L𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭à

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(2 settimane dopo)
[Helen]
•Entro nella camera di mio fratello, sta decisamente meglio rispetto 5 giorni fa... Lo saluto e gli do un bacio sulla fronte, lo guardo e sorrido.
Helen:<< Allora? Come stai?. >>
Noah: << Molto meglio. >>
•Si alza dal letto e si rimette le scarpe.
Helen: << Dove vorresti andare?. >>
Noah: << A casa. >>
Helen:<< Ma non ti sei ancora ripres-. >>
Noah: << Sai dove cazzo siamo o no?. Non ho intenzione di rimanere qui, me ne voglio andare al primo possibile.>>
Helen: << Hai iniziato da poco a camminare, ti prego... Rimani. >>
Noah: << No, e tu verrai con me. >>
Helen: << Noah, io... Io non posso.>>
Noah: <<Perché non puoi?!>>
Helen: ...
Noah: <<Rispondi Helen!.>>
•Abbasso la testa e guardo il pavimento, non ho il coraggio di parlare, non ho intenzione di dire a Noah che quel maniaco mi possiede perché mi ha comprata.
La porta dietro di noi si apre,noto che entra una figura famigliare da quella porta...Elia.
Elia: << Che cazzo sta succedendo qua? Perché c'è tutto sto casino sta mattina?. >>
Noah: << Cosa vuoi da Helen?. >>
Elia: << Buongiorno anche a te cognato, dimmi. Cosa ti turba così tanto oggi?. >>
•Noah ignora a Elia, mi afferra per il braccio e apre la porta della stanza per uscire da lì.
Elia: << Beh, a quanto pare è di famiglia ignorare. >>
•Elia prende la pistola e la punta contro mio fratello, i suoi occhi sono come il ghiaccio, ha lo sguardo spento mentre gli punta la pistola.
Helen: << NO!. >>
•Noah spalanca gli occhi.
Elia: << Che hai intenzione di fare? "Cognato".
Noah: << Cosa vuoi da noi?.>>
Elia:<< Mia moglie. >>
Noah: << Tua... Tua moglie?. >>
Elia: << Mh, si hai capito bene. >>
Helen: << Noah, vattene. >>
Noah: << Che cazzo dici Helen...Tu verrai con me.>>
Helen: << NOAH VATTENE!. >>
Elia: << Hai visto? tua sorella vuole rimanere qui. >>
•Noah mi guarda incredulo, mi lascia il braccio e mi guarda negli occhi, sapevo bene cosa voleva dire in quel momento. Ma purtroppo non ho molta scelta, preferisco salvare almeno la sua vita. Il maniaco ci guarda e si mette a ridere, Noah si gira verso di lui e lo guarda con uno sguardo pieno di odio e rancore,stringe i pugni e le sue mani iniziano a tremare per la rabbia.
Elia: <<Guardie, portatelo via. >>
•Le guardie si avvicinano e afferrano mio fratello per il braccio, lo trascinano verso l'uscita, lui prima di uscire da quella dannata porta mi guarda, i suoi occhi azzurri sono lucidi.
Helen: << NO! COSA VOLETE FARGLI... LASCIATELO STARE!. >>
•I miei occhi si riempiono di lacrime,a pensare  che mio fratello si trova nei guai per colpa mia. Il maniaco si avvicina da dietro e mi bacia sul collo.
Elia: << Shh, va tutto bene. >>
Helen: << Tutto bene? TUTTO BENE? COME FA AD ANDARE TUTTO BENE SE MI STAI ACCANTO?! >>
Elia: << Non iniziare a fare i capricci ragazzina.>>
Helen: << Dimmi subito dove si trova mio fratello. >>
•Il maniaco mi ignora e si volta dall'altra parte, vedo che in mano ha dei documenti e legge con attenzione, nel mentre fuma. Iniziò ad arrabbiarmi e stringo i pugni, mi avvicino a lui e gli prendo la pistola che aveva con sè, la carico e gliela punto contro, lui alza la testa dai documenti, guarda me e dopo la pistola, dopo circa 2 minuti scoppia a ridere.
Elia: << Hai coraggio da vendere, non ti arrendi mai. >>
Helen: << D-dimmi dove si trova Noah o giuro che ti sparo. >>
Elia: <<Spara. >>
•Le mie mani iniziano a tremare, il mio respiro diventa più corto, trattengo le lacrime e mi punto la pistola contro, appoggio la pistola sul mio petto e chiudo gli occhi.
Elia: << Che cazzo fai, posa subito quella dannata pistola. >>
Helen: << Sono stanca di questa storia, almeno non soffrirò più. >>
•Si avvicina a me, afferra la pistola e mi guarda dritto negli occhi.
Elia: << Non provare mai più a fare una cosa del genere. >>
•Lo guardo con rabbia, provo odio per questo criminale di merda spietato. Non dico una parola a riguardo, mi dirigo verso la camera da letto, apro la porta e guardo la stanza, faccio un sospiro e subito dopo mi siedo sulla poltrona, cerco di non pensare ai problemi, ma è più forte di me. Non so che fine abbia fatto mio fratello, vorrei tanto sapere dove sia. Le mie mani iniziano a tremare per l'ansia, mi volto a sinistra e noto che sul tavolino c'è una bottiglia di vino, prendo un bicchiere e inizio a bere.

