Sadie era già stufa.
Era da poco cominciata la scuola, e lei aveva deciso di andarci, nonostante i "consigli" di Carter che le diceva che doveva rimanere alla Brooklin House a allenare i giovani maghi.
Lei gli aveva risposto, logicamente, che anche quei poveri ragazzi sarebbero dovuti andare a scuola. In fondo non avevano ancora finito quella d'obbligo. Alcuni dei ragazzi, tra cui Alyssa e il piccolo Felix, avevano deciso di frequentare la scuola, mentre altri avevano preferito rimanere alla Brooklin House a imparare le arti magiche.
Anche Walt avrebbe voluto andare a scuola, ma Carter glielo aveva vietato dicendo che "Grazie ad Anubi aveva già le conoscenze necessarie". Così si era dovuto accontetare di rimanere al Ventunesimo Nomo, mentre la sua fidanzata andava a scuola come una normale ragazza.
Ormai era passata una settimana dall'inizio, e già Sadie non sopportava più Drew Tanaka e le sue "barbie", il gruppo più famoso e glamour di tutta la scuola. La prendevano in giro, ma soprattutto prendevano in giro la povera Lacy, una sua amica che girava sempre insieme a lei.
Quell'anno inoltre era arrivata una nuova ragazza, una certa Piper, che era un anno più grande di Sadie. Quella ragazza aveva una certa autorità su Drew, ed era l'unica che riusciva a dare ordini alle barbie senza che queste disobbedissero. Anche Lacy le dava ascolto, qualche volta al chiamava sorella, ma Sadie non capiva se erano molto amiche o se era effettivamente sua sorella, anche se non si assomigliavano affatto.
Nonostante tutto Sadie aveva conosciuto Piper. Era tutto il contrario di Drew, sempre gentile. Aveva un ragazzo biondo di nome Jason, con il quale la ragazza stava sempre. Inoltre, sembrava avere davvero un certo rapporto di sorellanza con la piccola Lacy.
Quel giorno c'era la lezione di matematica alla prima ora, e Sadie proprio non aveva voglia di farla, così decise di saltarla, senza dire niente a nessuno.
Quando la campanella suonò, si sedette su una panchina nascosta dagli alberi, aspettando il suono della seconda campanella e utilizzando il cellulare per giocare.
Si rese poi conto di quello che stava facendo quando sentì il fruscio delle foglie di una siepe poco lontano da lei. Il suo istinto da maga avvertiva una presenza oscura in quella zona, la presenza di un mostro. Si chiese se in fin dei conti quella semidea greca che aveva incontrato quell'estate avesse ragione, quando le aveva detto che utilizzare la tecnologia attirava ai mostri.
Sadie era stata attenta durante i primi tempi, a utilizzare il cellulare, ma alla fin fine non riusciva a stare senza, così aveva ripreso ad usarlo.
Si alzò cauta e si avvicinò alla siepe, rendendosi conto dopo che non era armata, e soprattutto, non era nella tenuta giusta. Non si aspettava l'arrivo di un mostro, perciò non si era messa il pigiama di lino (come le piaceva chiamarlo) ma la sua normale tenuta da teenager.
Spostò le foglie della siepe e sbirciò dentro. Un piccione stava becchettando delle briciole di pane trasportate da delle piccole formiche che gli zampettavano tra le zampe. Sospirò. In fin dei conti, non era nulla di male, a parte il fatto che quest'ultimo aveva una specie di testa all'altra estremità, ma lei non ci fece caso.
Risuonò per tutto il cortile il suono della seconda campanella, e la ragazza si affrettò verso la propria classe, pronta per una lezione di motoria.
***********
Dopo una straziante partita a palla prigioniera tutte le ragazze si precipitarono negli spogliatoi, a cambiarsi i vestiti sudati. Sadie appoggiò i vestiti che doveva mettersi su una delle panchine, poi andò in bagno.
Quando uscì, trovò i propri vestiti tutti bagnati. Provò a prenderli in mano, ma quando li toccò sentì un forte dolore e li lasciò cadere, stringendo i denti.
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Rick Riordan Fandom
CasualeCuriosità, immagini, citazioni, one shot e headcanon su Percy Jackson, Eroi dell'Olimpo, The Kane Chronicles, Magnus Chase e Sfide di Apollo.
