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Chiaccherarono per un po' guardando e commentando la gara, prima di tornare al box ferrari e chiudersi nella stanza della ragazza.

-Allora... pronta a fare la storia?-chiese Ollie.

Erano seduti sul letto, Lily con la schiena appoggiata al muro e le gambe al petto e lui poco più in là che la osservava sorridendo.

-Mh.-

Pov. Lily:

No. Non ero affatto pronta. Perchè caspita avevo accettato? Cosa mi diceva la testa?
Alzai lo sguardo dal pavimento e osservai fuori dalla finestra la pista che si intravedeva. Improvvisamente le curve iniziarono a cambiare, prendendo la forma di quelle di Suzuka. Le immagini dell'incidente ripercorsero la mia mente e iniziai a torturarmi l'interno gomito con la pelle d'oca.

-Lily! Lily guardami, andrà tutto bene. Respira.- richiamò la mia attenzione Bearman avvicinandosi e appoggiando le sue mani sulle mie braccia e solo allora mi accorsi di aver trattenuto il respiro.

-I-io non sò se ce la faccio... ho paura...non di schiantarmi e morire, non sarebbe così male, ma di deluderlo, di deludervi.-risposi con gli occhi lucidi guardando in basso, accorgendomi solo dopo di cosa avevo detto.

Queste cose le pensavo davvero, non mi aveva mai spaventato l'idea di morire, ma non l'avevo mai ammesso di fronte a qualcuno, eppure lui... aveva qualcosa di diverso dagli altri, qualcosa che mi urlava "Sei al sicuro".

Pov Ollie:

La conoscevo da molto poco tempo e non eravamo neanche amici così stretti, eppure il solo pensiero di perderla... no, non sarei mai sopravvissuto ad una cosa del genere.

Lei era tutto per me, mi sembrava di conoscerla da una vita pur sapendo molto poco di lei, e le parole che aveva appena detto lo dimostravano.
Tutti i piloti, dal primo all'ultimo, in fondo, avevano un minimo di paura di morire, ma lei... lei era diversa. Aveva perso tutto e fossi stato in lei probabilmente mi sarei già buttato dal terzo piano di un palazzo, ma era viva e allegra, la maggior parte delle volte.

-Lily ascoltami. Andrà tutto bene, e sei la miglior pilota che conosca, tutti nel paddock ti ammirano anche se alcuni non lo ammettono, e altri ti temono, perchè sei più forte di loro e ha quasi la metà dei loro anni.-le sollevai la testa mettendole la mano sotto il viso e facendola scivolare più indietro, con il pollice appena prima dell'orecchio.

Lei allora mi guardò e sorrise

Quanto cazzo era bella?

-Sei bellissima quando sorridi.-

Aspetta, l'ho detto seriamente?!

Già fratello, ti ha proprio fritto il cervello.

Oh mio dio, che ho fatto...

Troppo tardi.

Taci tu! Non sei d'aiuto!

Pov Generale:

Il silenzio riempì la stanza dopo quella affermazione e lo sguardo del ragazzo cadde sulle labbra all'apparenza morbide di lei, che poco dopo fece la stessa cosa.

I due si avvicinarono leggermente, come attratti da forze esterne ma, quando le loro bocche stavano per sfiorarsi, si allontanarono quasi a tempo, distogliendo lo sguardo entrambi troppo imbarazzati per guardarsi negli occhi.

-V-vado a cambiarmi.-balbettò la ragazza prendendo termica e tuta mentre si dirigeva in bagno.

Lì si tolse la maglietta, rimanendo con il reggiseno nero sportivo della nike e si osservò allo specchio, ripercorrendo con lo sguardo le cicatrici lasciate dal tempo su tutto il busto e la schiena.

l'orso e il giglioDove le storie prendono vita. Scoprilo ora