[Elia]

•Avviso le guardie di tenere sotto controllo il fratello di mia moglie, ovviamente non gli ho fatto del male, però non mi fido ugualmente di quel tipo. Pochi minuti fa ho preso un infarto, per un attimo credevo che volesse farla finita una volta per tutte. Poso i documenti sul tavolo e mi gratto la fronte, sta sera sono molto stanco, è stata proprio una giornata di merda. Mi dirigo verso la mia stanza, apro la porta e vedo che mia moglie è ancora sveglia, è seduta sulla poltrona e beve del vino, evidentemente ha esagerato.
Mi tolgo la giacca e la metto sul letto, mi dirigo al bagno per farmi una doccia.
Helen: << Quindi non vuoi dirmi dove si trova mio fratello. >>
•La guardo e decido di ignorarla, apro la porta del bagno e lei si avvicina, mi prende la mano e mi gira verso di lei, mi guarda per un paio di minuti.
Elia: << Non dovresti bere così tanto. >>
Helen: << Faccio quello che voglio, hai capito? "boss"
•Inizia a ridere.
Elia: << Vai a dormire, è tardi. >>
•Si avvicina alle mie labbra e le guarda.
Helen: <<Puoi essere anche carino, però rimani sempre un mafioso spietato e maniaco. >>
•La guardo e sorrido, è molto carina, la prendo in braccio e la appoggio delicatamente sul letto. Quando sto per alzarmi completamente dal letto mi afferra la mano e la stringe.
Helen: << N-non andare. >>
•Mi metto sul letto e mi avvicino a lei, ha gli occhi chiusi e il volto con dei lineamenti molto delicati, le accarezzo leggermente il viso e la osservo mentre che si addormenta. La guardo per un bel pezzo, dopo un po' decido di andare in bagno e farmi una doccia.

(15 minuti dopo)
Esco dal bagno con l'accappatoio, guardo il letto e noto che lei non sta dormendo.  La ritrovo davanti alla finestra.

Elia: << Che fai ancora sveglia?. >>
•Si volta e mi guarda, si avvicina lentamente senza distogliere lo sguardo e mi sussurra vicino all'orecchio.

Helen: << Signor Elia, perché mi fa questo?>>
Elia: << Non avresti dovuto bere, sembri una mocciosa. >>
•Mi guarda dritto negli occhi e si avvicina ancora di più, mette una mano sopra la mia guancia e mi bacia. Spalanco gli occhi dalla sorpresa, non me lo sarei mai aspettato da parte sua, beh è ubriaca e non sa quello che sta facendo. Voglio che sia sobria se mai dovesse succedere di nuovo, e non ubriaca. La ignoro e mi allontano, prendo i miei vestiti e li metto.

Helen: << Che c'è? non ti è piaciuto?. >>
Elia:<< Non voglio approfittarmi di te in questo momento, voglio che tu sia sobria. >>
Helen: << Uhm, ma io sono sobria. >>
Elia: << Non credo, non l'avresti mai fatto. >>
Helen: << Forse. >>
Elia: << Vai a dormire, è tardi. >>
Helen: << Shh, zitto. Faccio quello che voglio. >>
Elia: << Vai a dormire oppur-. >>
Helen: <<Oppure cosa? mi stupri?. >>
Elia: << Tsk, tu non berrai mai più. >>
Helen: << Io non prendo ordini da t-. >>
•Non finisce la frase che la ritrovo a terra, mi avvicino e la prendo in braccio, cammino e la metto sul letto.


[Helen]

(09:30)
•Mi sveglio e sbadiglio, scendo dal letto,mi accorgo di non indossare quasi nulla. Al posto dei miei vestiti avevo addosso una sua camicia bianca enorme... Non posso crederci, cosa ci faccio con la sua camicia? come è potuto succede? ho fatto sesso con lui?
Diverse domande spuntavano nella mia testa, in questo preciso momento il cuore mi batte a mille.
Il maniaco apre la porta mentre che fuma una sigaretta, mi guarda dalla testa fino ai piedi. Mi copro con le mani e divento rossa dall'imbarazzo.

Elia: << Finalmente sei tornata come prima.>>
Helen: << Voglio delle spiegazioni, ora. >>
Elia: << In parole povere, ieri hai bevuto e volevi fare sesso con me. >>
Helen: << C- cosa stai dicendo?. >>
Elia: << La verità piccola. >>
Helen: << I-io non ti credo! >>
Elia: << Fai come vuoi tesoro,se vuoi puoi vedere con i tuoi stessi occhi, le telecamere hanno ripreso tutto quello che hai fatto ieri. >>
•Va verso la sua scrivania e cerca i video di ieri.
Elia: << Li ho trovati, vieni e guarda tu stessa. >>
•Mi avvicino e guardo i video, rimango senza parole quando vedo che ho baciato a quel maniaco. Le mie guance diventano rosse per la vergogna.
Elia: << Adesso mi credi, bambolina?. >>
Helen: << Ti ringrazio, per... Per non averne approfittato. >>
Elia: << Non lo avrei mai fatto, voglio che tu sia completamente cosciente quando urlerai il mio nome. >>
Helen: << Scordatelo. >>
•Mi guarda negli occhi e sorride.




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Ciao ragazzi! scusate,ultimamente non sono stata molto presente, non ho avuto tempo...
Se la storia vi sta piacendo lasciate un commento e una stellina.🩵

𝐒𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧 𝐆𝐢𝐨𝐜𝐨?Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora