Ci sono leggende e storie di cui gli umani non sanno nulla:
non immaginano da dove vengano né chi le abbia create.
Eppure, ogni leggenda nasconde sempre un briciolo di verità,
e non tutte le storie sono pura finzione.
Alcune... sono solo state distorte dal tempo.
Ma questa storia...
questa è la più sincera che esista.
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Un giorno qualunque, tanto tempo fa...
«Mamma! Mamma!»
Gli occhi azzurri ghiaccio della bambina brillavano di gioia mentre correva verso la madre.
«Voglio sapere cosa mi regalerete per il mio compleanno! Vi prego, ditemelo!»
Si rifugiò tra le braccia materne, stringendola forte.
«Tesoro, è una sorpresa! Se te lo dicessi, che sorpresa sarebbe?»
La donna sorrise divertita per l'impazienza della piccola.
«Ha ragione la mamma!» disse una voce alle loro spalle.
Un uomo alto e imponente si avvicinò, con un sorriso sornione.
«Ma papà!» protestò la bambina con un broncio adorabile. «Come faccio ad aspettare fino a stasera?»
I genitori risero piano.
«Scoprirai questa sera, quando festeggeremo il tuo compleanno», aggiunse il padre.
La madre prese la bambina per mano, il padre fece lo stesso, e insieme si incamminarono verso casa, lasciandosi il prato alle spalle.
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Fumo. Cenere.
Solo questo vedevano quegli occhi azzurri, ormai opachi.
Il fuoco divorava lentamente le travi di legno della stanza.
La bambina era rannicchiata in un angolo, tremava, tossiva senza sosta.
Il fumo le bruciava i polmoni. Non riusciva a respirare.
«Kæl!»
La voce tremante del padre la riscosse.
«Tesoro, vieni qui!»
Lei corse verso di lui. L'uomo la sollevò e corse tra le lingue di fuoco.
Ovunque solo fiamme, fumo e cenere.
Schivava assi incandescenti che cadevano dal soffitto,
mentre la bambina piangeva disperata.
«Amore, chiudi gli occhi! Tra poco saremo fuori!»
Lei nascose il volto nel petto paterno, sentendo il respiro bruciare.
"Non... non riesco a respirare..." pensò.
Con un ultimo salto, il padre riuscì a portarli fuori dall'inferno.
Ma era solo l'inizio.
La bambina, confusa, guardò intorno: il fuoco continuava a divorare tutto.
Vide i membri del branco combattere contro uomini... demoni.
Sangue. Solo sangue.
Lupi e uomini si affrontavano senza pietà.
«Tesoro, corri dalla mamma! Vai al rifugio! Papà deve aiutare gli altri!»
Lei scosse la testa, non voleva lasciarlo.
«Vai!» urlò lui.
La bambina corse più veloce che poteva, il cuore in gola.
"Corri... corri..." ripeteva nella mente.
Si voltò un istante. Vide il padre combattere, ma percepì il suo sguardo rivolto verso di lei.
Poi, in un attimo, tutto cambiò.
Un urlo.
«Kæl! NO!»
Due fauci, denti affilati che si chiusero sulla carne delicata della bambina.
Gli occhi celesti si spalancarono per il dolore.
Il padre, impotente, vide sua figlia sparire nel nulla, trascinata via tra gli arbusti
da quel... mostro.
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Buonasera, sono nuova, è la mia prima storia che scrivo, spero che sia almeno carina per voi lettrici/Lettori.
Fatemi sapere <3
Revisionato da poco.
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The Casting Crown
FantasyUna giovane tenta di dimenticare il passato, ma sappiamo che il passato non và ignorato, il suo presente si intreccerà con persone di cui non si aspettava di avere nel suo cammino. Ci saranno intrecci cosi fitti di cui Lei non potrà mai spezzarli. L...
