[Helen]
•Sono le 22:50, ho già finito di mangiare, sono seduta sulla poltrona e nel mentre leggo un libro... Alzo lo sguardo dal libro e guardo fuori dalla finestra... Fisso il cielo nero per un paio di minuti. Lui è seduto nella sua poltrona bianca di pelle, guarda i documenti appoggiati sulla scrivania,lo vedo un po' irritato...Abbasso gli occhi sul libro e continuo a leggere, dopo circa 15 minuti il mio telefono inizia a squillare, prendo il telefono, lui alza gli occhi dai documenti e osserva il telefono... Sul telefono c'è scritto "𝑁𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑖𝑢𝑡𝑜".
Elia: << Chi è?>>.
Helen: << Non so. >>
•Rispondo al telefono,sento una voce abbastanza familiare...
Helen: << Pronto, chi parla?. >>
???: << Helen, sono io... Sono tuo fratello Noah. Ho urgentemente bisogno del tuo aiuto, un tizio mi ha minacciato. V- vuole sapere dove ti trovi... Ma stai tranquilla, non gli ho detto nulla. M-mi ha sparato, e... >>
•Riattacca.
Helen:<< N-Noah?! m- mi senti?! >>
•Inizio a piangere.
Helen: << NOAH!!. >>
Elia: << Cosa è successo?. >>
•Mi avvicino a lui, lo guardo negli occhi e lo supplico.
Helen: << Aiutami ti prego...Dei tizi hanno sparato a mio fratello, e non so dove sia di preciso, n-non so se è... Ancora vivo.>>
Elia: <<Ci penso io. Dammi il numero di tuo fratello. >>
•Prende il telefono e chiama ai suoi uomini, dopo 2 minuti entrano degli uomini armati nella stanza, lui si alza e mette dei proiettoli nella pistola, la mette un tasca e cammina verso l'uscita della stanza.
Helen: <<Voglio venire anche io.>>
•Lui si gira e mi guarda.
Elia: << No,è pericoloso.>>
Helen: << Ti prego... È mio fratello. >>
•Fa un sospiro e mi guarda.
Elia: << Promettimi di non fare cazzate. >>
•Lo seguo, entrambi usciamo dalla sua casa e saliamo sull'automobile. Dopodiché mette a moto e partiamo. Corre come un lampo sulla strada, schiva le macchine ed è molto tranquillo.
Helen: << Sai, sai dove si trova?. >>
Elia: << Sì, i miei uomini hanno raccolto alcune informazioni a riguardo>>( 30 minuti dopo).
•Siamo arrivati, scendiamo dalla macchina e siamo di fronte a una casa abbandonata, mi vengono i brividi a pensare che mio fratello sia lì dentro, solo, che probabilmente starà dissanguando. Lui fa segno con la testa agli uomini di entrare, annuiscono e caricano le pistole. Entrano gli uomini e poco dopo entriamo anche noi...
Vedo a mio fratello per terra, ha gli occhi chiusi e sta perdendo tantissimo sangue.
Helen: <<N-Noah!. >>
•Mi avvicino a Noah... Usciamo da lì, le guardie continuano a vedere meglio quel posto.
Saliamo in macchina, appoggio la testa di mio fratello sulle mie gambe e trattengo le lacrime...
Helen: << Chi ti ha fatto questo?... >>
Noah: << H-Helen lascia perdere. >>
Helen: << Chi è stato?... >>
•Alcune mie lacrime cadono sulla guancia sinistra di mio fratello, non riesco a trattenermi, non riesco a vedere le persone che amo soffrire.
Elia: << Ci penseranno i miei uomini. >>
Helen: << Dobbiamo andare in ospedale, sta perdendo tanto sangue. >>
Elia: << Non preoccuparti, ho un dottore personale, dopo che arriviamo a casa gli farò dare un'occhiata. >>
Helen: ...(15 minuti dopo)
•Siamo arrivati, scendiamo dall'auto e aiuto a Noah, entriamo a casa e faccio coricare a mio fratello sul letto. Subito dopo arriva un dottore e lo cura. Toglie i proiettoli e mette dei cerotti resistenti sulle ferite. Lascio a mio fratello solo nella stanza mentre dorme, non voglio disturbarlo dopo quello che è successo.
Vedo a Elia fuori sul balcone mentre fuma una sigaretta, mi avvicino e guardo il cielo.
Helen: << Grazie... Per aver salvato a Noah, non so come avrei fatto senza di te. >>
•Lui mi guarda e sorride.(il giorno dopo)
•Entro nella camera di Noah, noto che lui era già sveglio e che stava guardando il vuoto.
Helen: << Hey, buongiorno, posso entrare?.>>
•Annuisce.
Entro e chiudo la porta, mi avvicino a lui e mi siedo sul letto, lo guardo con uno sguardo abbastanza preoccupato per quello che è successo ieri.
Helen: << Come stai?. >>
Noah: << Meglio. >>
Helen: << Vuoi dirmi chi è stato a farti questo?.>>
Noah: << È una storia un po' lunga, non mi va di parlarne adesso. >>
Helen: << Va bene, rispetto la tua decisione. >>
Noah: << A proposito, sai dove ci troviamo adesso, giusto?. >>
Helen: Sì, lo so. >>
Noah: << Perchè siamo qui?. >>
Helen: << È una storia un po' lunga. >>
Noah: << Ma dai Helen!. >>
•Rido per il modo in cui ha detto la frase... Gli prendo la mano e la stringo leggermente.
Helen: << Riprenditi presto... >>
Noah: << Lo farò. >>
Continua.
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𝐒𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧 𝐆𝐢𝐨𝐜𝐨?
RomanceIl più mafioso di New York è convinto di poter avere tutte, o almeno così crede,affinché incontra ad Helen...Una ragazza con un carattere difficile, una ragazza che gli sa tenere testa.