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I want your love, and I want your revenge
You and me could write a bad romance

Clare

Mi svegliai avvolta dal suo profumo, e per qualche secondo pensai che fosse venuto da me, che gli importasse abbastanza da tornare qui solamente per me.

Mi sbagliavo, mi ero semplicemente svegliata nel suo letto.

Scesi al piano terra senza d'immenso darmi una sistemata, mi sarei sistemata una volta arrivata a casa. Era quasi mezzogiorno, avevo dormito per tutta la mattinata, ma ieri ero stata sveglia fino a tardi perciò era per questo.

<< Clare! Sembri un procione appena uscito dall'acqua, che cosa ti è successo durante la notte >> disse James, per poi rendersi conto delle mie effettive condizioni.

Si irrigidì, Asher e Luke che erano accanto a lui, mi guardavano rattristiti.
Probabilmente avevano già capito che le mie condizioni erano dovute al loro caro fratellino.

<< che cosa ha fatto? >> chiese James, con le mani strette in due pugni e la mascella contratta.

Presi la mia borsa dalla sedia, scoccando uno sguardo triste alla sua foto appesa al muro, accanto ai suoi fratelli.

<< chiedilo a lui, sicuramente a te risponderà >>

uscii di casa Anderson, e presi l'auto di Aron che avrei sicuramente riportato qui dopo aver preso la mia macchina che avevo lasciato a casa.

Sapevo di avere il mascara colato, il trucco sbavato, e i capelli che potevano essere paragonati ad un nido per uccelli. Ma in questo momento non mi importava.

Guidai fino a casa mia, e quando scendendo vidi il mio riflesso allo specchio, rimasi ferma per svariati secondi.
Non mi riconoscevo più, ero dimagrita, e con il trucco in queste condizioni sembravo un fantasma.

Scesi dalla sua auto, ed entrai in casa lasciando cadere a terra la borsa e la giacca con un tonfo sordo.
Chiusi la porta alle mie spalle, e mi diressi in salone.

<< che cazzo ci fai qui? >>

Aron era in piedi al centro della stanza, aveva un'aria a dir poco sconvolta.
Gli occhi gonfi e iniettati di sangue, le occhiaie scure, i capelli arruffati, indossava ancora la divisa militare.
Aveva passato una notte insonne tanto quanto la mia.

<< me lo stai chiedendo davvero? >> chiese incredulo avvicinandosi, ma io indietreggiai e la sofferenza che vidi nei suoi occhi era ancora più grande di quella che avevo visto dopo la morte di suo fratello.

<< si, considerando che negli ultimi mesi mi hai ignorata e trattata come se non fossi la tua ragazza ma semplicemente una con cui ti divertivi ogni tanto >> provò di nuovo ad avvicinarsi, ma io mi allontanai ulteriormente. Sapevo che se si fosse avvicinato non sarei stata abbastanza lucida da fermare qualsiasi cosa fosse successa.

<< Cenere, sai bene che per me non sei mai stata soltanto quello >> si arrese all'idea di avvicinarsi, guardandomi con sguardo triste.

<< il mio nome è Clare, e a me è sembrato proprio quello >> mi allontanai, entrando in camera mia.

Ma lui mi seguì.

<< per me sei sempre stata la mia Cenere, e se sono qui è per sistemare questa situazione. >> mi sfilai il vestito, fregandomi di lui dietro di me.

<< dimentichi un dettaglio Aron: non sono più la tua Cenere. Per te ora sono Clare, e la situazione è apposto così, non c'è niente da sistemare >> mi diressi in bagno, per sciacquarmi il viso che era in condizioni pietose.

𝐁𝐞𝐭𝐭𝐢𝐧𝐠Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora