Capitolo 8: La bottega di Ralph

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All'arrivo, dalle mura della bottega di Ralph, si poteva udire il tipico rumore del martello.
Le finestre erano spalancate per liberare il feroce calore generato dalla fornace.
Leoris entrò per primo.
"Al momento sono impegnato, cosa vuoi?" disse Ralph, concentrato sul suo lavoro.
"Vorrei che riparassi la mia armatura." rispose Leoris, con tono speranzoso.
"Puoi lasciarla lì." replicò il nano senza distogliere lo sguardo dall'incudine.
Ma subito dopo aver parlato, Ralph si rese conto che quella voce non aveva la classica tonalità di un Fryin. 
Si voltò e vide un uomo alto e robusto.
Abituato a guardare verso il basso per parlare con gli abitanti della città, per la prima volta dopo anni dovette alzare lo sguardo per parlare direttamente in viso.
"Un umano? Qui?" esclamò Ralph sorpreso.
"Sì, siamo di passaggio per Ashkar. Prima di partire, volevo far riparare la mia armatura e vedere se per caso la tua bottega vendeva uno spadone."
Il nano scoppiò a ridere, tanto da rischiare di cadere per terra.
"Secondo te, in una città piena di gnomi bastardi, io, l'unico abitante nettamente più alto di loro, ho uno spadone nella mia bottega? Al massimo ho un'ascia a due mani, ma nulla di più!"
Leoris capì che la sua domanda era stata ingenua, anche se pensò: chiedere è lecito e rispondere è cortesia.
"Fammi vedere quell'ammasso di rottami."
Leoris, infastidito per il modo in cui Ralph aveva chiamato la sua armatura, gliela lanciò.
"Mi spiace, umano, ma non ho i materiali giusti per ripararla qui. Ad Ashkar troverai sicuramente un fabbro capace e ben rifornito." disse Ralph.
"So che i nani sono i migliori fabbri, però." insistette Leoris.
"Questo è vero. Ma senza i materiali adatti non posso fare miracoli. Inoltre, mi sarebbero serviti almeno due giorni di lavoro intenso per ripararla."
Leoris si sentiva abbattuto, proprio come la sua armatura. 
Nymeria intervenne: "Ascolta, nano, ti propongo un'idea."
"Sentiamo." rispose Ralph, incuriosito.
"Vieni con noi ad Ashkar. Ti pagherò io i materiali per la riparazione dell'armatura oltre che alla riparazione in se. Nel frattempo, oltre a sgranchirti le gambe, potrai rifornirti di materiali che qui non trovi."
Il nano rifletté, lo sguardo pensieroso. "Ci sto. Un po' di distacco da qui mi farà solo bene."
Nymeria sapeva benissimo che una proposta del genere era impossibile da rifiutare.
I nani sono estremamente curiosi e, se possono mettere mano su nuovi armamenti, non dicono mai di no, essendo fieri e ottimi fabbri.
Ralph si accinse a chiudere la bottega e si preparò per il viaggio. Prese un borsone enorme, un'ascia, uno scudo, il suo fidato compagno - un martello da fabbro - delle provviste, e la sua amata Betty.
Betty era una vera e propria Rammy, un ibrido tra un mulo e un montone.
Aveva il corpo resistente e robusto come un mulo, le gambe simili a quelle degli stambecchi di montagna, e un muso con due enormi corna arricciate. 
Era l'animale ideale per qualsiasi tragitto via terra: poteva trasportare fino a 400 chilogrammi, aveva una resistenza quasi illimitata e una presa perfetta grazie ai suoi zoccoli, su qualsiasi superficie.
Inoltre, era un animale che sapeva difendersi molto bene in natura. 
Le Rammy sono difficili da trovare; vivono in branchi sulle alte montagne, e ancora più difficile è addomesticarle. 
Ralph aveva trovato Betty da piccola, abbandonata, e l'aveva cresciuta come una figlia.
Preparato il tutto, i tre si misero in cammino verso Ashkar, seguendo il sentiero che il capo tribù aveva consigliato.

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