Il mattino seguente, Katherine si svegliò con il suono della pioggia che batteva dolcemente contro la finestra. Il cielo grigio non riusciva a offuscare il sorriso che portava sul viso. Si girò nel letto, ma Paulo non era più lì. Un rapido sguardo alla stanza e lo vide appoggiato alla finestra, con uno sguardo assorto nel nulla, come se stesse riflettendo su qualcosa di profondo.
“Buongiorno, cucciolo,” disse Katherine, alzandosi piano e avvicinandosi a lui.
Paulo si voltò, sorpreso, ma subito sorrise.
“Buongiorno, amore,” rispose con dolcezza, prendendola per mano.
“La pioggia sembra non voler finire, ma almeno c’è un po’ di quiete.”
Katherine annuì, ma c’era qualcosa nell’aria che sentiva diversa. Un’atmosfera di cambiamento, di transizione, ma non una sensazione di paura. Era come se stessero entrambi aspettando qualcosa che avrebbe segnato una nuova fase della loro relazione. L’aria era densa di emozioni non dette, e Katherine sapeva che non sarebbe bastato più un semplice “ti amo” per spiegare quello che stava succedendo nel suo cuore.
Si guardarono negli occhi, e per un momento, tutto il resto del mondo scomparve. Paulo la baciò dolcemente, il suo bacio era caldo e familiare, ma stavolta sembrava più carico di promesse non dette.
"Amore, c'è qualcosa che voglio dirti,"
iniziò Katherine, facendo una pausa, sentendo la necessità di essere sincera, di affrontare quel cambiamento insieme.
“Ho pensato a quello che mi hai detto ieri sera… sono pronta. Voglio fare questo passo con te. Non importa quanto sia difficile o incerto il futuro, voglio affrontarlo al tuo fianco.”
Paulo la guardò intensamente, come se stesse cercando di capire esattamente cosa significasse.
“Katherine, sei sicura? Perché io… io non voglio forzarti a fare qualcosa che non ti senti pronta a fare. Ma se lo vuoi davvero, se siamo pronti, allora non c’è niente che ci possa fermare.”
Lei sorrise, sentendo una calma che non aveva mai provato prima.
“Lo so, Paulo. Sono sicura. Voglio che il nostro amore cresca, voglio affrontare insieme il futuro, qualunque cosa accada.”
Paulo la strinse a sé, un abbraccio che le fece sentire che non c’era più bisogno di parole. La sua mano sfiorò la sua guancia, e senza dir nulla, si baciarono di nuovo, con una passione che sembrava dir tutto.
La mattina passò velocemente tra risate e piccole chiacchiere, ma entrambi sentivano che qualcosa stava cambiando, che quella conversazione non sarebbe stata l'ultima. Decisero di fare una passeggiata sotto la pioggia, camminando fianco a fianco per le strade di Torino. Il rumore degli zoccoli sugli alberi bagnati e il profumo della città sotto la pioggia rendevano il momento ancora più speciale.
“Ti va di fare qualcosa di pazzo?” chiese Paulo improvvisamente, sorridendo maliziosamente.
Katherine lo guardò, divertita. “Dipende da cosa intendi per ‘pazzo’,” rispose con un sorriso.
“Voglio portarti in un posto che nessuno conosce, un posto dove possiamo stare da soli, senza nessuno che ci disturbi,” disse Paulo, prendendola per mano.
Katherine non poté fare a meno di sorridere. “Va bene, sono curiosa.”
Dopo un po' di cammino, arrivarono a un piccolo parco nascosto, un angolo tranquillo della città che Paulo aveva scoperto in una delle sue passeggiate solitarie. Era un posto incantevole, con alberi secolari che sembravano proteggere il piccolo sentiero che conduceva a una panchina di legno.
Si sedettero insieme, guardando la pioggia che scendeva, sentendo il suono rilassante delle gocce che colpivano la terra. Katherine appoggiò la testa sulla spalla di Paulo, chiudendo gli occhi per un attimo e godendosi il silenzio.
"Mi piace essere qui con te," disse Paulo, rompendo il silenzio.
"Anche a me," rispose Katherine, alzando la testa per guardarlo negli occhi. "Questo posto è perfetto."
Paulo la guardò intensamente, i suoi occhi brillanti di qualcosa di misterioso.
“Sai, amo il fatto che siamo riusciti a trovare un posto tutto nostro, lontano dal caos della vita quotidiana. Voglio che tu sappia che qualunque cosa succeda, io sarò sempre qui. Pronto ad affrontare tutto con te.”
Katherine lo abbracciò forte, sentendo la sincerità nelle sue parole. “Anche io, Paulo. E non importa cosa succederà, finché ci saremo l’uno per l’altra.”
Si abbracciarono ancora, e per la prima volta in quella giornata, sentirono di essere pronti ad affrontare insieme ciò che il futuro avrebbe portato. La pioggia non sembrava più un ostacolo, ma una benedizione, un segno che insieme avrebbero affrontato tutto, anche le difficoltà.
“Ti amo,” sussurrò Katherine.
“Ti amo anche io,” rispose Paulo, baciandola con dolcezza.
E in quel momento, con la pioggia che continuava a cadere e il mondo che sembrava fermarsi, Katherine e Paulo sapevano che il loro cammino insieme sarebbe stato pieno di sfide, ma che non c’era niente che non avrebbero potuto superare, se fossero stati insieme.
FINE DEL CAPITOLO 6
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Un gol para el amor 2
Teen FictionCinque anni sono passati da quando Katherine e Paulo hanno trovato il loro amore. Un amore che, nonostante le difficoltà iniziali, ha saputo superare ogni ostacolo, in gran parte grazie al cambiamento del padre di Katherine, che finalmente aveva acc...
