Simone rientrò dalla sua mattinata di shopping con Laura con un paio di guanti da giardinaggio per sua nonna di un colore accettabile e l'umore sotto i piedi.
-Che c'hai?-gli domandò Manuel. Era sempre strano per Simone rendersi conto di come Manuel potesse leggerlo così bene, capire immediatamente anche il minimo cambiamento nel suo animo disastrato.
-Nulla.-si affrettò a rispondere Simone, scuotendo la testa e stampandosi un sorriso sulle labbra.
-Seh, e io sono l'elfo de Babbo Natale.-scosse la testa Manuel.
-Ti ci vedrei. I ricci, bassino...-ghignò Simone, guadagnandosi uno scappellotto e riuscendo a distogliere l'attenzione dalla faccia da funerale con cui era entrato in casa.
-Fanculo Simò, e io che mi sono anche impegnato per te stamattina.-
-In che senso?-domandò il più piccolo, sedendosi al tavolo e osservando Manuel muoversi in cucina con sicurezza.-E dove sono tutti?-
-Siamo soli per pranzo, sono tutti andati a pranzo da Attilio caro e fortunatamente siamo stati risparmiati.-
-Ew.-commentò Simone, che ancora non riusciva a capacitarsi della relazione di sua nonna con il loro ex professore di latino.-Cosa stai cucinando?-cambiò argomento, avvicinandosi al più grande e sbirciando da sopra la sua spalla i suoi movimenti.
-'Ndovina.-ridacchiò, al che Simone alzò gli occhi al cielo. -Ancora pasta al pesto? Possibile che tu non abbia imparato nulla a vivere da solo?-
-Non vivo mica solo, vivo con te.-puntualizzò il più grande.
-Forse dovrei smettere di cucinare sempre anche per te.-sbuffò Simone fingendosi scocciato, allontanandosi dall'altro per tornare a stravaccarsi sulla sedia dell'isola della cucina.
-Seh, seh.-concesse Manuel, aggiungendo il sale nell'acqua e sedendosi a sua volta.-Comunque, dicevo che stamattina me so impegnato molto pe' la causa tua.-
-Che causa?-si accigliò Simone.
-Che causa, Simò? Trovarte un ragazzo prima de Natale.-
Simone sentì distintamente il malumore tornare, ma cercò di stamparsi in faccia un'espressione di curiosità che sperava nascondesse il suo turbamento. Del resto, aveva deciso di chiudere definitivamente quella storia mai iniziata e mettere una pietra sopra ai suoi sentimenti per Manuel, e quale modo migliore che lasciare che scegliesse il suo prossimo partner?
-Sentiamo su.-disse, alzando bonariamente gli occhi al cielo.
-Stronzo malfidato, 'o vedo che hai fatto quella cosa con gli occhi.-lo apostrofò Manuel, girandosi nella sua direzione e trattenendo un sorrisetto.
-Seh, seh.-concesse Simone ridacchiando.-Allora?-
-Allora.-iniziò il più grande, palesemente soddisfatto di sé.-Ho scritto su Instagram ad Alessio, te ricordi?-
-Ma chi, quello di rugby? Perché hai il suo contatto Instagram?-
Ecco, se non riusciva a non essere geloso nemmeno di un banale contatto Instagram non era sicuro di come poter far funzionare quella cosa.
-Seh, quello de rugby che te veniva dietro. E non avevo il suo contatto, l'ho cercato tra i tuoi.-chiarì Manuel, che in verità aveva passato metà della mattinata a scrollare le foto sul profilo Instagram di Simone e nemmeno se ne vergognava troppo. Non con sé stesso almeno.
-Ok, e allora?-
-Gli ho chiesto se ce volevamo vedè tutti insieme.-
-Ma tutti chi scusa?-sbuffò Simone, già esasperato.
-Ma come tutti chi, Simò, i soliti. Tu, io, Chicca, Matteo, Laura, quelli lì.-ribattè Manuel, come se i partecipanti di quella stramba rimpatriata fossero del tutto ovvi.
