Capitolo 8

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"Forza forza, miei piccoli futuri custodi. Il mattino ha l'oro in bocca."

Nell'immenso cortile dell'accademia, un soprabito giallo, con eleganti ricami argento, svolazza tra di noi, facendovisi spazio per raggiungere la posizione frontale agli studenti.

"Oh bene, che faccini svegli che abbiamo. Ma rimediamo subito. Aqualava."
Una doccia di acqua gelida ci inzuppa completamente.

"Ma che cavolo..."
"Ma chi è questa..."

Stupore ed incredulità si legge sulle nostre facce.
"Evapora"
E ancora più sconvolti, torniamo asciutti, come se nulla fosse accaduto.

"Adesso ci siamo. Bene miei cari, io sono GODIVA VENEDICT e sarò la vostra professoressa di Elementi.
Ogni cristallo come sapete ha un proprio elemento da cui è stato forgiato.
L'acqua per gli Zaffiro, l'aria per gli Smeraldo, la Terra per i Quarzo ed il fuoco.. Per i Rubino."
Sofferma il suo sguardo su di me, per poi riprendere a camminare avanti e indietro.

"Imparerete a domare il potere del vostro elemento, a potenziarlo. Ne assaporerete ogni screzio di forza. Tutta via ci sono dei limiti che qui a Cristalworzh vanno rispettati."

Arresta i suoi passi. Solleva la mano, facendo sì che l'alzare delle due dita sia in sincrono con il suo elenco.  
"Regola numero 1: evitare di distrarsi, se non si vuole finire col farsi molto male.
Regola numero 2: mai usare i vostri poteri all'interno dell'accademia per attaccare i vostri compagni.
Regola numero 3, la più importante: usate il vostro potere con saggezza e per fare del bene. Non lasciate che sia l'odio, l'ira, il desiderio di vendetta a guidarvi. Il vostro punto di forza devono essere i sentimenti positivi, l'amore, l'amicizia, la famiglia. Nel mondo c'è già tanta malvagità, evitiamo che continui ad aumentare."

La professoressa Godiva era una donna giovane e affascinante, tanto quanto penetrante e stregonesca.
Sapeva come mantenere attiva la nostra attenzione, mentre illustrava il suo corso.

"Dividetevi per casata e posizionatevi, ognuno sulla propria pedana."

Questa lezione prevede la frequenza di tutte e 4 le casate insieme per il primo anno.

"Come mai solo al primo anno saremo tutti insieme?" Chiedo a Vittoria, al momento intenta a scaldarsi i polsi con movimenti circolari, come Godiva ci aveva appena mostrato.

"Perché alcune zucche vuote, basta che assaggiano un po' di potere e se ne approfittano."  Diana fa cenno con il capo verso gli smeraldo poco più in là.
Non accenno a voltarmi, terrorizzata all'idea di potermi scontrare con lui. Eppure mi basta sentire il disprezzo nel tono di voce della mia amica, per capire a chi si riferisse.

"Quello che intende Diana è che il primo anno iniziamo a padroneggiare il nostro potere, purtroppo però molti si credono superiori agli altri. Ormai avrai capito bene l'astio tra le 4 casate. Immagina cosa accadrebbe durante le successive lezioni?"
"Che farebbero a gara a chi fa pipì più lontano. Ahia. Ma sei scema?!"
Vittoria le dà un pizzicotto, ma questa conversazione viene intercettata dalla professoressa che si schiarisce la gola in segno di ammonimento.

"Ok. Concentrazione." Batte due volte le mani per richiamare la nostra attenzione.
"Oggi imparerete come evocare il potere del cristallo. Portate in avanti le braccia, stringete le vostre mani a pugno e chiudete gli occhi. Bene. Adesso annullate la vostra mente da qualsiasi futile pensiero. Ricercate un'emozione, un sentimento che susciti in voi qualcosa, che vi scateni dentro. Quando lo avrete trovato, aggrappatevi ad esso, poi fate un respiro profondo e concentrate tutte le vostre energie."

Un sentimento Elizabeth, cerca qualcosa.
Ma cosa potrei mai cercare?

Inizio ad entrare in ansia, non stava accadendo niente. Io non riuscivo a pensare a nulla.
Percepivo il retrogusto dell'insoddisfazione. Della delusione.

DIAMANTE ROSSODove le storie prendono vita. Scoprilo ora