Il pub che Chicca aveva scelta per quella piccola rimpatriata era affollato ma comunque piuttosto tranquillo, la musica non abbastanza alta da impedire una conversazione che non fosse urlata uno nell'orecchio dell'altro.
Simone e Manuel furono, prevedibilmente, gli ultimi ad arrivare, complice anche il fatto che Dante si fosse imputato per mostrare a Manuel il nuovo pezzo che aveva acquistato per Paperella.
-Ce l'avete fatta!-esclamò Laura appena li vide aggirare i tavoli per raggiungere il loro. Simone si aprì in un sorriso tanto dolce che Manuel si sentì leggermente mancare la terra sotto i piedi. Si chiese distrattamente se Simone avesse mai quel sorriso quando a venirgli incontro era lui, ma non riuscì a concentrarsi a lungo su quel pensiero perché venne praticamente travolto dal braccio che Matteo gli buttò sulle spalle.
-Ao, mai che te facessi sentì.-lo rimproverò bonariamente, trascinandolo al tavolo con loro e piazzandolo nella sedia libera tra Chicca e Aureliano.
-Seh, seh.-rise Manuel, osservando con la coda dell'occhio come Simone si facesse praticamente spostare di peso da Laura fino a raggiungere il posto tra lei e Pin, che non perse occasione per coinvolgerlo in quello che a Manuel sembrava decisamente un abbraccio troppo lungo.
Anche Chicca si era alzata a lasciare un bacio sulla guancia di Simone e Aureliano aveva allungato una mano verso di lui per lasciargli un buffetto affettuoso sulla mano. Manuel aveva ricevuto pacche sulle spalle e sorrisi, i classici "com'è?" di circostanza di cui nemmeno si aspettava una risposta, e si trovò improvvisamente ad invidiare il rapporto che Simone sembrava aver mantenuto con tutti. Si sentì improvvisamente come se il tempo non fosse davvero passato, come se fossero ancora tutti al liceo. Era stato durante il quarto anno che le cose in classe avevano iniziato a cambiare. Simone, complici forse anche tutti gli eventi dell'anno precedente, si era leggermente distaccato da lui e aveva iniziato ad avvicinarsi di più a persone in classe che fino a quel momento aveva considerato poco o nulla. Manuel, dopo un'estate passata ad essere l'ombra del più piccolo e con sentimenti ancora confusi che aspettavano solo di emergere, si era sentito un po' messo da parte, sia da Simone che dagli altri in classe. Ma non aveva nemmeno fatto granché per cambiare la situazione, forse anche perché tutto sommato pensava di meritarlo.
-Ordinamo và.-aveva esclamato Matteo, interrompendo qualsiasi altra conversazione con il suo solito tatto e alzandosi dalla sedia con uno scatto. Simone si alzò con lui e Laura fece lo stesso.
-Simò.-lo richiamò Manuel, ricevendo immediatamente la sua attenzione.
-Birra scura media con poca schiuma.-annuì Simone senza che lui avesse bisogno di dirgli nulla, lasciandolo lì con il sorriso compiaciuto che sentiva affiorargli alle labbra ogni volta che Simone dimostrava di conoscere ogni cosa di lui. Beh, forse "ogni cosa" era esagerato, dato che sembrava non accorgersi della più importante.
Mentre i tre si allontanavano verso il bancone, Manuel sentì distintamente gli sguardi di tutti gli altri puntarsi su di lui.
-Quindi...-cominciò Chicca, un sorrisino che non prometteva nulla di buono stampato sulle labbra.
-Che?-
-Tu e Simo.-ammiccò lei, ricevendo una debole gomitata da Pin.
-Io e Simo che?-si impuntò Manuel.
-Sembrate andare molto d'accordo.-intervenne Aureliano nell'esatto momento in cui Chicca borbottava qualcosa di spaventosamente simile a "ancora n'avete scopato?"
-Sì, cioè no.-si incartò Manuel, fissando i suoi compagni con gli occhi sgranati.-Seh, andiamo d'accordo, e no Chicca, cazzo dici?! -chiarì.
-Mado ma ancora ce girate attorno? Dopo tre anni smette de esse divertente e inizia a diventà patetico.-scosse la testa Chicca, che evidentemente non aveva perso la sua lingua tagliente nonostante la gomitata che ricevette da Aureliano e lo sguardo sconvolto e imbarazzato di Pin, che probabilmente le aveva assestato un bel calcio sotto al tavolo, almeno a giudicare dallo sguardo truce di Chicca che era saettato su di lui e la smorfia di fastidio che aveva messo su.
Prima che Manuel potesse replicare, una birra gli venne poggiata davanti con delicatezza e il profumo di Simone gli arrivò all'improvviso, troppo vicino perché Manuel potesse ignorare il fatto che il più piccolo fosse chinato verso di lui. Non riuscì a trattenersi dall'arrossire, sia per la vicinanza che per i discorsi che erano appena stati fatti al loro tavolo. Si chiese improvvisamente se Simone avesse sentito qualcosa, e si voltò di scatto verso di lui, tanto da ritrovarsi a pochi centimetri dal suo viso e vedere distintamente il rossore che lo copriva.
Non poteva sapere che discorsi molto simili erano stati affrontati al bancone mentre stavano ordinando, quando Matteo aveva buttato un braccio attorno al collo di Simone e se l'era praticamente trascinato addosso, ridacchiando.
-L'ordine del maritino 'o sai a memoria eh?-
-Ma che maritino Mattè.-aveva alzato gli occhi al cielo Simone.
-E daje, non me dì che ancora n'avete fatto 'n cazzo per quella tensione che ve portate dietro dalla terza?!-
-Non c'è nessuna tensione.-aveva ribattuto debolmente Simone, guardando Laura come a chiedere aiuto.
-Seh vabbè Simò però manco a fa così.-aveva scosso la testa Matteo.-Quello te fissa come se fissa 'na brocca d'acqua dopo 'a maratona de New York.-
-Se lo dici tu.-alzò gli occhi al cielo Simone, ma sentiva il rossore che iniziava a farsi strada sul suo viso.
-Non lo avrei detto esattamente in questi termini, ma è vero Simo.-intervenne Laura, ricevendo uno sguardo tradito dall'amico, che aveva contato almeno sulla sua solidarietà.
-E allora perché proprio oggi s'è offerto di trovarmi un fidanzato?-sbuffò Simone.
-Perché è 'n cojone, ecco perché. Je se deve proprio spiegà tutto ao, e meno male che doveva esse sto grande dongiovanni al liceo oh.-sbuffò Matteo, afferrando le bevute di Aureliano e Chicca oltre alla sua e avviandosi verso il tavolo.
Simone rimase un attimo interdetto dall'intera conversazione.
-Ma che c'ha?-
-Ma nulla Simo. Vogliamo solo che tu stia bene.-lo rassicurò Laura, stringendogli affettuosamente un braccio e scoccando un bacio sulla sua guancia prima di recuperare il suo ordine e quello di Pin e lasciarlo lì con le birre per sé stesso e per Manuel e più confusione in testa di quanta non si immaginasse di poter provare.
Perché Manuel ormai era una storia chiusa, no?
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Single all the way ~ Simuel
FanfictionSimone e Manuel sono migliori amici e coinquilini da ormai un anno. Manuel ha realizzato i suoi sentimenti per il più piccolo ma teme che lui sia andato avanti. Magari delle vacanze natalizie movimentate e dei parenti impiccioni gli faranno cambiare...
