Kiss me hard before you go
Summertime sadness
I just wanted you to know
That baby, you the best
Clare
Aron è silenzioso, siamo in macchina da quasi mezz'ora e non ha proferito parola.
Lo capisco, ha appena perso suo fratello e sicuramente non ha voglia di parlarne. Ma io in queste situazioni non so davvero come comportarmi, non so cosa dire, né cosa fare.
Mi dispiace tanto per Nathan, per ciò che gli è successo. Non lo meritava, nessuno lo merita. Ma lui in particolare, non lo meritava. Lo conosco poco, ma da quel che so era davvero una persona buona.
<< Perché sei così silenziosa? >> mi volto stupita verso Aron, che ora non guarda più la strada ma me.
Io non proferivo parola perché lui non lo facevo.
<< perché tu ero silenzioso, e non volevo infastidirti >> dico distogliendo lo sguardo per portarlo davanti a me.
Mi sento a disagio, perché non so come comportarmi in situazioni del genere.
<< infastidirmi? >> chiede più a se stesso che a me, ma io annuisco comunque.
<< credevo avessi bisogno di silenzio >> mormoro.
Lui rimane in silenzio per qualche secondo, riflettendo su cosa dire.
<< l'unica cosa di cui ho bisogno in questo momento, è il suono della tua voce, Cenere >> accosta davanti casa mia, ma non accenna a scendere né a fare qualsiasi altra cosa.
Si limita a voltarsi col busto in mia direzione, a rivolgermi un sorriso un po' triste.
Non posso negare che le sue parole abbiano avuto uno strano effetto su di me, ma cerco di ignorarlo perché al momento non è quella la mia preoccupazione principale.
Aron di sicuro starà male, e deve essere questa la mia preoccupazione principale.
<< e odio dovertelo chiedere, ma posso dormire con te stanotte? Da solo non riesco a dormire a causa d- >> lo interrompo, perché so la motivazione e non c'era bisogno di darmi spiegazioni.
<< certo che puoi, non serve neanche chiedere >> dico rivolgendogli un sorriso dolce che lui riesce a ricambiare senza fatica.
<< andiamo >> dico scendendo dall'auto.
Dopo pochi secondi lui mi segue all'interno dell'abitazione, rimane in silenzio come prima. Ma sento i suoi passi anche quando mi dirigo in camera.
Tolgo da sopra il mio letto, l'abito che dovrò indossare domani sera per l'evento della collezione e lo appendo all'anta dell'armadio.
Lui mi segue con lo sguardo, studiando anche uno dei vestiti da sera migliori che io abbia mai disegnato e realizzato.
<< l'hai fatto tu? >> domanda avvicinandosi alle mie spalle, fermandosi poi al mio fianco.
È talmente vicino che le nostre braccia si sfiorano, provocandomi dei leggeri brividi insensati.
<< si, è quello che dovrò indossare domani sera >> spiego sistemando la gonna in modo tale che non rimangano pieghe.
<< è bellissimo, e credo che ti starà d'incanto >> mormora accarezzando delicatamente il morbido tessuto nero.
<< è un vestito come gli altri, non ha niente di speciale >> dico un po' in imbarazzo, perché quando mi vengono fatti dei complimenti mi sento sempre a disagio. Ho spesso paura che non siano sinceri.
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𝐁𝐞𝐭𝐭𝐢𝐧𝐠
ChickLit𝚅𝚘𝚕𝚞𝚖𝚎 𝟸 Premessa: nonostante sia un secondo volume, entrambi i volumi sono autoconlusivi, di conseguenza potete leggerli separatamente. Consiglio, però, di leggere prima "lie" per capire un po' la storia e conoscere meglio i personaggi. Ovv...
