III

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"Te lo dico amico, non ci torneremo tanto presto." Liam sospira, lanciando la palla da basket e poi riprendendola mentre si mette sulla panchina del giardino.

Erano entrambi vestiti per uscire, ma alla fine si erano fermati fuori a chiacchierare, chiedendosi dove sarebbero potuti andare.

"Il ragazzo che Andy ha presentato a Louis si è assicurato che il proprietario lo riconoscesse per non farci mai più mettere piede in discoteca. Che è successo?"

Harry alza le spalle, non ancora sicuro di come rispondere a quella domanda. Tutto quello che sa è che non è poi così dispiaciuto di essere entrato in quella lista nera, visto che ha dormito così bene quella notte...

Sta per dirgli del letto condiviso di quella notte quando sente il famigliare suono di un cespuglio che vibra. Si alzano velocemente e si nascondono dietro la parete più alta di fronte a loro. Stanno in punta di piedi cercando di vedere attraverso il buio della notte cosa sta succedendo.

Hanno spiato Lottie ogni volta che si erano ritrovati a giocare a basket nel giardino di Liam. Sgattaiola fuori dalla stanza, va nel giardino, e cammina attraverso il prato invece che sulla breccia, passa per la porta rovinata accanto al cancello, e non li vede mai dietro il muro.

Quella notte tuttavia, vogliono soddisfare la loro curiosità e seguirla ovunque sia diretta. Aspettano che la macchina sia abbastanza lontana ma non troppo, e cominciano a seguirla con quella di Liam, mantenendo una distanza di sicurezza per non essere notati.

La Porsche nera dove è salita Lottie si ferma davanti ad una discoteca che Liam e Harry conoscono veramente bene. Ci andavano sempre quando erano minorenni, sapendo che la maggior parte dei baristi davano drink senza chiedere la carta d'identità, sfuggendo con discrezione ai controlli dei pochi clienti abituali che erano poliziotti.

Aspettano che esca fuori dalla macchina e serrano le mani scioccati quando vedono con lei tre ragazzi ed una ragazza, che sembrano gli amici problematici da cui ogni genitore ti mette in guardia.

Indossa uno stretto vestito nero fino a metà coscia, scollatura profonda e tacchi alti che spiegano le salsicce rosse e gonfie che aveva al posto delle dita dei piedi quella mattina. Il viso è sapientemente dipinto con il make up e ha scelto le più lunghe ciglia finte che esaltano il blu metallico dei suoi occhi. Non c'è niente della Lottie che Harry ha conosciuto, e sembra più bella del solito.

Parcheggiano in un angolo ed entrano nel locale, salutando con la mano alcune facce famigliari, prima di nascondersi dalla vista di Lottie.

Lei lascia che due dei ragazzi con cui è venuta la mettano a sandwich tra di loro, bloccandola completamente mentre lei continua a ridacchiare. Harry non ha idea di che cosa fare, chi avvertire, o chi distruggere. In qualche modo si sente come se stessero toccando la sua piccola sorellina, e un forte desiderio di picchiarli brucia involontariamente il suo petto.

Liam va a prendere qualcosa da bere, e programmano di trascorrere tutta la notte controllandola con discrezione, ma uno dei due tizi la spinge contro il suo petto con un po' troppa forza e lei cerca di scostarsi senza successo. Non la lascia scappare dal sua abbraccio, e la tira di nuovo contro il suo inguine, nonostante le sue deboli ma chiare proteste, ed è tutto ciò che serve ad Harry e Liam per mettersi contro il ragazzo.

"Non penso che voglia più ballare." Dice Harry, prendendo Lottie con una mano dalla schiena per nasconderla dietro di lui.

Sembra un po' debole e sorpresa di vederli, ma a quanto pare non abbastanza da dire qualcosa, e questo manda Harry in confusione. Ridacchia contro il petto di Liam quando inciampa su di lui, ed ad Harry basta uno sguardo ai suoi occhi rossi e ai sorrisetti sui volti di quei ragazzi per capirlo.

Hate me to the moon. || Larry Stylinson || Italian TranslationLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora