Chapter 12- Fuori

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Geoff's Pov.
"Eccomi, sono davanti alla casa dell'uomo che mi ha rovinato la vita, mettendo incinta la mia stupida insulsa ex moglie Karen, quell'uomo che mi ha fatto commettere il suo omicidio e la perdita del mio Liam, non la passerà liscia..." dico tra me e me intanto che scassino la porta di ingresso ed entro nella casa dei miei ex vicini, i signori McCarthy. Gregg, bruto bastardo... mi hai fatto cadere nel vizio del bere e mi hai fatto diventare quello che sono io ora, un omicida.
Entro dentro la casa e li inizio a cercare. La casa negli anni è rimasta uguale, i soliti mobili vecchio stile, identica alla vecchia casa in cui vivevo, nella periferia di Bradford. Salgo le scale, sono le tre di notte e sono tutti a dormire, normale per quest'ora. La casa è una delle più belle del quartiere, peccato che dopo ora non la sarà più. Apro la tanica di benzina che mi ero portato dietro per questa missione, la inizio a spargere per tutta la casa, persino sulle foto della famigliola perfetta, con lui, la moglie e le sue due bambine che, quando vivevo ancora qui, ormai 6 anni fa, avevano più o meno la stessa età del mio Liam, la più grande 9 e la più piccola 7. Dovevo smettere di pensare a lui, devo fargliela pagare, per avermi dato la colpa della morte di sua madre e della povera creatura che portava in grembo. Mi ricordo quando, in tribunale, mi puntò il dito contro, rispondendo alla domanda del giudice:
"Chi ha ucciso la tua mamma? Chi era che ti torturava da piccolo?" 'Per questo me la pagherai bastardo figlio di una puttana!' Finisco di spargere la benzina e quando arrivò all'esterno, appicco l'incendio.
La casa inizia subito a bruciare e io svelto salgo sulla macchina e fuggo via.
La prima vendetta è stata attuata.

