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Un altro attacco di panico. Ma per fortuna non è grave .

Mi sono ripresa sono passati ben 10 giorni da quando sono qui dentro. Per fortuna oggi posso finalmente uscire. Da quel giorno non ho più visto né Jennifer né alissa e sinceramente sto meglio. Per mia grandissima fortuna Matt non se ne é mai andato ,é stato sempre al mio fianco. Entriamo in macchina. Il dottore mi ha detto che devo assolutamente riposare e non andare a scuola per almeno un altra settimana.sono ancora troppo debole. Arriviamo a casa di Matt e sopra al letto trovo fiori e un pacchetto regalo. Cosa sarà ? Lo guardo e lo abbraccio , ci diamo mille baci. Poi apro il pacchetto. È il mio cellulare , ricordo di averlo rotto ma lui lo ha fatto aggiustare . L'unica cosa che riesco a dire è " Grazie , ti amo tantissimo "

" Scusa piccola, non ho potuto comprarti un altro telefono perché come sai i miei genitori adottivi mi inviano pochi soldi ogni mese " mentre lo dice abbassa la testa.

Mi avvicino e faccio incontrare il nostro sguardo. Faccio avvicinare sempre di più le nostre labbra finché non si toccano completamente. Gli do un bacio a stampo.

" Grazie di tutto davvero. Non so come farei senza di te. Ti prometto che finirò  gli studi solo per te e troverò un lavoro per contribuire alle spese della casa"

" Tranquilla ci penserò io . Troverò un lavoro. La mattina andrò a scuola e il pomeriggio qualche lavoretto. Ma ti prometto che la sera sono tutto per te " si allontana da me e fa l'occhiolino.

Mi alzo per fare almeno qualche faccenda di casa ma Matt mi blocca.

" Forse non hai capito che devi stare al letto?! Qui ci penso io. Accendi il telefono e gioca un po con il telefono aggiustato. Rilassati."

" Matt lo capisci che sto bene. Faccio io qui. Vatti a riposare sono più di 10 giorni che passi notti insonni per colpa mia" mi scende una lacrima. Si avvicina e me la asciuga. Ci baciamo e mi porta in camera. Non so perché ma mi sento debole un'altra volta. Odio essere debole specialmente odio essere debole davanti a lui.

" Senti... Io vorrei ritrovare la mia vera famiglia. Quest'estate potremo andare un po in giro per fare qualche ricerca ?"

" Ma certo piccola. Ma adesso addormentati che sei ancora un po' debole"

Annuisco e accendo il cellulare. Trovo 50 messaggio di Carly. 60 chiamate da Jennifer e alcune chiamate da uno sconosciuto. Chiamo Matt con la poca voce che ho e per fortuna mi sente.

" Sai di chi è questo numero ? E sai perché Jennifer mi ha chiamata così tante volte ?"

" No non lo so di chi possa essere quel numero. E non so nemmeno perché Jennifer abbia ancora coraggio di chiamare. Ci penso io dammi questo cazzo di telefono "

Vedo che si è arrabbiato. Matt non si arrabbia quasi mai ma se si arrabbia é la fine. Gli porgo il cellulare e vedo che sta digitando un numero . Non faccio domande. Ascolto solo la conversazione. Matt mette il vivavoce e sento la voce di mia so... No non è mia sorella e sento la voce di Jennifer.

* pronto*
* Jennifer, gran coraggio che hai, vuoi un applauso.* dice Matt con i pugni chiusi.

* Io non voglio nessun applauso. Ho solo chiamato per sapere come sta !*

" E come vuoi che stia ? Si é appena ripresa , se proprio lo vuoi sapere *

* meno male. Basta che sta bene*

Vedo Matt che sta fumando rabbia, quindi decido di fargli un segno per farmi parlare con lei. Prima fa no con la testa e poi però mi da il telefono.

* Jennifer , sono Elis*

* Elis sorellina mia come stai?*

La mia rabbia sta arrivando al limite.

* Ehm scusa come mi hai chiamato ? Comunque senza di voi sto benissimo . Anzi stavo bene finché non sentivo la tua voce *

* Elis ma come puoi trattarmi così. Sono comunque tua sorella anche se non biologica. Mi puoi perdonare e dai te lo chiedo in ginocchio *

Non voglio rispondere quindi prima che le lacrime iniziano ad uscire chiudo la chiamata e corro in bagno . Chiudo la porta , iniziò a calciale la porta mentre le lacrime scendono come un rubinetto aperto. Sento Matt che bussa alla porta. Implorandomi di aprire. Ma io non voglio.anche solo sentire la voce di Jennifer mi fa star male.

" Elis aprì questa cazzo di porta sennò la butto giù. "

" voglio stare da sola " urlo.

Ma Matt non mi dà ascolto e con non so cosa butta giù la porta. E appena la butta giù corre verso me per abbracciarmi. Il suo abbraccio mi fa sentire al sicuro e mi rilassa tantissimo.

Un amore apparentemente impossibileDove le storie prendono vita. Scoprilo ora