Dea delle mie arti

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Sarai ninfa,
musa, a tratti dea delle mie arti.
Se scegli me,
scegli piano,
che vivo di sensazioni fragili al tatto.
Se mi accarezzi,
stai attenta,
sono cosparso di cumini appuntiti.
Se tocchi il mio cuore
senti freddo, ghiaccio e vento.

Tuffiamoci in questa cascata di versi
ne usciremo condividendo il nuoto,
salvami dall'annegar dal mondo
portami nel tuo porto sicuro
regalami l'irraggiungibile pace
con una carezza che si renda eterna.

Sfilano abbellite le tue curve
disegnate dal caldo di giugno
e imbruttiscono alla vista questo sole
che si rende timido alle nuvole.
La tua luce affievolisce i raggi
e distrae chi prova
il paragone tra l'uno e l'altro.

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