Capitolo 7

92 10 1
                                    

Ayan stava a casa sua e per casa intendeva la foresta di Hamskire , una casa che lui stesso aveva creato per non dover vivere col padre all'inferno , ci viveva da solo , e la solitudine gli piaceva tantissimo , era un benefattore poichè con le sue ricchezze aiutava il villaggio poco lontano , e soprattutto nessuno sapeva che era un demone 

Bussarono alla porta , lui uscì  e sbuffò - cosa vuoi ?- davanti a sè aveva una guardia del padre 

-Tuo padre vorrebbe vederti , a cena , stasera -

-Digli che non ci sarò esattamente come sempre - e mentre stava per chiudere la porta ma venne bloccato

-Temo di dover insistere -disse la guardia 

-Ed io temo di dover usare i miei poter per rispedirti da dove sei venuto - e i suoi occhi , che prima erano castano chiaro , divennero neri  come la notte ,facevano paura- vuoi rischiare ?- 

La guardia deglutì , anche se aveva davanti a sè un ragazzo , sapeva bene che non era un demone normale , era pur sempre il figlio del Re dell'inferno 

-Basta così- disse una voce ed era Aros - figliolo vorrei solo una cena , non di vedo da mesi - 

-E non ti domandi mai il perchè?- chiese Ayan - non va mai a finire bene  -

-Avevamo un patto ,almeno una volta a settimana devi cenare con me - ribadì

Pur di non sentirselo ancora accettò - ora andatevene da casa mia -  il padre rise soddisfatto e se ne andarono 

Uno dei motivi per cui non tornava spesso nella foresta era perchè non voleva vedere il padre , il quale voleva a tutti i costi convincerlo a prendere il posto che gli spettava al suo fianco 

La sera stessa contro voglia si presentò al castello , l'inferno non è esattamente il posto ideale in cui crescere , e Ayan non piaceva stare lì , ragione per cui ormai cresciuto decise di viaggiare e stare il più lontano possibile , era anche incuriosito dal mondo degli umani ....

Attese suo padre in camera da pranzo , e si affacciò alla balcone che dava come paesaggio solo urla e miseria , urla di chi aveva capito troppo tardi gli errori commessi 

Un errore è sempre così , lo si capisce troppo tardi e non si può porre rimedio , lo aveva capito sulla sua stessa pelle , mentre vedeva gli schiavi del padre tornare in cella uno lo colpì in particolare , e come se fosse una coincidenza , quella persona alzò lo sguardo verso l'alto , si fissarono per un tempo che sembrava indefinito , non era solo fissarsi , ma era a che un studiarsi a vicenda 

-Cosa hai da fissare cammina !-disse una guardia e quello schiavo lo fece 

-Non può essere  - sussurrò Ayan 

-Eccomi qui , pronto per la cena -

-Hai preso nuove anime eh ? alcune di loro non le avevo mai viste -

-Solo un paio-  disse - ora mangiamo dai - 

ANGOLO AUTRICE :

Ciao a tutti e buon mercoledì 

Se vi sono piaciuti i capitoli lasciate un commento o una stellina

Seguitemi per altri aggiornamenti o progetti

Ci vediamo presto

Anche i demoni sanno amareDove le storie prendono vita. Scoprilo ora