Sono passate ormai 3 settimane da quando Nate è arrivato in ospedale.
Io ormai sono tornata a casa e sono andata lì solo per qualche controllo alla spalla e alla clavicola. Fortunatamente stanno guarendo bene e velocemente.
Non sono andata a trovare spesso Nate, ma ho comunque costanti sue notizie da Brian.
I suoi genitori si sono degnati di andarlo a trovare e di parlare con i medici. La sorella è tornata a Londra solo per lui.
Oggi lo andrò a trovare con Brian, Alexa e Liam e poi andrò al controllo.
Quello che so è che per ora non si è ancora svegliato e che non accenna a farlo. Ogni tanto muove leggermente le dita delle mani e dice qualche parola molto a caso, ma nient'altro.
Mi preparo velocemente ed esco di casa per raggiungere Brian.
«Buongiorno B, come stai?»
«Buongiorno. Bene. Andiamo? O faremo tardi.» dice sbrigativo.
«Che succede?» domando preoccupata.
«Succede che mio cugino è in ospedale da più di tre settimane e ancora non si è svegliato dal coma. Non mi dicono un cazzo di come sta e vado lì ogni fottuto giorno.» urla. Poi si ferma un attimo e che delle lacrime gli rigano il viso. «Sono solo preoccupato per lui e vorrei tanto che si svegliasse. So che ha fatto una cosa brutta nei tuoi confronti, ma non merita di morire. L'hai detto anche tu, no?»
Vederlo così mi fa sentire una merda. Mi avvicino a lui e lo abbraccio.
«Vedrai che starà bene. Anche io spero che si svegli. Non merita di morire, nessuno lo merita.» dico. Lui ricambia l'abbraccio e poi saliamo in machina.
Oggi per andare da Nate in ospedale stiamo saltando la scuola. La cosa non mi
dispiace troppo, oggi sarebbe stata una giornata pesantissima.
Prendiamo Alexa e Liam e poi arriviamo in ospedale.
Raggiungiamo la stanza di Nate ed entriamo.
I suoi genitori non ci sono, probabilmente saranno a lavoro.
Ci sediamo attorno al suo letto e Brian inizia a parlare.
«Ehi Nate, non so se riesci a sentirmi, ma ti prego svegliati, torna da noi. Hai ancora troppe cazzate da fare prima di morire. Devi vincere gare importanti a cavallo, fare percorsi assurdi con la tua moto rischiando multe in giro per la città, vendicarti contro Gregor e Scott, vivere una relazione sana, goderti i tuoi amici e me, tuo cugino. Ti prego, svegliati.» una lacrima gli riga il viso.
Poi inizia a parlare Liam.
«Beh, Nate, io non ti conosco neanche un po', se non dai racconti di Sole e Luna. Ma spero comunque che tu non faccia la cazzata di lasciare andare la vita. So che a volte può sembrare dura e so che a volte farla finita può sembrare la via più facile. Ma non lo è. Devi lottare per la vita. Come ha detto tuo cugino, qui hai ancora troppo da fare, non puoi andartene ora. Tra non molto farai diciott'anni, non vuoi festeggiarli come si deve? Ti prego svegliati, non togliermi la possibilità di poterti tirare un pugno in faccia per come hai trattato Sole.» dice. So che questo discorso l'ha toccato molto perché ha iniziato a pizzicarsi e a grattarsi il braccio sinistro.
Alexa preferisce non dire nulla.
Prima che arrivasse il mio turno, l'infermiera chiede di uscire per parlare con qualcuno, così escono Brian e Liam.
Io decido comunque di parlare.
«Nate, non so cosa sia successo lì a Brixton e non so cosa ti abbia portato ad andare lì, ma per favore svegliati. Non ti ho perdonato per quello che mi hai fatto e non so se riuscirò mai a farlo. Un po' ti odio ancora per questo. Okay. magari più di un po'.» faccio una risatina imbarazzata e continuo «Prometto che, se ti sveglierai, non ti denuncerò e non proverò a toglierti la tua carriera con l'equitazione. So quanto è importante per te. Non so come fosse la tua vita privata e non so se effettivamente a te converrebbe restare o meno, ma credo che ne valga comunque la pena. Non tutti ti odiano. Ci sono persone che darebbero la vita per te. Brian frequenta le lezioni online per poter restare qui con te in attesa del tuo risveglio. Jace passa qui tutti i pomeriggi e per questo sta saltando degli allenamenti e spesso non esce con Julia. Karl ha letteralmente preso una pallottola per te e nonostante questo non ha mai smesso di stare al tuo fianco. Tutti i tuoi amici ti seguono anche nelle scelte di merda che fai, e, fattelo dire, ne fai molte. Questo crea tra voi un legame fortissimo. È vero, la tua famiglia fa schifo. Però, guardati intorno, te ne sei creata una tutta tua. Tu in questa famiglia sei amato e voluto da tutti. Svegliati e fai questo regalo alla tua seconda vera famiglia. Brian, Jace e Karl ti aspettano qui. Non deluderli.» concludo.
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Darkest Ride
Romancesport soft-dark romance sull'equitazione. hate to lovers. Sole e Nate, i due protagonisti, si conosco grazie alla loro passione in comune: l'equitazione. Inizialmente i due si odieranno ma poi, capiranno che sono innamorati e inizierà la loro stor...
