Tutto comincia sempre con la fine.
Ricordo la simpatica sensazione dell’erba del prato umido tra le dita dei piedi nudi. Ricordo la risata di Josh, cristallina, sincera, la sua testa buttata all’indietro, il vino bianco che aveva oscillato pericolosamente verso i bordi del calice stretto nella sua mano sinistra. Ricordo uno stridio, un forte odore di gomma bruciata. Ricordo il cambiamento repentino dell’espressione del mio amico, i suoi occhi scuri da piccoli e felici, spalancati, grandi, straripanti di terrore. Non avevo fatto in tempo a voltarmi e guardare ciò che lo aveva spaventato così tanto, che avevo avvertito il colpo. Potente, secco, rapido. L’erba sotto i miei piedi adesso era ancora sotto di me, ma a qualche metro di distanza. Chi l’avrebbe mai detto che avrei provato l’ebbrezza di volare, sbalzata metri e metri più avanti da un’auto in corsa. Una folle, spericolata, disumana corsa. Non mi ha dato nemmeno il tempo di pensare ad altro che a “ora muoio”.
E infatti, è proprio quello che è successo.
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Mortale. Le due vite di Evelyn Sullivan.
FantasíaLa vita di Evelyn Sullivan è cambiata dopo l'incidente. Non ha più la sua casa, la sua famiglia, i suoi amici: sono bastati una notte ed un pirata della strada a portarle via tutto. La solitudine, nel luogo in cui è costretta a stare, è qualcosa che...