Le strade di Barcellona erano avvolte da un'aria pungente, ma Katherine non avvertiva il freddo. Camminava decisa, con il cuore in tumulto e i pensieri affilati come lame. Le rivelazioni di Giulia avevano fatto crollare ogni dubbio: Chiara non era mai stata incinta, e Neymar aveva manipolato tutto per separarli.
Ma ora il gioco era finito. Katherine aveva le prove e il coraggio dalla sua parte. Non avrebbe più permesso a nessuno di controllare la sua vita o il suo amore per Paulo.
Con mani tremanti, prese il telefono e compose il numero di lui. Dopo pochi squilli, la voce profonda e familiare rispose.
"Katherine?"
"Paulo... dobbiamo parlare. È importante. Puoi raggiungermi al Caffè del Born?"
Ci fu una breve pausa. "Ci vediamo lì."
Katherine arrivò per prima. Il locale era affollato, ma trovò un tavolino nell'angolo, lontano dal brusio delle voci. Ordinò un caffè per calmare i nervi, ma non lo toccò. Continuava a ripassare nella mente ciò che avrebbe detto.
Quando Paulo entrò nel caffè, il suo cuore accelerò. Indossava un giubbotto scuro e aveva lo sguardo teso, come se già intuisse la gravità della situazione. Si sedette davanti a lei, fissandola con intensità.
"Di cosa si tratta?" chiese, diretto.
Katherine prese un respiro profondo. "Prima di tutto, grazie per essere venuto."
Lui annuì senza distogliere lo sguardo.
"Ti chiedo solo di ascoltarmi fino alla fine."
"Dimmi."
"Ho scoperto che Chiara ti ha mentito. Non è mai stata incinta."
Paulo sgranò gli occhi, il volto contratto dalla confusione. "Cosa?"
"La mia amica Giulia è ginecologa. Chiara ha detto di non essere stata da lei per controlli,. Non ha mai messo piede nel suo studio. Giulia ha controllato, e non c'è alcuna traccia di una gravidanza."
Paulo si appoggiò allo schienale della sedia, il volto teso per lo shock. "Non può essere vero... Lei ha sempre insistito che aspettava mio figlio."
"Era tutto un piano per tenerti legato a lei," continuò Katherine con fermezza. "E Neymar ha avuto un ruolo in tutto questo. Hanno orchestrato tutto per separarci."
Il nome di Neymar fece scattare Paulo come una molla. "Neymar? Lui ha sempre detto di voler solo aiutarmi a capire le cose."
"Ti ha manipolato, Paulo. Ha lavorato con Chiara per ingannarti e farmi sembrare un problema nella tua vita."
Paulo si passò una mano tra i capelli, visibilmente scosso. "Non posso credere di essere stato così cieco..."
Katherine posò una mano sulla sua. "Non importa cosa hanno fatto. Non hanno vinto. Ora abbiamo la verità, e possiamo finalmente liberarci delle loro bugie."
Lui strinse la sua mano con forza. "Non ci divideranno mai più. Ti amo, Katherine. L'ho sempre fatto, anche quando le cose sembravano impossibili."
Le parole di Paulo le scaldarono il cuore. Sentì un nodo sciogliersi dentro di lei. "Anch'io ti amo, Paulo. E non ho mai smesso di lottare per noi."
L'atmosfera intorno a loro sembrava dissolversi. Le persone, il rumore del caffè, tutto diventò sfocato. C'erano solo loro due, finalmente liberi dalle ombre del passato.
"Affronteremo Neymar e Chiara insieme," disse Paulo con determinazione.
Katherine annuì, sentendo la forza del loro legame crescere sempre di più. "Ho tutte le prove di cui abbiamo bisogno. Non potranno più fare nulla contro di noi."
Paulo si alzò, tirandola dolcemente su dalla sedia. "Insieme possiamo affrontare qualsiasi cosa."
Mentre uscivano dal caffè, mano nella mano, Katherine sapeva che quella era una nuova alba per loro. La verità li aveva resi più forti, e il loro amore sarebbe stato inarrestabile.
La battaglia era finita. L'amore aveva trionfato.
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Un gol para el amor 2
Ficção AdolescenteCinque anni sono passati da quando Katherine e Paulo hanno trovato il loro amore. Un amore che, nonostante le difficoltà iniziali, ha saputo superare ogni ostacolo, in gran parte grazie al cambiamento del padre di Katherine, che finalmente aveva acc...
