I suoni della foresta dominavano il fresco mattino.
Il lupo si muoveva silenzioso, evitando gli alberi e gli arbusti, pronto a captare ogni minimo rumore o odore che potesse condurlo a una preda.
Improvvisamente, udì passi leggeri e il fruscio di qualcosa che si spostava tra l'erba.Con una concentrazione feroce, il lupo seguì quei suoni, avanzando in silenzio. Presto scoprì che la fonte di quel rumore era un piccolo coniglio, intento a mangiare erba.
Era piccolo, ma abbastanza per saziare la sua fame.
La sua pelliccia marroncina brillava sotto i pochi raggi del sole che filtravano tra le fronde degli alberi. Il coniglio era ignaro del pericolo, concentrato a sgranocchiare qualche foglia.
Il piano del lupo sembrava perfetto: si stava preparando a scattare, pronto a colpire da dietro un cespuglio, nascosto nell'ombra degli alberi.
Ma proprio mentre si stava preparando, un rumore improvviso sorprese sia il coniglio che il lupo, mettendo entrambi in allerta.Tre giovani lupacchiotti irrompevano, correndo di corsa da dietro i cespugli, impegnati in una gara tra loro.
Appena notarono il coniglio, si accordarono per inseguirlo.Il giovane lupo, irritato dalla fuga della preda e frustrato da quei tre intrusi, decise di non farsi rubare il pasto. Si abbassò dietro i cespugli, silenzioso come un'ombra, e inseguì i lupacchiotti.Quando raggiunse finalmente il coniglio, si parò davanti a lui e lo addentò con forza, mettendo fine alla sua vita.
Poi si voltò verso i tre cuccioli, che si erano fermati spaventati. I loro occhi erano pieni di paura e ammirazione mentre lo guardavano, confusi dalla sua imponente presenza.«Che diavolo è quello?» esclamò uno dei lupacchiotti, con il pelo biondiccio.
Non avevano mai visto niente di simile.
La figura del lupo, grande e oscura, li atterriva. Non riuscivano nemmeno a capire di che colore fosse, dato che era nascosto nell'ombra.
Ma ciò che li spaventò davvero furono i suoi occhi: un celeste così chiaro da sembrare quasi bianco.
Il suo sguardo era glaciale, incuteva paura.
Le zanne color avorio spuntavano dalla bocca, ancora conficcate nella carne del coniglio.Il sangue colava lungo il suo corpo, rendendo l'immagine ancora più inquietante.Stanco della situazione, il giovane lupo ringhiò.
Era un suono basso, profondo, che fece tremare i cuccioli.
Spaventati dalla sua reazione, i tre si voltarono e corsero via, lasciando che il lupo si impadronisse della preda.
Ma dopo averli fatti scappare, il giovane lupo si rese conto di aver rivelato la sua presenza.I cuccioli sicuramente avrebbero raccontato dell'incontro al loro branco, e questo avrebbe potuto metterlo in pericolo.
«Maledizione» pensò.
Così, decise di allontanarsi velocemente dalla zona, sperando di far perdere le tracce.
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Nel frattempo, i lupacchiotti arrivarono nel territorio del loro branco. Corse velocemente, tanto da scontrarsi tra di loro, accumulandosi in un piccolo mucchio.
Uno dei tre si alzò e si voltò, guardando dietro di sé per vedere se l'intruso li avesse seguiti. Ma non c'era nessuna traccia.
Rilassato, il cucciolo tirò un sospiro di sollievo.
«Dobbiamo assolutamente avvertire i nostri genitori e l'Alpha di quel mostro nella foresta!» esclamò uno dei cuccioli, il lupo dal pelo mogano, ancora ansimante per lo spavento.Il cucciolo grigio, che aveva fatto il giro per controllare se qualcuno li stesse seguendo, annuì.«Sì, dobbiamo subito avvisare l'Alpha!»
I tre cuccioli si trasformarono in adolescenti e si diressero verso la dimora dell'Alpha.
Sapevano che comunicare questa notizia era vitale per la sicurezza del branco e speravano che l'Alpha avrebbe preso le misure necessarie per proteggerli da quella minaccia.
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<<Alison! Sei sicura di volerci andare da sola?>>
La giovane si voltò verso l'origine della voce, mettendosi in allerta.
I suoi capelli corvini e morbidi incorniciavano il volto delicato, il naso sottile e il sorriso che faceva brillare gli occhi azzurri, illuminati da sfumature violacee.
«Sì! So badare a me stessa, ti prego, non dirlo a Daryl della mia passeggiata. Non mi piace stare sempre in casa, lo sai.»
L'amica, con i capelli castano chiaro, chinò la testa in segno di silenziosa approvazione.Alison le sorrise e la ringraziò con uno sguardo.
«Non ti preoccupare, Leah, tornerò presto.»
Leah non era del tutto rassicurata dalle parole della sua amica, ma capiva.
Alison fece un ultimo sorriso, poi si trasformò in una giovane lupa dal manto argentato.Era agile, veloce, perfetta per le battute di caccia, ma l'Alpha non le permetteva mai di andare da sola.
Pensava che fosse troppo pericoloso per lei.
Gli occhi viola di Alison si posarono sull'amica, poi emise un piccolo sbuffo, come per salutarla.Si mise in posizione e, con un potente slancio, si lanciò nella foresta.Leah la vide sparire tra gli alberi, il suono dei suoi passi che si allontanavano sempre più.
«Stai attenta...» pensò, preoccupata.Con un sospiro, la giovane tornò a casa, la mente piena di preoccupazioni per la sua amica.
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Buonasera lettori/lettrici, ecco un altro capitolo della storia, spero che vi sta piacendo.
Fatemi sapere con i commenti se vi piace, o no, e se avete consigli per strutturarlo al meglio non esitate a scrivere.
Un saluto da Lux!
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The Casting Crown
FantasíaUna giovane tenta di dimenticare il passato, ma sappiamo che il passato non và ignorato, il suo presente si intreccerà con persone di cui non si aspettava di avere nel suo cammino. Ci saranno intrecci cosi fitti di cui Lei non potrà mai spezzarli. L...
