Ti senti mai come se nessuno riuscisse a capire quello che hai dentro? Ti chiedi se anche loro abbiano mai amato, amato davvero, nella loro vita.
《Forse non sanno cos'è l'amore, forse non l'hanno mai trovato, provato, voluto.》
E se hanno amato, se amano, come possono non capire? Secondo me non sono abbastanza innamorati, non sono abbastanza profondi. Ma come fai ad amare e non essere profondo, quando l'amore stesso ti entra fin dentro le ossa e cambia persino il tuo modo di respirare?
Non mi capiscono.
Forse sono io che non capisco loro.
È tutta una confusione assurda, un sentire e non ascoltare, parlare ma non voler comunicare davvero qualcosa. Parli così, tanto per cambiare aria.
Vorrei che mi venisse detto "sii felice" invece di "sbagli sempre". Sarebbe carino.
Perché nessuno è capace di sedersi accanto a me e dirmi "insegui i tuoi sogni e fai quel che ti rende felice"? Forse nessuno mi vuole bene abbastanza? Per me sarebbe la più grande dimostrazione d'amore, qualcuno che vuole la mia felicità e pace interiore, qualcuno che vuole vedermi sorridere, risorgere come una fenice dalle mie ceneri, andare a letto soddisfatta, senza aver bisogno di affogare nelle mie lacrime con le cuffie nelle orecchie. Non so, forse chiedo troppo, forse è vero che non sono mai abbastanza, che non mi accontento mai di quel che ho e non mi rendo conto di quel che ho e di chi ho accanto. Forse sì, resto sempre legata al passato, torno sempre indietro, mi pento troppo spesso. Forse sì, hanno ragione e sono fatta male io, così piena di imperfezioni, di stranezze, di cose fuori dal comune da tutti i punti di vista. Forse sì, devo placarmi ed essere come gli altri: tranquilla e con le idee in chiaro, studiosa e realista, mai sognatrice, mai esuberante ed euforica. Sicura di me, programmata, sicura dei miei piani nella vita.
STAI LEGGENDO
Non merito neanche un titolo.
RandomSfogo dell'una di notte di una ragazzina troppo sensibile per sopportare tutto il male che la circonda.
