Katherine camminava veloce, senza meta, lungo le strade di Torino. Le lacrime scendevano silenziose, ma incessanti. Ogni passo che faceva la allontanava ulteriormente da Paulo, ma più si allontanava, più sentiva il peso della sua assenza. La sua mente cercava di fare ordine in tutto ciò che era appena accaduto, ma ogni pensiero sembrava un frammento confuso e inafferrabile. La voce di Chiara, con quella sicurezza che sembrava schiacciare ogni sua speranza, risuonava ancora nelle sue orecchie: "Paulo ti ha mentito."
Ma Paulo non era mai stato così. O almeno, Katherine non voleva credere che lo fosse. Aveva visto la sua sincerità in ogni sguardo, in ogni parola. Non poteva essere tutto una bugia. Forse Chiara stava cercando solo di dividerli, di seminare il caos nella loro relazione. Ma come spiegare quell’ombra di incertezza che aveva visto negli occhi di Paulo? La sua reazione a quella rivelazione era stata un misto di shock e vergogna, e Katherine non poteva ignorare quel senso di tradimento che l’aveva pervasa.
Il suo cuore si stringeva ogni volta che pensava al loro futuro. Avevano costruito qualcosa insieme, giorno dopo giorno. Come poteva Paulo averle nascosto una cosa così grande? Perché non l’aveva mai detto?
La città sembrava vuota intorno a lei, eppure c’era un senso di solitudine che la riempiva completamente. Katherine si fermò davanti a un parco, i suoi occhi fissi su un angolo familiare dove lei e Paulo avevano passeggiato qualche settimana prima. Ogni angolo di quella città sembrava portare con sé ricordi di lui, e ogni ricordo sembrava più doloroso del precedente.
"Paulo..." sussurrò tra sé, come se pronunciare il suo nome potesse cambiare qualcosa. Ma il silenzio che rispose le fece capire che, almeno per quel momento, non c’era risposta.
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Nel frattempo, Paulo si trovava nel caffè, incapace di muoversi, come paralizzato dal senso di colpa. Gli occhi di Katherine, pieni di delusione e confusione, gli erano rimasti impressi nella mente. Aveva visto la tristezza nei suoi occhi, e quella tristezza lo stava distruggendo. Non era mai stato bravo a gestire le cose difficili, e ora stava affrontando la più grande di tutte.
"Perché non le ho mai detto la verità?" si chiese Paulo, ripercorrendo nella sua mente tutto ciò che era successo. Non aveva mai voluto farla soffrire. Ma non l’aveva mai amata come amava Katherine. Quello che provava per Chiara era complicato. Era un legame che non era mai stato completamente chiuso, ma che aveva scelto di mettere da parte quando aveva conosciuto Katherine.
"Non l’ho mai voluto," si disse. "Non avrei mai voluto perderla."
Dopo un lungo momento di silenzio, Paulo decise di uscire. Doveva cercare Katherine, parlarle, spiegare tutto. Non poteva lasciarla andare così, senza almeno una possibilità di chiarire le cose. Ma quando arrivò davanti al suo appartamento, sentì una stretta al cuore. La porta era chiusa, e non c'era traccia di lei. Non riusciva nemmeno a contattarla al telefono. Le sue chiamate erano ignorate, i messaggi letti ma senza risposta.
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Katherine, nel frattempo, tornava a casa, ma non aveva più la forza di affrontare nessuno, nemmeno se stessa. Aveva bisogno di un po’ di tempo per riflettere, per capire cosa fare. Si gettò sul letto, il viso coperto dalle mani, cercando di respingere il dolore che la stava assalendo. Ogni volta che chiudeva gli occhi, la voce di Chiara risuonava nella sua mente. "Paulo ti ha mentito." E ogni volta, il dolore sembrava acuirsi.
Non riusciva nemmeno a pensare a lui come prima. Le sue emozioni erano un mare in tempesta. Era confusa, arrabbiata, e, soprattutto, ferita. Non si sentiva in grado di affrontare un’altra conversazione con lui. Aveva bisogno di tempo per capire se, davvero, Paulo fosse capace di tradirla o se Chiara stesse solo cercando di distruggere ciò che aveva di più bello.
La sua mente tornò al regalo che Paulo le aveva fatto per il suo compleanno, al sorriso che lui le aveva regalato quella mattina. Come poteva tutto essere una bugia? Come poteva Paulo essere un uomo capace di celare una verità tanto grande, una verità che avrebbe cambiato tutto?
La porta del suo appartamento si aprì con un suono secco, ma Katherine non si mosse. Un'ombra si profilò sulla porta, e la sua pelle si rizzò.
"Amore, possiamo parlare?" la voce di Paulo la fece sussultare. Non lo aveva mai sentito così vulnerabile.
Katherine si girò lentamente, ma non riusciva a guardarlo negli occhi. "Paulo, non so cosa dire…"
"Ti prego, ascoltami," disse lui, avvicinandosi a passi lenti, ma senza forzare nulla. "So che ti ho ferita, ma ti chiedo solo di darmi un momento. Voglio spiegarti tutto."
Katherine si strinse nelle spalle, sentendo le sue gambe tremare. "Non so se posso ascoltarti, Paulo. Non so se riesco a fidarmi ancora."
Lui fece un passo più vicino, ma mantenne le distanze. "Quello che ti ha detto Chiara non è tutta la verità. Non è come sembra. La verità è che…"
"Non voglio sentire niente da lei," lo interruppe Katherine, alzando la mano. "La verità la voglio sentire da te, non da qualcun altro."
Il silenzio calò tra di loro. Paulo si sentiva perso, come se ogni parola che stava per dire fosse una scelta sbagliata. Ma non poteva più nascondersi. Doveva dirle la verità. Doveva spiegare.
"Ti amo, Katherine," disse infine. "Ti amo più di ogni altra cosa. E quello che c’era tra me e Chiara è stato un errore. È qualcosa che ho lasciato indietro, ma non ti ho mai detto nulla perché non volevo perderti. Non voglio perderti."
Katherine lo guardò, la sua mente ancora frastornata dalle parole che le erano appena state dette. "E il bambino, Paulo? Che significa tutto questo?"
Paulo fece un lungo respiro, e infine, con voce bassa, rispose: "Il bambino… è un errore. Non è mio. Non voglio che tu ti preoccupi di questo. Voglio solo te. Ho scelto te, e non voglio più nascondere nulla. Spero che tu possa perdonarmi."
Katherine rimase in silenzio, guardandolo con occhi pieni di confusione e dolore. Il suo cuore batteva forte, ma non sapeva se riusciva ancora a credere nelle sue parole. Però qualcosa, nel profondo, le diceva che forse, solo forse, Paulo stava cercando di fare la cosa giusta.
“Non lo so, Paulo…” sussurrò infine, con un filo di voce.
FINE DEL CAPITOLO 8
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Un gol para el amor 2
Teen FictionCinque anni sono passati da quando Katherine e Paulo hanno trovato il loro amore. Un amore che, nonostante le difficoltà iniziali, ha saputo superare ogni ostacolo, in gran parte grazie al cambiamento del padre di Katherine, che finalmente aveva acc...
