Capitolo quarto

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Ti senti mai come se nessuno riuscisse a capire quello che hai dentro? Ti chiedi se anche loro abbiano mai amato, amato davvero, nella loro vita.

《Forse non sanno cos'è l'amore, forse non l'hanno mai trovato, provato, voluto.》

E se hanno amato, se amano, come possono non capire? Secondo me non sono abbastanza innamorati, non sono abbastanza profondi. Ma come fai ad amare e non essere profondo, quando l'amore stesso ti entra fin dentro le ossa e cambia persino il tuo modo di respirare?
Non mi capiscono.
Forse sono io che non capisco loro.
È tutta una confusione assurda, un sentire e non ascoltare, parlare ma non voler comunicare davvero qualcosa. Parli così, tanto per cambiare aria.
Vorrei che mi venisse detto "sii felice" invece di "sbagli sempre". Sarebbe carino.
Perché nessuno è capace di sedersi accanto a me e dirmi "insegui i tuoi sogni e fai quel che ti rende felice"? Forse nessuno mi vuole bene abbastanza? Per me sarebbe la più grande dimostrazione d'amore, qualcuno che vuole la mia felicità e pace interiore, qualcuno che vuole vedermi sorridere, risorgere come una fenice dalle mie ceneri, andare a letto soddisfatta, senza aver bisogno di affogare nelle mie lacrime con le cuffie nelle orecchie. Non so, forse chiedo troppo, forse è vero che non sono mai abbastanza, che non mi accontento mai di quel che ho e non mi rendo conto di quel che ho e di chi ho accanto. Forse sì, resto sempre legata al passato, torno sempre indietro, mi pento troppo spesso. Forse sì, hanno ragione e sono fatta male io, così piena di imperfezioni, di stranezze, di cose fuori dal comune da tutti i punti di vista. Forse sì, devo placarmi ed essere come gli altri: tranquilla e con le idee in chiaro, studiosa e realista, mai sognatrice, mai esuberante ed euforica. Sicura di me, programmata, sicura dei miei piani nella vita.

Non merito neanche un titolo.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora