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Mi guardavo intorno. Forse alla ricerca di colore, e allo stesso tempo di calore.
Zack si schiarì la gola ed incominciò a parlare alla segretaria. Senti le prime parole, poi tolsi l'attenzione. Mi trovavo a fissare il bianco, con la mente vuota ma allo stesso tempo pensierosa. Contraddittorio quanto inspiegabile. Pensavo al niente perché a questo mi induceva il bianco.

BOOOM. Un suono proseguito che seguiva una bomba. Spari accompagnati da grida disumane. Polvere. Si era scatenato il panico.
Le luci che segnalavano l'emergenza cominciarono a lampeggiare. Io rimasi immobile guardando il mondo girarmi intorno. Poi fui scossa da uno Zack disperato.
"Andiamo. Su dai sbrighiamoci, c'è stato un'attacco. Dobbiamo trovare riparo."
Mi afferrò alla svelta la mano ed incominciò a correre trascinandomi.

Correvo, e mi sentivo finalmente sveglia da quel lungo sogno che forse era stata la mia vita.
Sentivo il sangue scorrermi velocemente nelle vene. Ma non avevo paura. Cominciai a correre con decisione e a cercare con lo sguardo un luogo da utilizzare come riparo.

Correvo con il cuore ormai in gola.
Le forze incominciarono a venir sempre meno.
La paura anche se viva, non riusciva ad aumentare le mie forze.
Vacillavo con la mente tra il mollare e il tenere duro. La prima proposta sembrava allettante,ma dovevo farcela.
Se oggi sarei dovuta morire, sarei morta a testa alta combattendo. Cercando di salvarmi.
Non lascerò che gli sforzi dei miei genitori siano stati invani, utili solo per riempire il terreno.
Mi volto verso Zack: corre vicino a me.
Come chiamato dai miei muoventi, si gira verso di me mostrandomi un sorriso rassicurante.
Il tutto per pochi secondi, dopo sposta nuovamente il suo volto in avanti facendo ripartire il suo sguardo alla ricerca di un riparo.
Senza pensarci copio le sue mosse.

Si sente un'altra esplosione. Un'altra bomba.
Sembra essere vicina. Le nostre facce impallidiscono, goccioline di sudore iniziano a scendere dalle nostre fronti alte mentre un leggero tremolio invade i corpi.

Cerco di impadronirmi nuovamente del mio corpo cercando di scacciare la paura.
Inutile. Lei c'è e rimarrà.
La consapevolezza di non aver via d'uscita si fa spazio nella mia mente.

Un veloce bip continua a ripetersi senza fermarsi, il panico sale. Mi asciugo con il braccio il sudore sulla fronte. Corriamo, il continuo rumore elettronico sembra diventare più frenetico. Aumenta il suo volume. Noi continuiamo a correre.
Il bip diventa insistente, corriamo e...
Troviamo la strada sbarrata. Siamo finiti in un vicolo cieco. La disperazione ci sta mangiando vivi. Incominciamo a correre sui nostri passi.
Nemmeno riusciamo a compiere una certa distanza che BOOM. Vengo scaraventata al muro. Sbatto la testa e con essa la schiena. Un dolore pungente si impossessa del mio corpo. La vista si annebbia. Lacrime invadono i miei occhi. Sono distesa nelle macerie.
La bomba era vicina , troppo vicina.
Un rumore acuto è padrone nelle mie orecchie. Non riesco a sentire altro.
Mi sento debole, vorrei chiudere gli occhi.
Sento male alla testa e alla schiena.
Cerco di alzare la testa e di guardarmi intorno. Ma la nebbia che domina la mia vista non me lo permette. Vedo solo del rosso. Ipotizzo sia sangue. Poi poggio le mani sul pavimento. Lo sento umido. Mi porto le dita al naso, e sento l'odore metallico del sangue.
Le tenebre mi richiamano come fossero vecchie mamme che richiamano i loro piccoli.
Sono così accoglienti ma allo stesso tempo freddi, le sue braccia.
Mi coccolano e mi costringono a chiudere gli occhi. Sto per cedere. Lottare non avrebbe senso.
Un secondo prima di buttarmi nel immenso mar, mi ricordo di Zack. Spero si sia salvato.
Se così spero cerchi di vivere al meglio, viverla anche per me che non ho mai saputo come fare, che ho sempre avuto paura: che ho sempre sbagliato.
Nel caso contrario, in cui le tenebre lo rapiranno, al mio risveglio ci rincontreremo per correre insieme in nuovi prati.

Nel porre fine a questi pensieri, ho esaurito il tempo. Vengo richiamata nella dolce culla della morte. Sto arrivando, posso toccarla.
Un'ultimo tremolio prende il sopravvento del mio corpo. Il dolore si sfoca.
È tutto finito. Addio.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jun 12, 2016 ⏰

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