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-Così si fà Leclerc!-esclamò Lewis andando ad abbracciarla appena scese dal podio, per poi camminare affianco a lei con la bandiera dell'inghilterra ora intorno anche alle sue spalle.

-Sei stato te a farmi arrivare questa vero?-chiese divertita.

-No, assolutamente no, non farei mai una cosa simile! Mi ha aiutato il tuo compagno di squadra.-rispose ridendo.

-Ehy Leclerc, sei stata fantastica in gara! Sono Pierre, non sò se ti ricordi, il migliore amico di Charles. È un po' che non vi vediamo...-la salutò un ragazzo poco più grande del fratello unendosi al trio.

-Ah sì, tu eri il campione mondiale in F2 l'anno prima che tornassi! È un piacere conoscerti Pierre, chiamami Lily cmq o corri il rischio che si giri il Lecler più scarso.-

-Già. Comunque il tuo sorpasso in testacoda è stato spaziale, tutto il paddock ha fatto un salto quando sei apparsa sugli schermi. Senza offesa Bearman ovviamente, anche la tua gara è stata niente male devo dire.-

I vari piloti di entrambe le categorie passarono poi a congratularsi e Lily, dopo essersi fatta una doccia per togliere sudore e champagne dai capelli, indossò la maglietta Mercedes bianca col numero di Hamilton rubata a Kimi e cappellino rosso numero 16 regalatole dal fratello: un abbinamento curioso ma per lei necessario, in quanto avesse promesso il proprio sostegno a entrambi i piloti.

Poi uscì e si diresse al box Mercedes, sia per augurare buona fortuna a Lewis che per vedere se Kimi era arrivato.

Appena entrò però, un volto familiare le venì in contro, un volto familiare che Lily non voleva vedere assolutamente.

-Guarda chi si rivede. Ti mancavo così tanto Bambola?-chiese mentre lei faceva finta di niente.

Lui allora la prese per un polso e la trascinò verso di lui.

-Senti, non ho voglia di litigare, che ci fai qua?-chiese Lily calma.

-Faccio il mio lavoro Alice. Quà sei nel mio territorio, piuttosto hai il permesso per stare quà dentro?-chiese con un sorriso malvagio in volto, e lei si chiese se stesse scherzando o semplicemente si fosse rincretinito più di quello che già non era.

Poi una voce alle sue spalle interruppe i suoi pensieri.

-Oi ragazzino, ma ci sei o ci fai? Devo dire a Toto di licenziarti il primo giorno?-chiese ad alta voce il celebre Lewis Hamilton avvicinandosi e subito il ragazzo con sguardo terrorizzato e confuso si staccò da lei.

-Tutto bene principessa? Ti dava fastidio?-chiese con aria minacciosa mettendo una mano sulla schiena della ragazza che guardava il compagno di classe con sguardo di sfida.

-No tranquillo Lewis, io e Lucas parlavamo solo, siamo, come dire... amici no? Andiamo in classe insieme.-mentì per non metterlo nei guai, sicura che nessuno avrebbe avuto da ridire.

-Và bene, ma ricordati che per qualsiasi cosa puoi chiamarmi quando vuoi. Comunque perdonalo qualsiasi cosa abbia fatto, è nuovo ed è arrivato ora, si è perso al gara. Evans, sai chi è lei? È la sorellina di Charles Leclerc, nonchè pilota di Formula 2 che ha appena concluso la sua prima gara in carriera con un primo posto eccezionale e che forse l'anno prossimo se continua così darà del filo da torcere a tutti eccetto me, che ovviamente sono magnifico no?-chiese alla ragazza.

-Continua a sognare Hamilton, e poi questa era la mia seconda gara, la prima l'ho fatta al posto di Charlie nel 2017. Piuttosto sai dov'è quel coglione di Kimi?-

-Credo sia nella sua stanza, l'ultima volta che l'ho visto era lì.-

-Grazie Lew, buona fortuna per dopo.-ringraziò lasciandogli un bacio sulla guancia.

l'orso e il giglioDove le storie prendono vita. Scoprilo ora