Dei secondi, come ovattati, ci dividono da ciò che è appena accaduto.
Ma veniamo subito riportati alla realtà dal sangue che inizia a scorrere da una lunga ferita sul volto del Re.
Gli sporca gli abiti e le mani con cui cerca di pulirsi.
Io rimango immobile, mentre Hades, mi osserva come in cerca di aiuto, anche se quello ferito, non è lui.
Non so cosa fare.
Non ho nemmeno il tempo di pensarci, perché una lama ha sfiorato il busto di Hades.
Il ferma capelli del sovrano pare essersi rivelato un'arma.
Inizia a scagliarla contro il principe, mentre io penso a come agire.
Mi muovo verso la parete da cui siamo entrati ma pare che sia solo un ammasso di pietre.
Il cuore mi batte all'impazzata e le mani mi tremano, mi domando come io possa essere arrivata a vivere una situazione del genere.
Un gemito da parte di Hades mi fa sobbalzare, portando la mia attenzione alla realtà e al sangue che ormai ha macchiato i vestiti di entrambi.
I miei occhi ricadono sui vassoi sul lungo tavolo, ne afferro uno e di soppiatto, ne tiro un colpo secco sulla testa del sovrano, che diversamente da come pensavo, pare non essersi fatto nulla, si è solo ricordato della mia presenza. Si avvicina a me con passo veloce mentre io mi paro davanti il vassoio.
Con un gesto veloce lascia che mi cada dalle mani, io mi muovo altrettanto velocemente, scappando da lui e tornando da Hades, che mentre, geme per una ferita sul braccio.
Ma non pare averci fatto tanto caso, perché subito alza lo sguardo e procede e farsi avanti, io mi paro dinnanzi a lui, bloccando la sua prossima mossa.
"Lasciaci uscire da qui." Comando.
Ma non accade nulla.
"Lasciaci uscire" ripeto.
Il sovrano mi guarda, nel silenzio carico di tensione.
Poi sorride, mi fa rabbrividire.
E procede ad uscire una collana da sotto la camicia.
Gli circonda il collo, lunga e larga.
"Non pensavo mi faceste così stupido." Mugugna
È evidente che l'abbia messa da poco, durante tutto questo tempo, persino quando ballavamo non la teneva al collo, ma probabilmente in tasca, altrimenti mi sarei fatta del male e lui non avrebbe ascoltato i miei ordini.
Mi volto verso Hades, che mentre si è accasciato a terra.
Il pugnale dista di poco da lui.
Lo afferro e mi volto di nuovo verso il re, che mentre, ridacchiando si fa strada per andare via e oltrepassare il muro, che a quanto pare solo lui può rendere un passaggio.
Mi accingo sul corpo di Hades.
Il sangue che ha sui vestiti mi sporca le mani quando cerco di spostarlo e poggiarlo con la schiena contro la parete.
Sembra che capisca ancora dove si trova, perché con cattiveria mi chiede di allontanarmi.
Spostandosi con le poche forse che gli rimangono si lascia andare con la schiena contro la parete.
Sia io che lui osserviamo la ferita che ha sul fianco.
Pare essere profonda, ed il sangue che ne esce fuori è abbastanza abbondante.
È evidente lui stia trattenendo la voglia di urlare e lamentarsi; infatti, lo ritrovo a mordersi il labbro e a corrugare le sopracciglia.
Ha il volto macchiato di sangue, così come le mani ed il collo.
STAI LEGGENDO
Bull Bones'
FantasyFaye è una manipolatrice, dotata di un dono raro ma anche pericoloso, con la sola forza del pensiero può comandare i movimenti altrui. Da sempre in fuga per non cadere nelle mani di chi vorrebbe solo sfruttarla per raggiungere le vette più alte dell...
