/Thirty-one/

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Stephan's pov
Sto aprendo la porta di casa mia mentre la ragazza del bar non la smette di baciarmi il collo e data la vicinanza ora sento meglio il suo profumo, è molto forte, diverso dagli altri...anzi diverso dal SUO profumo. Appena entrati iniziamo a baciarci con foga, mi tiene il viso tra le mani e la sento fremere.
Dopo poco si stacca per riprendere fiato e mentre mi fissa negli occhi mi sussurra : "baci molto bene , me lo aspettavo" e accenna un sorriso malizioso. Le prendo la mano e la conduco verso la mia camera, iniziamo a spogliarci e ricominciamo a baciarci con molta foga. La notte che passiamo insieme è rude, senza alcun sentimento, liberatoria.

Mi sveglio nel cuore della notte, ultimamente non dormo molto bene e quando mi giro vedo Sofia , sotto le lenzuola e invece che sorridere pensando a cosa è successo tra di noi poche ore prima, riesco solo a pensare a Martina, a cosa starà facendo e se anche le sue notti sono tormentate dal mio pensiero. Vado in cucina a prendere un bicchier d'acqua e quando risalgo cerco invano di riaddormentarmi.

Martina's pov

Oggi la sveglia è suonata abbastanza presto, devo sbrigarmi e andare in stazione. Faccio una colazione veloce per non stare a stomaco vuoto e poi vado dritta in bagno per lavarmi. Visto che dovrò stare qualche ora in treno preferisco vestirmi comoda quindi tuta e una vecchia maglietta di mia mamma a cui sono molto affezionata. Dopo aver messo le scarpe controllo un'ultima volta di aver messo tutto in valigia, non ho portato molte cose , alla fine starò solo un week end. Nel frattempo si è svegliata anche mia mamma che mi accompagnerà in stazione .

Appena arriviamo ci dirigiamo verso il tabellone per vedere a quale binario andare e una volta visto iniziamo ad incamminarci. Il treno arriverà tra poco quindi abbraccio mia mamma per salutarla e la rassicurò che andrà tutto bene e le scriverò appena sarò arrivata a Roma.

Salgo sul treno e cerco il mio posto, dopo averlo trovato metto la valigia sulla mensolina sopra di me e mi siedo. Inizio a guardare fuori dal finestrino , con le cuffie nelle orecchie e poco dopo parte una canzone che mi fa pensare a Stephan. Il mio primo istinto è quello di passare alla canzone successiva, ma visto che mi piace soffrire, alla fine la ascolto ed ogni singola parola, ogni nota, mi fanno venire in mente il suo viso...quegli occhi verdi che non mi lasciano in pace nemmeno un secondo , quella bocca che amavo baciare .

Senza nemmeno accorgermene iniziano a scendermi delle lacrime sul viso e subito le asciugo. Credo che ogni volta che penserò a lui avrò questo tipo di reazione, non posso farci niente.
Cerco di ricompormi perché tra pochi minuti il treno finirà la sua corsa, prendo la valigia e quando si aprono le porte scendo. Mio padre ha detto che mi avrebbe aspettata fuori  e infatti una volta uscita dalla stazione lo trovo che mi aspetta appoggiato alla macchina.
Lo saluto e poi mette la mia valigia nel bagagliaio.

"Come è andato il viaggio? Hai mangiato qualcosa?"

"È andato bene grazie, ho mangiato qualche biscotto questa mattina a colazione, effettivamente ho un po' di fame"

"Allora a casa ti preparo qualcosa mentre ti dai una rinfrescata"

Lo ringrazio e il resto del viaggio in macchina, lo passiamo in silenzio. Dopo quello che è successo non so bene cosa dire , mi sembra tutto così strano, non sopporto queste situazioni strane, in cui nessuno sa mai cosa dire o come comportarsi.
Quando arriviamo a casa vado subito a lavarmi le mani e quando vado in cucina trovo mio padre che già mi sta preparando qualcosa da mangiare . A tavola mi chiede se mi sto integrando e se mi sono fatta qualche amico, gli dico di sì, ci sto provando , ma non è così facile dopo che hai passato tutta la tua vita in un solo posto.

Lavo i piatti e poi mi metto sul divano a vedere un film, anzi due , perdendo quasi tutto il pomeriggio.

"Marti ma usciamo un po', non puoi stare tutto il giorno su questo divano . Ti va se andiamo un po' al parco come quando eri piccola?" ha un sorriso sul viso, vedo che sta cercando di coinvolgermi e sinceramente mi farebbe molto piacere andarci , da piccola passavo le mie intere giornate li. Purtroppo negli anni è un po' cambiato , sono rimasti pochissimi giochi e in alcuni punti l'erba cresce alta, ma c'è un posto che è rimasto lo stesso, da sempre . Poco lontano dai giochi c'è un muretto con una piccola panchina vicino, si vede un tramonto spettacolare ogni volta. Ogni volta che mi siedo qui mi fermo a guardarlo la è sempre come se fosse la prima volta. Il cielo è un misto tra rosa , azzurro e giallo, con delle leggere nuvole; scatto una foto , aggiungo la posizione e la pubblico. Quando il sole è del tutto tramontato, torniamo a casa, necessito di una doccia.

Non ho tanta fame quindi vado subito in bagno e apro l'acqua, mi ci voleva.
Cambio l'intimo e metto il pigiama prima di asciugarmi i capelli ; non avendo alcuna voglia di piastrarli, faccio una treccia . Prendo il telefono e girando su Instagram mi appare una foto dall'account della Roma, domani c'è la partita.

Mine||Stephan El ShaarawyLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora