Chapter 13-Vendetta

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Qualche giorno dopo...
Geoff's Pov.
Seconda tappa per il trenino degli omicidi! Destinazione: Casa Del Grande.
Prendo il mio blocco note e spunto i membri della famiglia McCarthy, eccetto che per Naomi, quella bastarda è sopravvissuta all'incendio!
Con la rabbia in corpo, scendo dalla macchina parcheggiata poco lontano dalle telecamere del quartiere altolocato di Bradford. Mi avvio alla casa, una villetta costruita negli anni 50 probabilmente, con tutte delle finiture molto eleganti.
Taglio i fili elettrici, disattivando l'antifurto, così per entrare senza problemi.
Senza complicazioni, mi avvio verso la camera principale, dove sicuramente, stavano dormendo i signori.
Apro la porta cercando di non farla cigolare, ed entro di soppiatto nella camera.
Come previsto, i due signori, ormai ultra cinquantenni, stavano dormendo beati, come degli angioletti.
Mi avvicino al Dottor Del Grande, tirando fuori dal marsupio intorno alla mia vita una siringa di Arnesico, un veleno in grado di uccidere anche un elefante all'istante.
Cerco la vena del suo collo e, trovata, inietto subito il veleno mortale.
Gli occhi verdi del dottore si aprono di scatto, mentre il corpo di lui iniziava ad avere delle convulsioni.
"Ma salve dottore!" Dico ghignando maleficamentee mentre il dottore arrivava alla sua fine.
"T-tu!" Dice prima di esalare definitivamente il suo ultimo respiro.
Io ghigno ed esco dalla casa, sgattaiolando come sono entrato.

"Seconda vendetta attuata.
Liam, sono sempre più vicino!"

La sera prima....

Liam's Pov.
Ritrovarsi di nuovo nel Saint Mary Hospital mi fa venire i brividi.
In tutti questi anni quando ero qua dentro era per cose gravi o peggio.
Stringo forte la mano di Zayn, mentre insieme ci avviamo verso la camera 218, dove si trovava Naomi McCarthy.
Quando arriviamo davanti alla porta mi fermo. Avevo tante cose da dirle, di tutto quello che avevo passato da quando ci eravamo rivisti.
"Amore... tranquillo..." mi dice Zayn accarezzandomi la guancia, facendomi arrossire dall'imbarazzo.
Mi bacia, poi, sulla fronte ed insieme entriamo nella stanza.

La stanza ha i medesimi colori biancastri, come ogni altra stanza d'ospedale.
L'unica cosa che spezza del bianco, ormai inquietante, sono i capelli della ragazza, sdraiata a testa in su, con mezza faccia fasciata da una garza, per nascondere le bruciature causate dall'incendio di pochi giorni prima.
Ci avviciniamo a lei e quasi urla dalla paura.
"N-non f-fatemi del male, per favore!" Dice terrorizzata mentre si tira le coperte fin sopra la testa. Mi siedo sulla sedia vicino al suo letto e le tendo la mano.
"Tranquilla, di noi ti puoi fidare, non ti faremo niente." Dico sorridendole.
Lei riemerge dalle coperte e quando mi vede sbianchisce.
"L-Liam?" Dice sbalordita mentre mi squadrava, sedendosi nel letto, appoggiandosi alla testiera.
Io annuisco e lei sorride e tira la mano, facendomi alzare per abbracciarla.
"Sei vivo!" Dice pizzicandomi la guancia, facendomi sorridere ancora.
"Dovrei dirlo io a te!" Dico cercando di sdrammatizzare la sua situazione.
"Ci sono tante cose che dobbiamo dirci..." dice lei sistemandosi una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
Zayn intanto era davanti a noi, sorridente. Mi avvicino a lui e gli prendo la mano, avvicinandolo a Naomi che allunga la mano.
"Naomi, lui è il mio... ragazzo, Zayn. Zayn, lei è Naomi." Dico facendoli presentare.
"Ah ma quindi ti piace..." dice lei un attimo imbarazzata per la sua affermazione.
"Vaaaaabbbe, piacere mio." Dice lei sorridendo imbarazzata.
"Non sai quante cose sono successe in questi anni Lee..." dice lei risistemandosi la spallina del reggiseno.
"Tranquilla Nao, ho tempo... raccontami tutto dal principio.

*****************
Usciti dall'ospedale, rincasiamo subito nella casa in montagna.
Mentre Zayn e Niall sistemavano il soggiorno, io e Daniel ci eravamo messi a sistemare la camera vecchia di Zayn.
Mentre spostavamo mobili e suppellettili, ripensavo a tutto quello detto da Naomi, che mi aveva detto del macabro omicidio della sua famiglia, avvenuto mentre lei era sveglia e nascosta nella cucinetta della villettina.

