Luci e sirene dell'ambulanza accompagnano le nostre urla e pianti.
Gregor e Scott, i due che hanno sparato, sono scappati subito.
Guardo tutti gli altri per avere uno sguardo di conforto. Alcuni piangono, altri sono arrabbiatissimi, e poi, qualcuno sembra restare impassibile: fissa il vuoto con una faccia seria e non sbatte neanche le palpebre.
*qualche ora dopo*
Siamo ancora qui ad aspettare.
L'ansia ci sta uccidendo.
Un infermiera si avvicina a noi, finalmente direi.
<Siete gli amici di Karl, giusto?> domanda l'infermiera.
<Si, siamo noi.> risponde subito Alexa ancora in lacrime.
Speriamo stia bene.
È stato Gregor a sparargli. Karl gli si è buttato addosso e l'ha fatto cadere perché stava puntando alla testa di Nate e per poco non sparava.
Solo che ha deciso di sparare ugualmente.
E lo sfortunato è stato Karl.
<È sveglio. L'intervento è andato bene. Non abbiamo ancora chiamato i genitori visto che non siamo riusciti ad avere un numero di telefono. Sappiamo solo, dai documenti che abbiamo trovato, che è maggiorenne quindi non è stato obbligatorio chiamarli, ma sarebbe meglio se lo faceste. Se volete potete vederlo. Posso farvi entrare tutti insieme ma solo per cinque minuti. Poi se proprio volete parlargli ancora, uno alla volta.> ci spiega l'infermiera.
Tutti tiriamo un respiro di sollievo e finalmente Alexa smette di piangere e Nate, che aveva continuato a fissare il vuoto in silenzio, finalmente dice qualcosa.
<Ha già detto qualcosa?> domanda Nate.
<Si, ha chiesto di una certa Alexandra e di un certo Nate. Ci ha chiesto se hanno sparato anche ad Alexa visto che è stata la prima a fiondarsi su di lui per aiutarlo e se è riuscito a salvate Nate. Dategli voi stessi una risposta.> ci dice.
Arriviamo davanti la porta della stanza dove si trova Karl e entriamo cercando di fare il meno rumore possibile.
<Alexa! Nate! Tutto okay? Come state? Vi hanno fatto del male?> domanda lui, ancora steso sul letto dell'ospedale con una flebo attaccata al braccio destro e a sinistra tutti i macchinari per monitorare i suoi parametri vitali.
<No, non preoccuparti, noi stiamo bene. Tu piuttosto, come stai?> domanda Nate.
<I medici dicono che ho perso parecchio sangue dato che mi ha sparato alla pancia. Ma mi hanno anche detto che devo ritenermi molto fortunato visto che il proiettile per poco non sfiorava degli organi importanti. Quindi si, sto bene.> spiega Karl.
<Ti fa male la ferita?> gli domanda Alexa.
<Per ora no. Mi hanno dato degli antidolorifici. Il problema sarà una volta passato l'effetto.>
Lo salutiamo tutti e poi usciamo per lasciare che lui e Nate parlino.
Nate's pov:
<Non avresti dovuto farlo.> comincio io a parlare.
<Invece si, ti stava puntando alla testa!> disse lui.
<Grazie bro.>
<Non preoccuparti.>
<Invece si, mi sento terribilmente in colpa.>
<Non ce n'è di bisogno.>
<Vuoi che ti lasci riposare? O che faccia entrare Alexandra?> gli domando io vedendolo stanco.
<Si per favore, dille che vorrei parlarle. Sta notte sono quasi morto, devo fare una cosa troppo importante.>
<Ti sei deciso? Finalmente!>
<Si, voglio dirglielo. Però non so come.>
<Beh, non sono la persona giusta a darti consigli del genere, però secondo me potresti iniziare ad invitarla ad uscire. Conoscila meglio e poi ti dichiari.>
<Si si potrebbe fare, grazie amico.>
<Di nulla. ora vado a dire ad Alexandra che la vuoi vedere. riprenditi.> gli do una pacca sulla spalla ed esco dalla sua stanza d'ospedale.
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Darkest Ride
Romantizmsport soft-dark romance sull'equitazione. hate to lovers. Sole e Nate, i due protagonisti, si conosco grazie alla loro passione in comune: l'equitazione. Inizialmente i due si odieranno ma poi, capiranno che sono innamorati e inizierà la loro stor...
