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[Ma solo io vedo che i capitoli 2 e 3 si sono invertiti?]


-Allora, mio caro, piccolo puclino spellacchiato, sono qui per farti RISPLENDERE. Chiaro?-
-Chiaro- Borbottó Ryan.

Erano a casa del piú piccolo e Pete era in piedi di fronte all'altro, che era seduto.
Aveva assunto un'aria cosí determinata, che Ryan pensó di fare come si fa con i bambini ed i malati mentali: sorridi e annuisci.

-Bene. Ora FILA a farti la doccia, su, su. Ah, e usa questi.-
Gli diede un paio di flaconi di shampoo (dalla dubbia provenienza) .
-Uh, un'altra cosa... Usa il tuo bagnoschiuma alla vaniglia, é buonissimo!-
Assunse un'aria sognante, mentre annusava l'ambiente circostante, quasi riuscisse a sentire odore di vaniglia per casa.

Ma questo é SERIAMENTE malato mentale

Ryan andó a farsi la doccia, lasciandosi dietro un Pete trasognato che annusava ancora l'aria.

-Ehi, Pete! Ho finito!-
Intanto si toccava i capelli, erano morbidissimi!
Fece un paio di mosse: erano anche swishosissimi!
Doveva capire assolutamente dove Pete avesse comprato quello shampoo.

-Eccomi, carissimo!-
L'altro fece il suo meraviglioso ingresso nel bagno.

-Ew! Peró copriti!- Aggiunse.
-Cosa... Ow-
Si rese conto solo allora di avere solo un asciugamano intorno alla vita.

-Oh, allora mi metto... Qualcosa...
Smattila di guardarmi!-
Disse, cercando (inutilmente) di coprirsi.

-Ma sei carino, non sei esattamente il mio tipo ma...-

-Eh? Io sono il tipo di chiunque! No okay scherzo, era per fare scena, ma hai capito.-
L'ultima frase l'aveva detta piú velocemente, tanto che Pete non aveva capito niente.

-Cosa... No, okay, tanto non ti capirei neanche se mi impegnassi...- Fece una piccola pausa, poi ricominció - Bene, bene. Allora, incominciamo con i vestiti!-

Lo trasportó in camera da letto, dove aprí l'armadio. Una delle ante colpí Ryan sul naso, ma questi sono dettagli.

-Che orrore, che orrore!-  Pete ripeteva solo quello.
-Ma cosa, che orrore?-
-Tutto! Niente di colorato, che disgrazia! Sembra che ogni giorno ti muoia un gatto!-
Si sentí un miagolio infastidito di Church.

-Non é vero!-
-Mmh. Ah sí?-
-Certo, ho tutti vestiti neri perché il nero sfina!-

-Certo, e tu hai bisogno di qualcosa che ti sfini come é vero che mi chiamo Gianfranco!-
Che volete farci, Ryan non avrebbe mai permesso a Pete di averla vinta, anche se aveva ragione.

-Ho poca autostima, che ne sai tu, megalomane!-
-Sí, perché sono io che davanti allo specchio dico "Uh, quanto sono figo oggi!"-
Ryan si ammutolí. Odiava avere torto.

-Ah, ho vinto io!- Pete diede un'occhiata all'armadio- Ora, pensiamo seriamente ai vestiti.-

-Abbiamo bisogno-
-Abbiamo?-
-Sí, abbiamo. Allora, abbiamo bisogno di un outfit semplice, ma non sciatto, cosí non ti fai vedere troppo interessato, ma allo stesso tempo un pochino. Capito?-
-...No-
-PERFETTO!-

Alla fine Ryan si vestí normalmente: maglietta dei My Chemical Romance (nera, ovvio), skinny neri e le sue inseparabili converse, nere.

-Allora, sto bene?-
-Certo, peró manca qualcosa...-
-Tipo?-
Pete fece un ghigno e fece finta di pensarci.
-Mmh... Qualcosa tipo...- Se possibile, il ghigno si allungó ancora di piú -Tipo il trucco-

-No.-
-Dai-
-Ah, ah. No-
-Dai, saresti fighissimo!-
-Non ho bisogno di essere figo!-
-Invece sí. Saresti altamente scopabile, sai?-
-COSA?!- L'altro acuteggió. [N.A.non esiste, ma rende bene l'idea lol]
-Cosa vuoi, sono gay e tu non sei mica un cesso, sai?-
-... Okay, truccami. Ma poco, eh.-
L'altro fece una risata malvagia.
-Certo!-

Lo fece sedere su una sedia e disse - Ti faró bellissima, tesoro-
-Bellissima?-
-Sí, cara-

Estrasse un eyeliner (anche questo di dubbia provevienza).
-Allora, adesso devi stare fermo e immobile. Okay?-
-O-okay-

Impugnó la matita come se fosse un pennello e incominció a disegnare una linea.
-Uh, uh, perfetto. Okay, non ti muovere! Shhh stai zitto!-
-Ma chi ha parla-
-Shhhhh, che mi distrai!-
Ryan sospiró.

-Finito!- Disse Pete dopo essersi messo dritto.
-Finalmente...- Ryan si alzó ed andó a controllarsi allo specchio, ma l'altro lo buttó sul letto.

-Ah, ah. Mi dispiace ma potrai vederti solo quando avró finito. E, se non l'avessi capito, non ho finito. Uhh, ho fatto anche la rima!-
Ryan alzó gli occhi al cielo.
-E che devi farmi ancora?-
-La piastra!-

-É in bagno, vado a prenderla...-
-No! Tu, piccolo genio del male,- Ryan fece un'espressione confusa. - in bagno c'é lo specchio, ed io ho detto che non ti devi guardare!- Pestó i piedi per terra.

L'altro alzó le mani -Scusa, eh-
-Niente scuse!- Quasi urló Pete.
-Forza, dimmi dove si trova la sacra piastra!-
-Pete, un giorno ti faró studiare, lo giuro- Questo aggrottó le sopracciglia - Allora, ai lati del lavandino, in basso, ci sono degli scomparti, é in quello di destra- Aggiunse, sospirando.

-Perfetto!-
Si sentirono rumori di cose che si aprono, si chiudono, cadono per terra ed infine una finissima imprecazione di Pete.

-Non c'é!-
-Come non c'é? Stamattina c'era...-
-Ti dico che non c'é!-
-Adesso vengo e ti faccio vedere che c'é!-
-No!- Fece una pausa - Aspetta...- Rientró in camera, fece alzare Ryan dal letto, gli mise una mano sugli occhi, (stando bene attento a non rovinare il suo capolavoro) e lo portó in bagno.

-Bene, adesso indica lo sportello che devo aprire-
Ryan indicó quello a destra.
-Uh, destra, non sinistra...- Mormoró Pete.
-Cosa?-
-Cosa? No, no niente. Ora puoi andare, grazie!-
E spinse Ryan in camera da letto.

-Trovata!- Il moro fece la sua entrata trionfale stringendo, nella mano alzata, la piastra.
-Te l'avevo detto, io, che c'era!-
-Shhh-



Mai na gioia ** RydenDove le storie prendono vita. Scoprilo ora