***************
Liam's Pov.
"Liam, LIAM!" Mi urla Zayn, svegliandomi.
"Mhh..." dico alzandomi dal letto per stiracchiarmi.
"È successo un casino nel vecchio quartiere in cui abitavi." Dice lui con voce bassa, accendendo la TV per farmi vedere cosa successe.
Mi sveglio del tutto di colpo. Come? Cosa?
"C-cosa è successo?" Dico incredulo per questa notizia.
"...è stato appiccato un incendio nella casa dei tuoi vicini dell'epoca, che risiedevano lo stesso nella vecchia casa, i McCarthy." Dice Zayn mettendosi vicino a me, mettendo una mano sulla spalla. Come era possibile? I McCarthy? Gregg McCarthy ? Oddio no...
"S-sono morti tutti?" Dico io guardando Zayn diretto negli occhi, che mi annuisce.
Non so come mai, ma mi sento debole, e un pensiero brutto mi viene in mente...
Che fosse stato mio padre? Il primo passo della sua vendetta contro di me per averlo condannato al carcere? Ha iniziato con i McCarthy, perché Gregg aveva una storia nascosta con mia madre... chi sarebbe stata la sua vittima seguente.
"Amore, tutto apposto?" Dice Zayn baciandomi sulla guancia.
"S-si..." Dico con aria insicura.
"Amo, se c'è qualcosa che non va, dimmelo senza girarci troppo intorno..." Dice Zayn un po' offeso per la mia risposta.
"Zay... è che loro erano per me come una seconda famiglia... le figlie del signor McCarthy, Serena e Naomi, erano le mie migliori amiche, mi venivano a trovare sempre all'orfanotrofio, finché non abolirono le visite da parte dei bambini... e Tessa, la madre, quando mia mamma era a lavorare, mi preparava sempre da mangiare e guarda... la sua ricetta delle fish and chips non la batte nessuno. Mi dispiace ma te in cucina non sei niente in confronto a lei..." dico con le lacrime agli occhi, quei ricordi facevano male, sapendo che adesso loro non esistevano più... non ero nemmeno riuscito a rintracciarli per dirgli che finalmente ero fuori, e non potrò mai rintracciarli.
Zayn mi viene vicino per consolarmi, asciugando le mie lacrime con il dito.
"Amore, tranquillo. Stanno già indagando per scoprire chi è l'assassino, ma tranquillo ora. Vuoi andare da qualche parte?" Mi dice Zayn guardandomi negli occhi. Ci penso su un secondo e sono deciso su dove andare.
"Voglio andare la, nel mio vecchio quartiere." Dico indicando lo schermo della TV che trasmetteva la notizia.
"...non sono state trovate tracce di chi possa aver appiccato l'incendio in questa casa nella periferia di Londra stanotte, verso le tre di notte. Dalle telecamere di sicurezza messe nella zona dopo l'omicidio di dodici anni fa di Karen Payne da parte del marito Geoff Payne, si vede una Renault Cleo color verde militare fermarsi davanti la casa della famiglia. Dalla macchina si vede scendere un uomo che sembra sulla cinquantina con in mano una tanica di benzina. Cinque minuti dopo si vede tornare e scappare via prima che l'incendio si divampasse. Non abbiamo traccia dell'uomo che ha fatto questo, quindi il nostro servizio finisce qui. A te la linea.." Spengo la TV prima che finisca il telegiornale.
Renault Cleo verde militare... no... nonononononono! Non ci posso credere, i miei dubbi sono diventati realtà...
È stato mio padre.
Mi vesto abbastanza velocemente, mettendomi una felpa semplice e un paio di jeans dall'armadio di Zayn. Subito finito vado giù dove mi trovo già serviti un piatto di pancakes con salsa ai frutti di bosco. Questa è l'unica cosa che forse mi fa spuntare un sorriso, ma breve perché poi quando Zayn accende la TV in cucina ci sono degli altri aggiornamenti sull'incidente.
"Siamo qui con un aggiornamento sul fatto del plurice omicidio della famiglia McCarthy. L'auto del piromane che ha stroncato questa famiglia è stata ritrovata dagli agenti della polizia di Londra all'orlo del Avon, vuota, senza conducente a bordo. La squadra soccorsi è in atto nella ricerca del corpo del piromane. Aggiornamento dell'ultimo secondo: c'è un superstite dell'incendio. La signorina Naomi McCarthy, ricoverata in gravissime condizioni al Saint Mary Hospital Bradford.. Riporta ustioni di terzo grado nel 80% del corpo. Vi terremo aggiornati su ogni fatto nei prossimi minuti."
Non ci credo... Naomi è viva?
"Z-zayn..." dico soltanto e lui annuisce.
"Vabbene andiamo all'ospedale." Dice prendendo la giacca e le chiavi, intanto che mi apre la porta. Fuori sta piovendo forte, normale per il clima piovoso di Londra. La macchina e a poco dall'ingresso di casa e insieme facciamo una corsa per raggiungerla. Riusciamo ad entrare prima di bagnarci del tutto.
"Tutto apposto amore?" Mi chiede Zayn guardando me, che ho po sguardo come perso nel vuoto.
"N-no... ho paura. Z-Zayn, sto fatto non è una coincidenza, è tutto premeditato." Dico gesticolando in modo strano.
Lui ridacchia.
"Liam, non dire cazzate. Secondo te chi ci può essere allora?" Dice azionando la macchina.
"Mio padre." Dico sinceramente e a lui il sorriso sparisce dalle labbra.
"Liam, non scherzare su ste cose..." dice lui dandomi una pacca leggera sulle spalle, sgridandomi. Io allora prendo il telefono e gli faccio leggere il messaggio che mi aveva inviato la sera prima, facendolo impietrire.
"C-come... sarà uno scherzo terribile di un tuo vecchio amico di orfanotrofio.." dice girandoci intorno e io lo guardo male.
"Z-Zayn... io mio padre lo conosco, so cosa è in grado di fare, e ieri sera non so se te ne sei accorto ma dietro di noi, quando stavamo tornando a casa, avevamo un Renault Cleo verde militare... su cui a bordo mi sembra di aver visto lui." Mi inizio ad agitare. Mi vuole morto... MI VUOLE MORTO!
"Amo...AMO! SEI sicuro di voler ancora andare all'ospedale a trovarla?" Chiede Zayn prima bando A tranquillizzarmi. Io non so cosa fare... ho paura che se vado la all'ospedale come minimo mi trovo Lui... non voglio.
"N-no... andiamo al nostro luogo... ma voglio rimanerci per un po'."Mi viene un mal di testa molto molto forte, tutti questi fatti così... tragici, mi fanno stare male. Zayn annuisce e va a casa, prepara le valigie e accende la macchina, verso il nostro luogo.

