Sei.

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"Papà io esco!" urlai mentre con una mano cercavo di infilarmi la felpa e con l'altra mettevo tutte le mie cose dentro la borsa.

"Papà!" urlai ancora più forte. Ci fosse una volta che sente quando lo chiamo.

Sophy sarebbe arrivata a momenti e dovevamo andare a noleggiare il film per quel pomeriggio. Avevamo deciso qualche film d'azione non troppo violento, grazie a Lydia che si era fermamente opposta a "Insidious 2". Se non l'avessero ascoltata, non l'avrei mai comprato comunque. Non riesco nemmeno ad entrare nel reparto 'horror' figuriamoci a vedere un film del genere dall'inizio alla fine, con il volume poi.

Mi affacciai in cucina per vedere se stesse leggendo il suo solito giornale. Non era da nessuna parte. Sopra il tavolo trovai però un foglio con una penna vicino.

"Sono dovuto uscire, Tesoro. Non so per che ora tornerò.

Divertitevi.

Un bacio, papà"

Una lettera? Mi aveva lasciato scritto che sarebbe uscito? Svegliarmi era troppo facile per i suoi gusti? Ma dove doveva andare il sabato mattina? Da quel poco che avevo capito, l'azienda per cui doveva lavorare non richiedeva la sua presenza nei week-end. Avrà avuto qualche imprevisto.

Decisi di portarmi dietro il foglio, non so per quale strano motivo. Uscii di casa e chiusi a chiave il portone. L'aria era particolarmente fredda quella mattina e i miei capelli sembravano stessero lottando tra loro.

Dopo cinque minuti ad aspettare Sophy seduta sui gradini di casa mi arrivò un suo messaggio che diceva che non sarebbe potuta venire perché doveva andare con la madre al centro commerciale e che ci saremmo viste direttamente alle 4 da Liam.

Almeno lei non mi aveva lasciato un post-it.

Aspetta, alle 4 da Liam? E dovrei sapere dove abita? Le chiesi come avrei fatto a raggiungerla e mi rispose di non preoccuparmi. Mi sembra giusto.

Fortunatamente sapevo dove si trovava il noleggio film, sempre dritta seguendo la spiaggia, a destra, poi a sinistra... l'avrei trovato in qualche modo.

Dopo dieci minuti passati a girare a vuoto, chiesi indicazioni a un signore seduto fuori da un bar. Raggiunsi il posto, "Film&Co" c'era scritto. 'che fantasia' pensai. Entrai e iniziai a cercare il reparto azione. Ero un po' preoccupata, si erano fidati di me tanto da farmi scegliere il film...Non so quanto potesse essere saggia come scelta.

Ero troppo presa dal leggere tutti quei titoli strani, mai sentiti prima, che non mi accorsi di un ragazzo, poco distante da me, che continuava a guardarmi come se fossi un alieno. Cosa voleva ora? Così gli lanciai un occhiataccia e proseguii con la mia ricerca.

Rise.

"Non te ne intendi molto di thriller vero?"

"Come scusa?". Scrupoli zero in questa città.

"No è che ti vedo spaesata, non volevo dire niente di offensivo." mi sorrise.

Lo scrutai un momento in cagnesco, poi mi calmai, in fondo aveva completamente ragione. Così sospirai e risposi, prendendo in mano due film a caso. "Beh, per me questi due potrebbero tranquillamente essere gli stessi film. Solo che si sono sbagliati a mettere le copertine.. insomma hanno la stessa trama."

Mi guardò un attimo poi mi rispose "Beh si, ma vedi. Qui- e prese il primo film- il protagonista riesce a salvare la figlia e riportarla a casa, qui invece, beh...qui il protagonista non ha nemmeno una figlia." Rimasi per un secondo spaesata, poi scoppiai a ridere e lo strano ragazzo con me.

"Sono una frana."

"Io sono Evan, piacere." Mi porse la mano, dopo aver messo al loro posto i due film.

Unreal ||H.S.||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora