Vengo svegliata dal suono fastidioso del mio cellulare e quando mi rendo conto di avere Cameron che dorme beatamente affianco a me dopo la nottata trascorsa a fare l'amore non riesco a non sorridere.
E' fantastico. Ha quel modo tutto suo di vedere le cose e io amo quel suo modo di vedere le cose. E' adorabile quando mi sorride e quando mi accarezza e mi fa le coccole.E' dolcissimo quando mi permette di stare tra le sue braccia e io odio sentirmi piccola ma quando mi stringe mi sento minuscola e sto comunque benissimo nei suoi abbracci.
Continuo a guardarlo dormire da più di dieci minuti ormai così decido di avvicinarmi di più a lui e poggiare la testa sul suo braccio, e a questo mio gesto lui apre gli occhi. Lo guardo. Tutto il cielo e la terra specchiano nei suoi occhi...Seguitiamo a guardarci senza dire nulla. Avrei potuto perdermi da un momento all'altro nei suoi occhi scuri. Mi accarezza il viso e istintivamente chiudo gli occhi per poi baciarlo. Mi attira ancora di più a se e mi stringe. Con l'altra mano fruga nei miei capelli. Questo è un bacio d'amore, un lungo bacio di puro amore.
"Buongiorno piccola" dice sorridendo e staccandosi poi dalle mie labbra
"A te" dico rivolgendogli un sorrisone
"Andiamo a fare colazione altrimenti con questi sorrisi che mi fai ti scopo di nuovo e potrebbero sentirci" dice alzandosi dal letto e prendendo i boxer
"Aspetta, prima metto una tua maglietta" dico sorridendo ancora dopo aver indossato l'intimo e dirigendomi sotto lo sguardo divertito di Cameron verso il suo armadio
"Cazzo tesoro, hai tutte magliette carine e non so quale mette..anzi questa!" dico tirando fuori dall'armadio una felpa abbastanza grande dell'adidas nera
"Okay, ma metti anche i pantaloncini sotto per sicurezza, ci dovrebbero essere i miei di sotto" dice e faccio come mi ha detto, non vorrei che Gina e Jason pensassero male di me anche se già mi adorano
Scendiamo di sotto ma in cucina non c'è nessuno, solo una tavola piena di cose buonissime e un bigliettino
"Tesori, io sono andata a fare la spesa e un po' di shopping con la madre di Lily, la madre di Justin e la madre di Nash, insomma una mattinata tra donne, papà invece è a lavoro. Non muovetevi di casa e anzi, fate venire tutto il vostro gruppo perchè quando torneremo vi daremo una super notizia. Un bacio a voi due e due baci a Lily!" legge Cameron. Adoro Gina.
"Chissà cosa sarà questa notizia" dice alzando le spalle e cercando di pensare a qualcosa
"sono curiosa" dico
"Io invece sono curiosa di sapere perché non siete venuti al party" dice Selena sbucando da dietro la porta a braccia incrociate facendoci sussultare
"Avevamo cose più importanti da fare" dice Cameron sorridendo e avvicinandosi alla tavola per prendere un biscotto mentre io annuisco sorridendo
"Avete fatto sesso, non è così?" dice Selena sbarrando gli occhi mentre noi ce la ridiamo senza rispondere
Finiamo di fare colazione e chiamiamo il resto del gruppo per farlo venire a casa dei Dallas e aspettare le nostre mamme per la super notizia. Sono fin troppo curiosa
Quando sono arrivati tutti a casa di Cameron e Selena ognuno fa la solita domanda " perchè non siete più venuti al party?" e alla risposta di Cameron "avevamo cose più importanti da fare" capiscono subito tutto e c'è chi sorride, chi batte il cinque e chi rimane sbalordito.
Tra chiacchiere e risate passa circa un'ora e sentiamo suonare al campanello, saranno sicuramente le mamme
Cameron si alza per andare ad aprire la porta e viene subito riempito di buste da portare in cucina. Si sono le mamme.
-----------------------
SPAZIO AUTRICE:
BABEEES, ECCOMI QUA CON UN ALTRO CAPITOLO
QUALE SARA' QUESTA SUPER NOTIZIA?
CONTINUATE A LEGGERE E LO SCOPRIRETE.
DETTO QUESTO, SCUSATE PER IL CAPITOLO UN PO' CORTO E DITEMI COSA NE PENSATE COMMENTANDO E CLICCANDO LA STELLINAAA!!!
SE VI VA SEGUITEMI SU INSTAGRAM: @pina_damiani
SU SNAPCHAT: jbcdng_dolans
SU TWITTER: drewandmagcon
UN BACIO
XOXO
STAI LEGGENDO
my still ||CameronDallas
Fanfiction«Era un litigio continuo,una sfida continua ogni giorno. Ma nonostante il loro essere diversi,una cosa importante avevano in comune: erano pazzi l'uno per l'altra.»