Poco dopo siamo alla periferia di Bradford alla vecchia casa in montagna  di Zayn, dove la stavamo rimettendo a posto, siccome erano anni che lui non andava ad abitarci, dopo la morte del padre. La vista da quella casa, che è sopra tutta la città, è magnifica, meglio di quella della villa nel centro che insieme, stavamo decidendo di vendere. Mi ci voleva questa distrazione per non pensare ai fatti di oggi. Con me, si sta decidendo di lasciare alle spalle la sua vecchia vita con quella Perlee o come si chiama... forse poi questo è anche un posto sicuro... ma non esiste un vero posto sicuro se c'è lui ancora in giro. Entro in casa e metto la valigia nella nostra camera del piccolo bungalow e inizio a togliere gli indumenti dalla valigia, sistemandoli della cassettiera. Mentre stavi mettendo a posto le mie mutandine, delle mani mi afferrano per i fianchi, facendomi girare di scatto. Per fortuna era Zayn che indosso aveva soltanto una felpa slacciata fino all'ombelico e dei pantaloni della tuta che con la erezione presente, gli stanno attillati. Mi inizia a mordere dietro al lobo dell'orecchio, facendomi eccitare, ma no... non me la sento di farlo... ora. Lo allontano e lui in preda alla rabbia mi prende il braccio, facendomi male.
"Z-Zayn... m-mi fai m-male!" Urlo a lui che mi molla subito il braccio.
"S-scusa... io n-non volevo... è stata una giornata pesante e odio i rifiuti." Dice lui accarezzandomi la guancia. Io non riesco a non perdonarlo. Gli salto addosso e lo bacio con passione m, sfiorando con la mano la sua erezione.
Lui, eccitato, mi sbatte al muro e mi inizia a palpare il culo.
"Zay, andiamo fuori nel bosco a raccogliere le castagne? Siamo a novembre e per cena vorrei davvero un bel piatto di caldarroste!" Dico leccandomi i baffi. Lui annuisce e si riveste, mettendosi una giacca addosso e le scarpe e con un cestino nella mano sinistra e la mia nella mano destra, usciamo e ci incamminiamo nel bosco.
Le foglie dei castagni coprono tutto il sentiero che porta al lago nella radura sottostante alla casa. Le foglie sono tutte di un colore giallo/ rossiccio e marroncine, con varie interruzioni dei ricci delle castagne. In una mezz'oretta avevamo già raccolte un cestino quasi intero e con quello altro che scorpacciata. Ogni tanto ci fermavamo a guardare i piccoli animali che si trovavano nel bosco, dai piccoli ricci e scoiattoli che scappavano appena ci vedevano ai cervi e cerbiatti che si facevano accarezzare. Ormai è sera e decidiamo di incamminarci verso casa, passando sulla riva del lago che era di medie dimensioni, collegato al fiume Avon attraverso un ruscello.
"Wow... è magnifico!" Dico guardando la luce del sole del tramonto riflettersi sull'acqua.
"Già... bellissimo." Dice Zayn stringendomi le mani.
"Liam, ricordati che io ci sarò sempre con te, nessuno ti porterà via da me, Nessuno. Mi stai riuscendo a cambiare come nessuno è mai riuscito. Ti proteggerò da tutti quelli che ti vorranno fare del male perché te sei mio, solo mio." Mi dice poi baciandomi con passione, non accorgendosi che qualcuno ci stava osservando.

<Spazio Autore>
I'm backkkkk! Vi ero mancato eh?eh?EH? No... sto scherzando lo so che non vi ero mancato. Beh... come va? Spero bene. Questo capitolo è un po' più lungo del precedente perché avevo alcune idee che poi si sono accumulate facendo nascere sto capitolo. Spero vi sia piaciuto e.... GRAZIE PER LE 20K WAAAAAAAAA! Vi ano (cit.)
-Gab🏳️‍🌈💕

Obsessed (Daddy)- Ziam Mayne [REVISIONE]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora