Capitolo nono

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Un giorno ho conosciuto anche l'amore, quello che ti fa dannare ma poi alla fine è la cosa più bella del mondo.
L.
Non mi scorderò mai il suono della sua risata, né la luce dei suoi occhi ormai spenta.

Non c'è niente da raccontare, una storia più che consumata. Un po' clandestina, a volte,  ma niente mai è stato più vero.
Ci siamo corrosi l'un l'altra senza nemmeno rendercene conto. Ci siamo fatti male, ma sempre amati follemente. Non siamo mai stati capaci di stare troppo lontani.
Tipo quando il cane ha il guinzaglio corto e non regolabile, che se tira troppo si fa male, si strozza.
Saremo sempre l'uno il primo amore dell'altra certo che così sembra che solo io lo reputi il mio primo amore, vabbe, avete capito e credo che in fondo ci sarà sempre qualcosa che ci terrà legati.

Io me lo immagino tra dieci anni, felice, con una famiglia, dopo aver vissuto tutte le esperienze che sognavamo. Mi dirà che poi in Spagna in tenda ci è andato con la sua attuale (?) moglie.
Mi viene da ridere.
E mi immagino un dicorso tipo:
-e quella bambina chi è?
-Vittoria, mia figlia.. lei è la tua?
-sì
-dorme proprio come te, una scimmia ahah come si chiama?
-Vittoria.

E lì scoppierà una risata, forse un pianto o un abbraccio. Avremmo mantenuto la promessa fatta tanti anni prima. Io so che lui la manterrà, come farò anche io.

Però è finita, siamo finiti, sfiniti.
Ah, è  "grazie" a lui se non riesco più a legarmi davvero a nessuno.

Ho trovato anche la vera amicizia, la ragazza più meravigliosa che esista a questo mondo.
Siamo passate dall'odiarci a morte, a morire l'una per l'altra. M.
È la ragione del mio sorriso.

Mio fratello è il mio punto di riferimento maggiore, c'è sempre per me e ha ammesso davanti a mia cugina che è colpa sua se io non ho autostima.
Mio padre sta migliorando, si comporta sempre molto bene e mi accontenta in tutto e per tutto, peccato la mia apatia, mi piacerebbe avere un rapporto di quelli padre-figlia che si vedono nei film o anche semplicemente per strada, ma non sarà mai possibile dato che io non sopporto quando mi abbraccia o comunque qualsiasi tipo di contatto fisico con lui, però magari riuscirò ad essere migliore.
Mia mamma continua a urlarmi addosso quanto io sia inutile e quanto io non faccia niente tutto il giorno nonostante passi le mie giornate tra lo studio e le cose che mi chiede o meglio dire, impone lei di fare, ma mi sono abituata all'idea, fa male solo a volte. Però ha imparato ad abbracciarmi, che per me è una cosa bellissima. È la donna più forte di questo mondo. Mi sarebbe piaciuto averli, quei fratelli, ma erano tempi difficili e non ce l'ha fatta. Forse è meglio così, forse la mia storia sarebbe stata diversa, forse non sarei neanche qui.

Io sto piano piano rinascendo ogni giorno. Sto riuscendo a fare quasi il numero pari di sorrisi finti e veri al giorno, che è già un traguardo.
Quando cammino per strada a volte scoppio a piangere, ma passa subito, non è niente. Quasi non succede più.
Continuo ad avere attacchi di panico, a detta della mia migliore amica molto frequenti, però non ci penso, non è niente.
Forse riuscirò anche a piacermi fisicamente un giorno. Lo spero.

Forse riuscirò anche ad amare di nuovo, un giorno. Lo spero.

Non merito neanche un titolo.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora