"come scusa?: chiese il ragazzo di fronte a me, piuttosto seccato.
"Emh...io niente...scusa"
Balbettai riponendo le cuffiette nella tasca dei jeans e velocemente, iniziai a correre verso casa con mille pensieri per la testa.
Com'era possibile? Era successo di nuovo.
Quello NON era assolutamente Harry,ma era un altro il problema;io lo vedevo ovunque.
Ogni gesto, ogni lineamento di una persona, mi portava a lui.
Qualche volta avevo seriamente preso in considerazione il fatto di andare da uno psicologo.
Forse ero impazzita.
Mi resi conto di essere quasi arrivata a casa,stavo correndo il più veloce possibile per nascondermi dal mondo esterno, anche se casa mia, non era il luogo giusto dove rintanarmi, la mancanza di Harry lí, si sentiva eccome.Arrivai con il fiatone davanti al portone di casa mia e bussai.
Sulla porta trovai mia madre che mi salutó appena facendomi entrare.
Salii le scale per raggiungere il piano di sopra ed attraversai il corridoio, sforai con uns mano la porta della camera di Harry...vuota ormai da troppo tempo.
Sentii le mie unghie sfiorare il legno della parta e qualcosa dentro di me mi disse di farlo; di aprire quella porta.
Era da tanto che non entravo in quella stanza...
Girai la maniglia , mi feci forza, e l'aprii.
Era ancora uguale a due anni prima,come la lasció lui.
Il letto sulla parete destra della stanza, nel suo armadio,opposto al letto, vi erano ancora tutti i suoi vestiti,sulle varie mensole si potevano ammirare tutti i suoi cd tra cui anche un mio vecchio cd, quello con tutte le canzoni dei film di Barbie che costringevo a fargli ascoltare anche contro la sua volontà!
Aprii l'armadio e presi una delle sue magliette,la strinse a me ;si poteva percepire ancora il suo profumo alla vaniglia.
Lanciai un occhiata al suo letto, sopra c'era ancora l'orso di peluche con cui aveva dormito fino all'ultimo e di cui non si vergognava se veniva considerato "troppo bambino".
Tutto era ancora in ordine come se lui sarebbe potuto tornare da un momento all'altro.
Volevo che mi stringere forte in uno di quei suoi abbracci sinceri, che mi guardasse negli occhi per rassicurarmi, volevo solo sentirmi ancora vicina a lui.
Mi ero coricata sul suo letto abbracciata al suo orsacchiotto quando mia madre entró spalancando la porta " Charlotte non dovresti essere qui lo sai?"
Chiese, sobbalzai per il modo in cui lo aveva detto, in un certo senso mi spaventava.
In realtà io avevo tutto il diritto di restare nella camera di mio fratello e nessuno poteva impedirmelo.
"Io in realtà vorrei eccome restare qua, anzi voglio che questa sia la mia camera da oggi"
Mi stupii di me stessa, seriamente volevo che quella stanza sarebbe diventata mia?
Ma era anche strano sentir uscire dalla mia bocca parola così decise quando parlavo con i miei genitori, raramente parlavo con la mia famiglia e quando lo facevo, temevo sempre di poter sbagliare qualcosa.
"Bhe non è possibile " questa fu la secca risposta di mia madre alla mia richiesta
"Ma io..."
"fuori"
Mi interruppe.
Presi la maglietta di Harry e la nascosi sotto la felpa che avevo indosso , e senza esitare, corsi dritta dritta nella mia camera.
Chiusi la porta alle mie spalle con un tonfo, mi precipitai difronte al mio armadio , aprii le ante di questo e butrai al suo interno la maglietta, non volevo che nessuno la vedesse, mentre io, volevo solo qualcosa di suo.
Avevo ancora mille pensieri per la testa, tutti collegati al perché i miei genitori mi nascondessero cosí tanto su Harry.
Mi stropicciai gli occhi con le mani in preda ad uno sbadiglio.
Ero effettivamente molto stanca cosí decisi di andare a letto, nonostante fossero solo le otto, ad ascoltare un po di musica.
Feci per buttarmi sul letto a baldacchino quando il cellulare nella tasca dei jeans inizió a vibrare fastisiosamente.
Lo presi e notai una decina se non di più , di chiamate perse , tutte da Hailey.
"Pronto?"
Risposi.
"grazie per avermi aspettata! "
Mi urlò contro ,talmente forte, che dovetti staccare il telefono dall' orecchio
"Lo so, scusami"
Risposi io fredda rendendomene conto.
"Qualcosa non va?"
Chiese dopo qualche secondo di silenzio.
"Non ho niente, non ti preoccupare, sono solo stanca"
Mentii.
"Okay...allora ti lascio, a domani"
"A domani"
Dissi staccando il telefono e lanciandosi da qualche parte sul materasso.Ed eccomi di nuovo quaaaa !! ✋ 😹 💕
Sono viva tranquille...
Sono arrivata con il terzo capitolo che è un po più lungo del solito, la storia sta diventando già un po più movimentata e se vi va scrivete nei commenti se la storia vi sta piacendo
È finita la scuola (Fortunatamente qualcuno ha avuto pietà di noi, poveri studenti che vogliono solo delle dannate vacanze 😂😤...) , quindi aggiornerò più spesso, ora me ne vado ma lasciate una stellinaaaaa voi 😈⭐Byeeee ∆nnin∆ 💕🙈
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//My Prince H.S.//
Fiksi PenggemarMio fratello. L'unico che ho, o meglio, avevo, era cosí protettivo nei miei confronti, mi proteggeva dai miei incubi, dalle mie paure, dai cattivi, a volte anche dai bravi, aveva paura che potessero comunque ferirmi. Si preuccuoava di me, di chi pot...