"Ricordo ancora quando tutta la casa aveva preso fuoco, la cucina fu una delle ultime stanze a bruciare della casa.
La prima di tutte fu la camera, e mentre stavo cercando di aprire la porta del giardino, sentivo le urla leggere dei miei genitori, venire poi smorzate dalle fiamme.
Una lacrima mi scese sulla guancia.
Stavo perdendo tutto, stavo perdendo tutti.
Il fumo stava raggiungendo anche la cucina, mentre ormai tutta quanta la casa era già in balia del fuoco.
Con della forza sovrumana, riesco a scardinare la porta, uscendo nel retro, vedendomi davanti la casa bruciare.
Sento una macchina partire, ed essa allontanarsi dalla mia proprietà.
Corro alla cabina telefonica più vicina, e chiamo la polizia ed i vigili del fuoco.
Dalla stanchezza, mi siedo sulla panchina vicina alla cabina e senza volere, cado nelle braccia di Morfeo."

"Liam?" Mi dice Daniel riportandomi nel mondo 'reale'.
"Eh?" Dico voltandomi verso di lui.
"N-non hai notato queste?" Esclama Daniel indicando il muro dove si trovavano delle macchie rosse, che sembravano tutt'altro che vino.
"Ma che cazz..?!" Dico passando il dito su quelle tracce, prendendo paura per quel fatto.
Proprio ora, entra Zayn con Niall nella stanza e Zayn sbianchisce vedendo me che indico quelle tracce.
"Credo sia ora di dirvi l'origine di queste tracce..." dice lui sedendosi sul letto, facendo sedere poi anche gli altri vicino a lui, con me sotto il suo braccio.
Lui si toglie i bracciali dal braccio sinistro, facendo vedere delle cicatrici che sembravano tutt'altro che fatte da piccoli 'incidenti'.
"Ecco queste... sono dei tagli che mi sono inflitto da solo." Dice lui facendo sbiadire tutti.
"Da piccolo, dopo la morte della mia famiglia, era dura la mia vita.
Non riuscivo ancora a credere di essere rimasto solo io nella grande casa.
Mio padre era agonizzante, sdraiato nel divano, da dove non riusciva più a smuoversi da lì.
Ero da solo in camera, ormai non sapevo che fare.
L'assicurazione non stava più mandando i soldi per l'aiuto datogli a mio padre e a me.
Stavamo in condizioni critiche.
Era qualche giorno prima che lui esalasse il suo ultimo respiro, e stavamo passando di nuovo l'inferno.
Vicino a me, c'era un vecchio rasoio, e quella cosa era l'unica cosa che mi sembrava giusta.
Non potevo sopportare di nuovo un dolore di perdita così forte come quello provato con le mie sorelle e mia madre.
Presi il rasoio, e pregai Dio di farmeli rivedere il prima possibile..." dice fissando il pavimento, amareggiato per il suo fatto raccontato.
Tutti quanti erano diventati cadaverici.
"Zayn..." dico io stringendomi al suo petto.
Anche lui ne aveva passate tante, e... anche se non bene, lo capisco.
Essere soli, con solo il padre, sul filo del rasoio.... se ero nella sua situazione avrei fatto lo stesso.
Zayn iniziò a piangere. Era una delle prime volte che lo vedevo piangere.
Ed era spezzacuore.
Gli asciugo le lacrime con la mano e gli bacio sulle guance.
"Zayn, non vergognarti di quello che hai fatto. Ognuno commette errori nella propria vita..." dico nel suo orecchio, baciandolo poi a stampo in bocca.
Lui, subito, sorrise.
Anche Niall e Daniel sorrisero di rimango.
"Grazie ragazzi per esserci per me. Non saprei cosa fare senza di voi. Una cosa però la so: prendete la pittura che ridipingiamo qui dentro." Dice Zayn prendendo un pennello.
"Siii!" Diciamo tutti e poi iniziamo a dipingere ogni angolo della stanza.
Mentre gli altri continuano a dipingere, io spulcio nei mobili della vecchia camera, trovando nel cassetto, una lettera con un numero di telefono.

Caro Zayn;
Forse non riconoscerai la mia scrittura ma sono una persona molto legata a te.
Non so nemmeno se vivi ancora qui, a Bradford, ma devo dirti una cosa importante.
Se riceverai mai questa lettera, chiama sto numero che metterò in allegato alla lettera.
Buona giornata,
-X.

In fondo alla lettera c'era un numero.
Prendo il telefono ed esco per chiamare questo numero.
Una voce femminile mi risponde dall'altra parte del telefono.
"Pronto?"

<Spazio Autore>
Sono ritornatooooooo!

Lo ammetto: mi siete mancati tutti e lo riammetto: questo capitolo fa pena come scrittura.
Mi scuso per questo ma era tanto tempo che non la scrivevo e quindi mi sentivo in colpa per questo,
Anyway: secondo voi chi è l'altra persona dall'altra parte della cornetta?
Scopritelo nel prossimo capitolo!
-Gab💪🏻✍🏻❤️✨

Obsessed (Daddy)- Ziam Mayne [REVISIONE]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora