Loro sono paragoni inefficaci ed insensibili
impercettibili per avidi sognatori di realtà
che danno vita a statue di abili laici di cera
Muovono immagini di odio e d'amore di sera
e creano schiavi ritagliando milioni di divinità
limitati dai limiti limitrofi ai trofei dei litigiosi
Felici nei giorni pari dei mesi bisestili piovosi
per disperdere la sete contro i non vedenti
trattenendo il sorriso ma respirando a stenti
Pare sappiano solo arpeggiare goffe arpe
tutte scordate ma con i tasti belli incartati
di sintetici cataloghi di strane fate incatenate
Esistono giorni diversi dai prescelti predetti
predecentemente al fatto compiuto prima
di prevedere eventi recenti a prima di ieri
Evitano di avere paranoie per le perle perse
tanto da aver paura di essere felici in eterno
pur essendo pronti ad odiare per pochi attimi
Dando vita ad un ultima e rassicurante lacrima
di amara gratitudine versata sui semi dell'anima
per un fiore senza foglie ma pacifica serenità
