Frank sarebbe tornato a scuola. Sì, ne sono sicuro. Non... Non poteva abbandonarmi così, no? Dio, spero di trovarlo in classe...
Suonò la campanella e, com'è mio solito, restai dieci minuti fuori per fumarmi altre due sigarette. Non vedendo Frank arrivare dopo quelle due sigarette, tirai indietro le lacrime ed entrai in classe.
Con mia grande sorpresa entrai e... Frank era lì. Seduto nel mi- nostro banco, a sorridermi. Aveva un occhio nero ed il labbro spaccato, ma era bellissimo anche così.
Non so cosa successe, ma salutai tutti sorridendo e mi sedetti accanto a lui. Si riprese la lezione a tentoni, e parlai a Frank, che non mi levò gli occhi di dosso nemmeno un attimo. "F-Frank..." Dissi con voce bassa, per non farmi sentire dal prof Bryar. "Hai.. Hai deciso di restare?" Un leggero sorriso si dipinse sul mio volto, quanto volevo che mi dicesse "Sì Gerard, sono rimasto qui, per te, perché ti amo." Ma si limitò ad annuire sorridendo, facendosi male al labbro inferiore spaccato.
Passò la lezione e lo guardai in ogni istante, osservando ogni suo perfetto movimento. Mentre si leccava le labbra da cui usciva un po' di sangue, sentivo un brivido corrermi su per la schiena, e la mente cominciava a vagare sul motivo per cui lui sia rimasto qui, dopo essere stato... Ugh, non ci voglio nemmeno pensare. Ri-immaginarmi Frank dolorante e col viso sporco del suo sangue è tremendo.
Come al solito, andammo a fumare. Seduti uno difronte all'altro, appena ci guardammo scoppiammo a ridere come due idioti. Poi tornammo in classe, dandoci qualche spintone ogni tanto scherzosamente, per poi tornare a stare spalla contro spalla.
Frank quel giorno non parlò molto, si limitò a cenni del capo e a brevi frasi, probabilmente non riusciva a parlare per il dolore che il labbro gli provocava. Spero che sia per questo... Lo spero così tanto.
***
"Gee!" Mi corse incontro, abbracciandomi stretto. Era mancato a scuola una settimana per far passare i lividi, ma aveva continuato a mandarmi messaggi con scritto "mi manchi", a chiamarmi e chiedermi come stavo. Abbiamo passato ore ed ore al telefono, ma a parlare era principalmente lui.
Ero felicissimo di rivederlo, avevo bisogno di vedere i suoi occhi, sentire il suo profumo mischiato all'odore del fumo, sentire la sua meravigliosa risata e... Di innamorarmi ancora una volta del suo dolce, dolcissimo sorriso.
"Frankie! Mi sei mancato così tanto..." Dissi ricambiando il suo tenero abbraccio.
"Stai bene adesso?" Presi il suo viso fra le mani e lo girai, per vedere se aveva lividi o graffi.
"Sì Gee, sto bene" mise una mano sulla mia, che stava sul suo viso ed arrossì, levando entrambe le mani.
Entrammo in classe e, senza accorgercene, avevamo le mani unite.
Appena abbassai lo sguardo sulle nostre mani, cominciai a sudare freddo e sbiancare. Gerard cosa cazzo fai? Vi state solo tenendo per mano, sta tranquillo.
Tornai al normale colorito (che non era tanto diverso dal bianco assunto poco prima) e strinsi la sua mano, l'adrenalina mi fa fare sbagli terribili.
Ma oh oh, lui strinse la mia mano come per ricambiare. Aw, allora era consapevole del fatto di avere la mano avvinghiata con la mia.
Avevamo tutti gli occhi puntati addosso. Era così strano vedere due ragazzi che si tenevano per mano? E poi, Frank non è il mio ragazzo. Non... Non lo è.
Uno dei bulli che avevano picchiato il dolce Frank si avvicinò, e prese Frank per la cravatta. "Il frocetto nuovo sta con l'altro frocio, mh?" Si voltò verso gli altri, che cominciarono a ridere copiosamente.
Misi gentilmente una mano sulla sua spalla e lo allontanai poco. "Lascia la sua cravatta e torna dai tuoi amici, non vogliamo rogne, vattene." Dovetti sembrare parecchio serio ed inquietante, perché fece un'espressione quasi spaventata e lasciò la cravatta di Frank, tornando dai suoi 'amici' che nel frattempo si erano ammutoliti.
Andati al posto, sistemai la cravatta di Frank, il mio volto era privo di ogni emozione. Frank rimase in silenzio per un po', poi mi guardò e prese un grande respiro. "Picchieranno ance a te, lo sai, vero? Non dovevi prendere le mie difese, Gee..." Mise una mano sulla mia gamba, quasi sull'interno coscia, il che mi fece leggermente arrossire. "Tranquillo, io ci sono abituato, Frankie. Non voglio che ti facciano del male, non più." Lo guardai dritto in quei suoi magnifici occhioni e sorrisi per tranquillizzarlo. "Starai bene e non ti picchieranno più. Te lo prometto" alzai la mano sinistra e poggiai quella destra sul petto. "Parola di Gerard Arthur Way." Rise. Dio, quanto avrei voluto sentire la sua risata per sempre. La amavo.
E amavo lui. Oh, quanto cazzo lo amavo.
***
CIEO CIEO. Ok, lo so. Non pubblico da un po' ma hey, sto in 'vacanza', non ho sempre il wi-fi. Ho già pronto il capitolo successivo, appena posso pubblico anche quello. Enjoy<
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Hopeless Romantic
RomanceGerard Way è il classico ragazzo asociale che si trova in tutte le scuole; hanno quasi paura di lui. Solo un ragazzo è stato così stupido da avvicinarsi a quel "rifiuto" che se lo mangiava con gli occhi. (((Copertina di x_killjoy_idiot_x)))
