Coltelli

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Dream pov

Ci sono voluti giorni prima che la mia ferita si richiudesse abbastanza per non farmi sentire più dolore. 

Vorrei dire che George mi ha aiutato molto a superare questa cosa... ma... penso sia completamente fuori di testa. 

Aveva paura che io scappassi o contattassi qualcuno, così mi ha ammanettato al letto, diceva che lo faceva per me, per non farmi toccare la ferita, per farla guarire prima... ma i suoi occhi lo tradiscono e parlano al posto suo. 

Da quando mi ha detto che gli diventano rossi quando "vuole uccidere" non penso ad altro... sembra il classico ragazzo che non farebbe male a una mosca... ma ora... per ottenere qualcosa da me mi tiene rinchiuso qui... vorrei solo contattare Sapnap per dirgli che sto bene, non voglio scappare... per ora. 

Quella mattina mi sentivo decisamente meglio, ma questo non l'ho detto... ammetto che mi piace quando George sposta la maglietta che mi ha procurato per controllare come sto... e adoro anche quando mi accarezza la pelle per lavarmi, lui dice che lo fa solo perché gli fa schifo che qualcun altro dorma nel suo letto, infondo potrebbe farmi usare la doccia... forse è solo insicuro di quello che sta facendo... ma chi sa... non parla mai di sé.

Lui tocca la ferita delicatamente

G – sembra chiusa... senti qualcosa quando la tocco?

Scuoto la testa

G – ok...

Prende le chiavi e mi libera. 

Mi massaggio i polsi, sui segni che mi avevano lasciato le manette.

D – ora puoi dirmi perché hai delle manette in casa?

G – mia madre le usava come punizione quando volevo fare qualcosa che non gli stava a genio

D – ouh

Lo ha detto con così tanta tranquillità che ho sentito un brivido lungo la schiena. 

Mi alzo dal letto facilmente

D – mi sento come nuovo

G – posso essere anche un medico quando serve...

Mi avvicino a lui e solo ora mi rendo conto della differenza tra noi

D – sei piccolo...

G – eh?

D – quanti anni hai?

G – 26

I miei occhi si spalancano, con una mano faccio notare la differenza di altezza, con un gesto me la blocca

G – cosa?

D – sei più vecchio... ma piccolo

G – eh allora? ricordi cosa mi avevi promesso?

Annuisco

D – ma vorrei contattare Sapnap... sta gestendo tutto da solo... vorrei fargli sapere che sto bene

Si avvicina a me, mi prende dalla maglia e mi abbassa alla sua altezza

G – tra poco non avrai più bisogno di lui...

Poi mi lascia andare e si dirige verso l'altra stanza

G – seguimi

Lo ascolto, entriamo in sala e sul tavolo ci sono armi... tante armi... di ogni tipo, dalle pistole alle più classiche spade

D – dove hai preso tutta questa roba?!

Chiedo ammaliato da quel che vedo, prendo una spada e la osservo

Without you - DNFDove le storie prendono vita. Scoprilo ora