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— Ci siamo stancati ragazzina, non possiamo tenerti sulle spalle in eterno
Quella mattina la chiamata improvvisa di suo padre le aveva fatto aprire gli occhi. Le sue parole viaggiavano ad una velocità ineguagliabile nella sua mente mentre teneva il cellulare a mezz'aria fissando immobile la piccola finestra che affacciava sulla via principale.
— Trovati un lavoro e smettila di frignare, ti lasceremo solo il prossimo mese, i soldi di quella bastarda di tua nonna stanno finendo.
Iseul deglutì a fatica restando seduta fissa sul piccolo divano. La stanza attorno a lei era vuota, rimessa in ordine qualche giorno prima. Qualche bicchierino sporco nel lavandino, una vaschetta di ramen istantaneo sull'isola assieme a delle bacchette monouso. Prese un grosso respiro pronta per parlare ma la voce di suo padre bloccava la sua.
— Cresci Iseul.
Il rumore metallico del termine della chiamata, l'incessante suono che segnava definitivamente la sua fine. Le braccia le caddero lungo il corpo, il cellulare scivolò dalle sue mani cadendo sul piccolo tappeto arancione che aveva posto ai piedi della seduta.
Cresci.
I suoi genitori le avevano detto così tante volte quella frase che lei aveva smesso di contarle. Lo faceva, quando era appena una bambina, scriveva su un piccolo taccuino rilegato tutte le volte che la sua famiglia le ricordava che doveva andare avanti, che non poteva rimanere infantile per sempre.
Cresci.
Le faceva paura quella parola. I brividi permeavano nella sua pelle rizzando a non finire la leggera peluria che aveva sulle braccia, ed era convinta di doverlo fare, era stata sua nonna poi a ricordarle che non era necessario.
Iseul non aveva posti sicuri dove rifugiarsi, non aveva anfratti nascosti, le parole acide di sua madre la raggiungevano ovunque, tranne nella casa in campagna della signora anziana. La signora Min voleva davvero bene a Iseul, l'amava senza chiederle nulla in cambio, semplicemente come una nonna può fare.
Era stato un pomeriggio di inizio marzo che Iseul aveva iniziato a credere in quell'amore stucchevole.
La signora Min era risaputo avesse un grande cuore e sopra questo c'era la convinzione dolce che l'amore non fa del male. A Iseul lo ripeteva sempre mentre le passava gli spicchi più dolci dei mandarini. Le raccontava di come lei e il marito si erano amati così dolcemente da non dover rendere conto a nessuno.
— Le parole, piccola Seul, non ti raggiungono quando hai qualcuno che ti ama. Nessuno può dirti cosa fare e se hai accanto una persona che ti vuole tanto bene, avrai vinto —
Le sue erano parole mielate. Si addolcivano sul suo palato e per la piccola bambina che ascoltava attenta erano diventate lentamente un mantra indissolubile. Alla morte della donna, Iseul era andata via di casa con quei soldi che le aveva lasciato l'anziana e adesso, quella sicurezza economica stava svanendo.
Si toccò lentamente il volto, il salato delle lacrime arrivò alle sue labbra mentre le copriva con una mano nascondendo un singhiozzo ai nuovi scheletri che stava per ripescare dal suo armadio. Sua nonna l'aveva abbandonata, Lei l'aveva abbandonata, quanto ci avrebbero messo Hansol e Junhui ad abbandonarla?
— Sono da buttare via ormai.
La sequenza di lettere fuoriuscì dalla sua bocca raucamente, le gambe si mossero verso il frigo, le mani pescarono dal cestino nel fondo un mandarino più piccolo degli altri. Si fermò, nel centro della stanza, ad osservare il frutto.
Se l'amore era come le diceva sua nonna, perché a lei faceva solo del male?
Osservò il lampeggiare dello schermo del dispositivo elettronico abbandonato a terra, una nuova notifica di quel dannato sito di incontri.
Perché il suo amore non era dolce?
Prese velocemente il suo cellulare, vide la notifica, appuntamento cancellato : "Scusami davvero ma, non riesco proprio"
Strinse nella mano libera il frutto aranciato, la polpa prese a colare sul suo braccio, nuove lacrime sul suo viso corroso.
Fanculo lui. Fanculo l'amore. Fanculo sua nonna. Fanculo i mandarini.
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MANDARINI ;; ★
Fanfiction;; L'odore di 𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐧𝐨 é inverno sciolto nell'aria un cuore infranto la sua voce le mani di Iseul l'amore ;; ©rice_honey_ , revisitation 2024
