Autunno, giorno 1...
Un nuovo autunno era iniziato.Per il lupo solitario non cambiava nulla: un altro giorno passato a vagare tra le foreste, senza una meta, senza una casa.
"Devo trovare un posto dove passare la notte..." pensò, muovendosi silenzioso tra gli alberi.
L'inverno si avvicinava, e sapeva che se non avesse trovato un rifugio sicuro, non sarebbe sopravvissuto al gelo.
Dopo alcune miglia, scorse una grotta nascosta nella radura. Si fermò, drizzando le orecchie, in ascolto. Solo il fruscio del vento e il suo respiro pesante rompevano il silenzio della notte.
Tremava leggermente, cercando di scaldarsi. Il manto luccicava sotto la luce pallida della luna piena, che dominava il cielo illuminando il bosco.
Gli scricchiolii delle foglie secche lo accompagnavano mentre scrutava le pareti della grotta. Sembrava un buon rifugio, abbastanza nascosto da proteggerlo per qualche giorno.
"Spero di non avere brutte sorprese..." sbuffò, alzando lo sguardo verso la luna.
Con passi lenti e silenziosi, si addentrò nella grotta. Si accovacciò contro la parete rocciosa e si lasciò avvolgere dall'oscurità, preparandosi a passare lì la notte.
_________________________________________
Grasse risate.
Solo questo si sentiva tra le celle buie.
Risate viscide, che provenivano da una stanza lì vicino. Il piccolo corpo della creatura tremava.
Non per il gelo, ci aveva fatto l'abitudine ormai,
ma per il terrore che le stringeva il cuore.
«Ora tocca a te, mostro!»
La voce cavernosa, rovinata dal fumo, le fece gelare il sangue nelle vene.
Passi pesanti si avvicinavano, sempre più vicini alla sua cella.
Urla. Pianti.
Solo questo si udiva in quell'inferno sotterraneo.
Ma non servivano a nulla: nessuno sarebbe venuto a salvarla.
«No... vi prego, basta!»
gridòla piccola, cercando di nascondersi tra le pareti sporche.
Mani ruvide la afferrarono, strappandola da quell'angolo.
Il gracile corpicino venne trascinato via, inghiottito dall'oscurità.
_________________________________________
Il lupo solitario scattò, sollevando di colpo la testa.
Il cuore batteva all'impazzata.
Ci mise un attimo a ricordare dove fosse.Era nella nuova tana.
Era mattina ormai.
Inspirò profondamente, provando a calmare il battito accelerato.Si alzò, uscì dalla grotta e si stiracchiò, lasciando che il canto degli uccellini gli riempisse le orecchie. L'aria fresca del mattino era pungente, ma gli sciolse un po' i muscoli.
Lo stomaco brontolò forte.
"Devo mangiare qualcosa..." pensò.
Sospirò, guardando oltre il velo scuro della foresta. Nessun movimento, nessuna preda in vista.
Con un ultimo respiro, si fece coraggio e scomparve tra gli alberi, deciso a trovare cibo.
_________________________________________
Revisionato da poco.
STAI LEGGENDO
The Casting Crown
FantasyUna giovane tenta di dimenticare il passato, ma sappiamo che il passato non và ignorato, il suo presente si intreccerà con persone di cui non si aspettava di avere nel suo cammino. Ci saranno intrecci cosi fitti di cui Lei non potrà mai spezzarli. L...
