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-Allora, vuoi raccontarmi qualcosa?-chiese Nico sedendosi sulla sedia alla scrivania mentre lei lo imitava sul letto dopo aver poggiato il borsone a terra.

-Bhe, non sò da dove cominciare... inizia tu.-

-Allora intanto anche io sono stato adottato. Avevo 7 anni mi pare, dei miei genitori biologici non ricordo quasi niente, sono stato lasciato in orfanotrofio a Napoli a due anni. Poi mi hanno adottato e sono finito qui a Tavullia. Mi sono laureato l'anno scorso in Ingegneria meccanica e stò cercando lavoro anche se con scarsi risultati.-sorrise guardandola.

-Ah bhe, un vita tranquilla tutto sommato.- commentò pensando a quando avrebbe dovuto raccontare la sua.
Poi un lampo le attraversò la mente: Ingegnere di pista, quello che lei avrebbe dovuto cercarsi se voleva correre l'anno prossimo...

-Hai detto che stai cercando lavoro? Perchè forse ho un'idea su dove potresti trovarlo ma... sappi che centra con la Formula 1.-

-Uuuhh, dimmi di più.-sorrise interessato calandosi gli occhiali sugli occhi.

-Bhe, la paga a quanto ne sò è abbastanza buona, se poi và tutto nella giusta direzione potresti arrivare a guadagnare anche tanto, circa una ventina di weekend all'anno hai vacanze completamente pagate in giro per il mondo e ci sono settimane in cui puoi stare a non fare niente specialmente in inverno.-

-Paga buona quanto buona?-chiese curioso.

-Diciamo che potrebbe andare dai mille i primi anni ai sei o sette mila se và bene.-

-All'anno? Dai, potrebbe starci...-

-No al mese.-sorrise e lui sgranò gli occhi.

-Allora firmo subito! Dove devo andare?-sorrise.

-Dai ora ti và di raccontarmi qualcosa di te?-proseguì poi.

-Allora, ti faccio un breve riassunto perchè è davvero lunga. Intanto sono nata e ho la cittadinanza attualmente nel Principato di Monaco...-

-Ma non ci abitano solo Vip e milionari che vivono sugli yacht?-

-Diciamo che buona parte sono così. Comunque riassumendo molto mio padre è morto che avevo nove anni e mi hanno portata via da mia madre un paio di anni dopo perchè è stata arrestata, così sono finita in casa famiglia e mi hanno adottata.-spiegò tralasciando tutta la parte dei kart e della Formula.

-Ci stà dai, almeno sai chi sono i tuoi genitori biologici anche se non sò se sia un bene.-sorrise e una voce proveniente da sotto li interruppe.

-Amore siamo a casa!-

Lily e Nico allora scesero trovando un uomo sulla quarantina con i capelli castani leggermente mossi e lunghi fino alle spalle legati in una crocchia e rasati sotto.

-Oi campione come và? Aspetta ma tu sei Lily!-esclamò vedendola comparire.

-Sì sono io.-sorrise.

-Bhe, piacere di conoscerti. Mi dispiace per non essere stato qui quando sei arrivata, dovevo prendere Leo a scuola.-

In quel momento un bambino biondo sbuca dalla cucina e abbracciò le gambe di Nico. Lily si accucciò per arrivare alla sua altezza.

-Hey ciao piccolo, sei Leo vero? Io sono la tuo nuova sorellona.-sorrise e il bimbo rimase a bocca aperta a fissarla.

-Ma... ma tu sei Lily Leclerc? Quella Lily Leclerc, la sorella di Charles?-chiese sempre con la bocca aperta osservandola.

-Sì, sono io.-sorrise all'espressione del biondo.

-Non ci credo è fantastico! Ho visto il tuo debutto e sei stata incredibile, il sorpasso su Piastri all'ultima curva... pazzesco! E ho visto anche alcuni pezzi delle altre tue gare, guidi benissimo! Poi mi autografi il cappellino per favore?- esclamò iniziando a saltellare di gioia.

l'orso e il giglioLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora