Capitolo 5

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La paura è un'emozione potente, che può stringere il cuore e la mente come una morsa. Quando ci si trova di fronte all'ignoto, la paura può manifestarsi in molti modi. Per alcuni, può portare all'esitazione, all'incapacità di muoversi o agire di fronte al pericolo. Per altri, può portare all'incoscienza, all'impulso di scappare o reagire senza considerare le conseguenze.

La paura è una forza potente che ha la capacità di plasmare le nostre percezioni e decisioni. Nei momenti di incertezza, potremmo ritrovarci paralizzati dal peso delle nostre paure, incapaci di andare avanti.È una bestia silenziosa.Ti immobilizza, ti soffoca, ti fa scegliere tra due istinti: combattere o fuggire.

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Correre o restare?

Attaccare o essere attaccate?

Per Alison e Leah la scelta fu istantanea: fuggire.

Davanti a loro, emerso dal fitto del bosco, c'era un uomo imponente.

La sua armatura di cuoio scuro scricchiolava a ogni passo, le armi d'argento al suo fianco brillavano tra le fronde.

Argento.

Nemico giurato di ogni essere soprannaturale.

Non erano soli.

Altri tre uomini si materializzarono tra gli alberi. Quattro Cacciatori.

Quattro sorrisi sinistri.

E loro, le prede.

Con pistole e lame pronte, i Cacciatori iniziarono ad avanzare.Alison e Leah non pensarono due volte: scattarono di lato, lungo la riva del lago, cercando una via alternativa per tornare al Branco.

«Corri! Corri!»

La voce di Leah, attraverso il legame mentale, tremava.

Zampe sul terreno, foglie calpestate, fiato corto.

Il bosco volava loro accanto, ma i Cacciatori si muovevano come predatori.Silenziosi. Letali. Allenati.

Alison sapeva chi erano.

I Cacciatori.

Umani modificati con sangue di mutaforma. Più forti, più veloci, e motivati solo da due cose:odio e denaro.

Il sangue di un Lycan valeva molto.

La pelliccia? Ancora di più.

«Ci stanno raggiungendo!»Leah ansimava, il panico nei suoi pensieri.

Alison lanciò un ululato, disperato, un richiamo d'aiuto per il Branco.

Ma non c'era tempo per aspettare una risposta.I passi dei nemici erano sempre più vicini.

Più veloci. Più forti.

E poi... davanti a loro, un ostacolo.

Un muro fitto di rovi spinosi, impossibile da attraversare in corsa.

Le due lupe si fermarono di colpo, scivolando nel terreno umido.Zampe tremanti, fiato spezzato.

«Dannazione!» pensò Alison, il cuore in gola.

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