Gli occhi parlano

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Mi sono risvegliato in una stanza poco luminosa ma accogliente, sono su un letto, sano e salvo, solo un po' rincoglionito. 

Provo ad alzarmi ma la testa gira e a malapena mi tengo in piedi. 

Mi avvicino alla porta, provo ad aprirla ma niente, è bloccata e per lo più di ferro... non posso sfondarla, sono troppo debole. 

I miei occhi girano e cado a terra. 

Dalla porta si sente un rumore di serratura, qualcuno la sta aprendo, mi allontano. 

Dalla porta spunta Dream

D – oh! ti sei svegliato!

Chiude la porta dietro di sé e torna a guardarmi

G – cosa mi hai fatto?

Dico con fatica

D – mh... sedativi... lo hai detto anche tu che sei difficile da tenere calmo

G – MI HAI DROGATO?

Dopo quell'urlo una fitta mi colpisce in testa, trasformando la rabbia in dolore

D – devi stare calmo...

Si avvicina a me

D – posso aiutarti?

Lo guardo arrossendo, annuisco. 

mi solleva da sotto il braccio e mi fa sedere sul letto

D – l'unico modo per farti calmare è colpire da dentro... proprio come ho fatto con i tuoi uomini

G – perché Quackity dovrebbe essere dalla tua parte?

D – perché è un pezzo di merda, a lui non interessano le tue idee, voleva solo qualche dollaro in più... cosa che io gli ho dato

(sottovoce) G - bastardo

D – è stata un'idea di Nick, dice che conosce "modi" per convincerlo...

Alza le mani

D – non voglio sapere cosa fa con quello

Ridacchia

D – ma è andata bene per me...

La sua intenzione torna su di me, mette una mano sotto il mio mento e fa girare la mia testa dove mi sono tagliato con il bicchiere, per osservare meglio la ferita

D – dovresti smettere di cercare di essere migliore di me... sarò sempre un gradino più in alto

Lo guardo con disprezzo allontanando la mano

G – no

D – no?

G – no.

Sospira

D – e va bene...

Si avvicina alla scrivania d'avanti alla finestra della camera, apre un cassetto e  ne fa uscire una pistola mostrandomela

D – non mi lasci scelta... questa non è scarica... e tu sei troppo debole...

La mia faccia rimane seria ho sempre saputo che prima o poi sarebbe successo, ho osato troppo... cosa pensavo quando mi sono messo contro di lui? 

punta la pistola sulla mia fronte

D – vuoi dire qualcosa?

Lo guardo negli occhi e scuoto la testa... ma i suoi occhi mi stanno comunicando altro... degli occhi che non ho mai visto prima, illuminati nonostante la poca luce nella stanza e... lucidi. 

Questi occhi sono l'ultima cosa che vedrò prima di andare all'inferno. 

Sento uno sparo che mi fa sbattere le palpebre di istinto... sono vivo. 

Dream è ancora qui avanti a me, ma la pistola punta verso uno dei cuscini sul letto

D – non posso ucciderti...

Lo guardo confuso, si allontana, apre la porta

D – va via

Mi alzo e lentamente, con fatica, esco dalla porta osservando Dream... ha buttato a terra la pistola sedendosi vicino a dove quest'ultima è caduta, appoggia la testa sulla sua mano e io esco dal palazzo prima che cambi idea. 

Without you - DNFDove le storie prendono vita. Scoprilo ora