Solo io e due operai.
Tutti e tre stanchi, sfiniti.
Io piscologicamente, loro fisicamente. Mi chiedo cosa sia peggio, ma credo che sia lo sfinimento psicologico, perché quello fisico passa con un buon sonno e qualcosa di bello e rilassante da fare. Ma il mio? La mia stanchezza d'anima? Quella come passa e soprattutto quando?
Credo che non ci sia nulla di peggio del pentimento, del rimpianto. Rendersi conto che le scelte che credevamo le migliori in assoluto sono d'un tratto crollate e diventate le peggiore che mai potevamo prendere. Come si fa ad amare una persona e mandarla via? Quanto stupido è negare l'evidenza e mentire a se stessi? Quanto infantile, poi, tornare da una persona e pretendere di riaverla per poi sbattersene il cazzo e il giorno dopo volerla di nuovo!
Non so. Non so cosa ho dentro, cosa penso, cosa voglio. Non so nulla, non so come scoprirlo e come essere felice.
Su Ask mi hanno chiesto quale sia il segreto della felicità. Come faccio a saperlo io? Come faccio a dire agli altri come essere felici quando io non lo sono nemmeno un po'? Forse un po' sì, ma non completamente.
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Non merito neanche un titolo.
RandomSfogo dell'una di notte di una ragazzina troppo sensibile per sopportare tutto il male che la circonda.
