Aprendo gli occhi, Leoris si trovò accasciato a terra, stringendo con forza un cuscino improvvisato fatto di piume d'oca e paglia.
Sopra di lui c'era una coperta ricavata dalla cappa, un tempo parte della sua splendente armatura, ora ridotta a brandelli.
"Alzati e bevi questo." disse Nymeria con voce determinata.
"Cosa mi stai facendo bere, strega?"
"Chiamami Nymeria, lo preferisco."
"D'accordo, cosa mi stai facendo bere, Nymeria?"
"È una pozione curativa fatta con bacche di Gwyn e interiora di Verran."
Le bacche di Gwyn, originarie del suo paese, erano dolci e note per le proprietà antinfiammatorie, mentre le interiora di Verran, dal sapore amaro, avevano potenti effetti benefici contro il mal di testa.
Dopo aver bevuto la pozione, Leoris iniziò a sentirsi meglio.
Osservando la sua armatura malconcia, tentò di ricordare il passato, ma senza successo.
Si concentrò allora sulla cappa, usata come coperta, cercando indizi.
Sulla cappa era ancora visibile lo stemma della città di Eboran, ma oltre a quello, nella sua mente rimaneva solo il vuoto.
"Per fortuna ho ancora gli abiti del mio defunto compagno. Penso che possano andarti bene." disse Nymeria.
Forse erano un po' stretti per lui, dato che il compagno aveva un fisico molto meno robusto, ma almeno avrebbero protetto Leoris dal freddo in quella notte che sembrava durare giorni.
"Grazie." rispose Leoris con voce sincera.
"Ora ci aspetta un lungo viaggio. Dobbiamo andare ad Ashkar, a sud-est da qui."
Il nome di quella città evocava vaghi ricordi nella mente di Leoris, forse frammenti di racconti o di libri, o forse un ricordo vivido di un luogo in cui era già stato.
Tuttavia, quei ricordi rimanevano confusi e senza valore.
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L'ombra della Luce
FantasyLa leggenda narra di Leoris, il più nobile tra i paladini del regno di Eboran, un uomo la cui luce splendeva più di quella dei soli gemelli che dominavano il cielo di Syriel. I suoi occhi erano due stelle d'acciaio, il suo cuore forgiato dal fuoco d...