13/12/2016, a te, o meglio dire; all'uomo che da un bel po' di tempo colora, sia me, che la mia monotona vita. perché è vero, cosa sono io se non un foglio bianco? forse sono uno dei piccoli disegni in bianco e nero, sul fondo delle schede, che aspettano solo di essere colorati. ed io volevo te, ti aspettavo sai? ed infine sei arrivato, mi hai portato fuori da quei bordi spessi, da quel bianco opprimente e mi hai donato un po' del tuo colore. mi hai dipinto di rosa la pelle e di azzurro gli occhi, hai messo un po' di rosso sulle guance e sulle labbra, e forse hai esagerato sul cuore; perché insomma è così vivo, così pieno, pieno d'amore per te. e tu non lo puoi sentire come batte forte quando anche solo il tuo pensiero mi sfiora la mente, tu non puoi.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.