fare bene qui, poi vedrò cosa mi riserva il futuro"

"Grazie Stephan, ancora complimenti" lui sorride e se ne va. Faccio tutta la rampa di scale di corsa, entro in camera mia e mi siedo sul letto.

Sblocco il telefono e mi metto subito a cercare su internet la notizia di un suo possibile trasferimento e tutti gli articoli riportano la stessa notizia : sembrerebbe che una squadra tedesca sia molto interessata a lui e stia facendo pressione per averlo. Il telefono mi scivola dalle mani, mi viene da piangere, sono ancora arrabbiata con lui, soffro ancora, ma so che lui è qui, "vicino" a me, come farei se andasse in Germania? Come potrei mai affrontare la cosa? Non ce la farei, pensare a lui che va via dall'Italia, che si costruisce una nuova vita, che incontra la donna della sua vita e si stabilisce lì per sempre ...piango, piango tanto , i miei occhi si sono arrossati, le mie guance sono tutte bagnate dalle lacrime . Vado in bagno e mi sciacquo bene il viso, mi guardo allo specchio e spero con tutta me stessa che siano "voci di corridoio" come le ha definite lui.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jun 11, 2022 ⏰

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