-E loro lo sanno?-si accigliò Simone.
Manuel scrollò le spalle.-Non hanno bisogno di saperlo, era solo una scusa per mettergli la pulce nell'orecchio. Te dovrebbe avè già scritto, gli ho detto che non vedevi l'ora di rivederlo.-
E a Manuel fece un po' male, come Simone immediatamente tirò fuori il cellulare dalla tasca dei jeans e aprì Instagram, perdendosi subito nel rispondere proprio al messaggio di Alessio.-Vabbè Simò, manco a fa così però. Te devi fa desiderare un pochino.-lo canzonò, nonostante struggesse dalla voglia di vedere cosa si erano detti.
-Mh mh.-ribattè il più piccolo, chiaramente distratto.
-Mh mh? Almeno un grazie me lo meriterei.-sbuffò Manuel, abbandonando la sua posizione dietro i fornelli per andare a posizionarsi proprio alle spalle di Simone, sbirciando la chat aperta.
Alessio, 12.55
Ehi :) qualcuno mi ha detto che non vedi l'ora di vedermi ;)
Questo era il primo messaggio che compariva.
-Cringe.-commentò Manuel.
-Lo hai scelto te.-gli ricordò Simone, voltandosi nella sua direzione e trovandolo a pochii centimetri da sé, sporto nella sua direzione e con le braccia allungate a intrappolarlo involontariamente tra il tavolo e lui stesso.
Simone si sentì mancare il fiato, e per un attimo ebbe l'impressione che a Manuel fosse successo lo stesso. L'aria si fece tesa per un lungo istante, e a Simone sembrò quasi che il più grande si fosse sporto ulteriormente nella sua direzione, gli occhi fissi sulle sue labbra.
Poi pensò di esserselo immaginato, perché il suo cellulare suonò a segnalare la notifica di un nuovo messaggio e Manuel distolse immediatamente lo sguardo, rivolgendolo piuttosto in direzione dello schermo.
-'O vedi? Già t'ha chiesto de uscire.-sussurrò. Sembrava appena senza fiato, e Simone poté sentire sulle sue labbra il respiro che prese dopo aver pronunciato quelle parole, il cui significato gli arrivò con qualche istante di ritardo.
-Che?-biascicò, distogliendo velocemente l'attezione dal modo in cui Manuel sembrava essere perfetto anche in una cosa banale come respirare nelle sue vicinanze.
-Alessio.-chiarì Manuel, schiarendosi appena la voce ma non allontanandosi dal più piccolo. Fu Simone, piuttosto, a sporgersi leggermente indietro: sentire Manuel pronunciare il nome di un altro faceva più male di quanto si aspettasse, soprattutto se l'altro si supponeva essere un ragazzo con cui il più grande lo vedeva bene. Che non era altro che un lunghissimo giro di parole per intendere che lui, invece, con Simone non si sarebbe mai visto bene.
-Ah.-mormorò, abbassando lo sguardo sulla chat aperta. Alessio gli proponeva di vedersi per un caffè prima dell'uscita di gruppo, per "aggiornarsi" da soli.-Cosa gli dico?-
Per un istante, Simone sperò con tutto sé stesso che Manuel gli suggerisse di rifiutare.
Per un istante, Manuel avrebbe voluto rispondere a Simone di rifiutare quell'invito.
Fu solo un istante però: Simone sapeva già quale sarebbe stata la risposta e Manuel sapeva già cosa avrebbe dovuto rispondere.
-Accetta, no?-
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Single all the way ~ Simuel
FanfictionSimone e Manuel sono migliori amici e coinquilini da ormai un anno. Manuel ha realizzato i suoi sentimenti per il più piccolo ma teme che lui sia andato avanti. Magari delle vacanze natalizie movimentate e dei parenti impiccioni gli faranno cambiare...
