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Esci dal pub e vai ad aspettare l'alba sotto casa di Vincent. Per non dormire. Per avere risposte.

Ti siedi sul ciglio della strada opposto al portone dell'abitazione di Vincent e aspetti e riordini le idee e ti imponi di non dormire. Non dormire. Non dormire. Non dormire. Non dormire.

Quando il sole è già alto vedi uscire Vincent. Gli corri incontro. Lo blocchi. Lo prendi per il bavero e lo sbatti contro la parete dell'edificio. Chiedi

"Chi ti scopi tutte le notte quando vieni nella mansarda?"

"Sei uno stronzo."

"Chi ti scopi tutte le notti quando vieni in mansarda?"

"Sei un bastardo. Mi seduci. Mi inviti da te. Mi sbatti come fossi l'ultimo frocio sulla faccia della terra, poi fai finta di niente"

Ti gira la testa.

"Non sono io che ti ho sedotto."

"Sei tu che mi hai sedotto."

Strabuzzi gli occhi. Ti gira la testa.

"Sei tu che mi hai sedotto. La prima volta mi hai pure dato die soldi. Sei rimasto fermo completamente nudo sull'uscio e mi hai dato dei soldi. Io volevo solo l'affitto."

Senza mollare la presa al bavero chiedi a Vincent come ti chiami.

"Leo Gamper." Dice Vincent. "Ti chiami Leo Gamper. Hai finito con queste stronzate? Mi fai male."

Dài una testata a Vincent in pieno naso e la schiena diVincet scivola contro il muro verso il basso. Lentamente. Lentamente. Prima cheil suo culo tocchi terra tu sei già lontano. Diretto chissà dove. 

DoppelgängerDove le storie prendono vita. Scoprilo ora