1- Tutto qui accade

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- Tutto qui accade

Il suono di un clacson di un'auto, seguito dal rumore di pneumatici stridere sull'asfalto a causa della brusca frenata, irruppero nelle orecchie dei passanti, che si voltarono pressoché tutti all'unisono verso quello stridio improvviso.
"Ehi!!! Guarda dove vai, deficiente!"
"Ma vai a farti fottere! Stronzo!"
Il giovane, stingendo la mano sulla tracolla contenente i libri per l'università, sobbalzò nel ritrovarsi di fronte quell'auto. Perso tra i suoi pensieri non si era accorto di nulla, non si era reso conto del semaforo divenuto rosso, né dell'autovettura che per un soffio non lo aveva quasi investito. Ancora scosso riprese a camminare, osservando distrattamente il paesaggio intorno a sé.
Le foglie ingiallite svolazzavano qua e là trascinate dal vento, gli alberi altrettanto ingialliti davano un senso di malinconia e il vento frizzantino tipico di quella stagione era capace di infilarsi nella più misera fessura, provocando ondate di brividi. Tirò su la cerniera della giacca e continuò a camminare perso tra i suoi pensieri, mantenendo la mano ancorata alla tracolla.
- Devo ancora scrivere il nuovo capitolo... Come potrei iniziare? E soprattutto cosa scrivere? Non voglio cominciare con le solite stronzate da coppiette innamorate! -
Il ragazzo di appena vent'anni continuava a riflettere su quello che sarebbe stato senza dubbio uno dei suoi lavori più complessi e strutturati.

Il venticello tipico autunnale non faceva altro che smuovere quella sua folta chioma corvina tenuta su da una spropositata quantità di gel per capelli, lasciando solo due ciocche libere a contornargli il viso, rendendo quei suoi lineamenti ancor più ammalianti, enfatizzati da quella sua pelle color latte e quei suoi occhi nerissimi. Questo rendeva il suo viso, già bello di per sé, di un fascino raro.
Le vie di Tokyo risultavano assurdamente caotiche dopo le 16:00 del pomeriggio. Sentiva i passanti urtarlo continuamente, mentre stringeva al petto la borsa contenente, oltre ai libri, anche il suo fedelissimo portatile contenente tutta la sua vita: appunti universitari, tesine, serie TV, fumetti, film scaricati qua e là su vari siti.
Se non fosse stato per il suo aspetto da super figo, sarebbe di sicuro diventato il NERD della scuola fin dalle elementari, grazie alla sua innata passione per i manga e tutta quella roba da sfigati e quegli stramaledetti film americani.
Erano una vera e propria droga, a parere suo. Non poche volte era stato beccato da suo fratello Itachi rintanato in camera, circondato da viveri e acqua, con delle occhiaie spaventose, attaccato al pc da ore e ore, solo per seguire quelle cazzo di serie TV americane!
Quelle che ti tengono in bilico continuamente, dove terminato un colpo di scena... Bum! E ne appare un altro. Un paio di volte era riuscito a coinvolgere anche Shisui, bastava solo trovare il film giusto per attirare la sua attenzione.
Shisui si occupava dei viveri, mentre lui si metteva alla ricerca del film giusto.
Continuando a camminare per le vie centrali, un piccolo risolino sfuggì dalle labbra del giovane al ricordo della faccia adirata di suo fratello quando li aveva beccati, per poi affievolirsi man mano che i ricordi avanzavano, diventando sempre più nitidi nella sua mente.

*****
Un anno prima.
"Sasu, ma quanto manca alla fine??? Mi scappa d'andare in bagno!"
"Taci! Siamo ad un punto cruciale!"
Quel giorno i due cugini Uchiha si erano rintanati nella camera del più piccolo, sommersi da ogni tipo di snack e bevanda, solo per poter assistere ad una maratona di film di fantascienza. Tutto alle spalle di Itachi.
"Dai! Dai! Dai! NOOOOOOOO!!!!!!!!" Un urlo disumano si levò nella camera nel preciso istante in cui passarono i titoli di cosa sullo schermo del televisore collegato al PC dal cavo USB, mentre Shisui veloce come un fulmine si fiondò in bagno.
Dalla toilette il moro sentiva il cuginetto inveire in maniera molto colorita verso quei maledetti degli autori del telefim, che sadicamente avevano deciso di far terminare l'episodio proprio sul più bello.

Tornato in camera si accomodò nuovamente sul letto a un piazza e mezza, rintanandosi tra le coperte.
"Quanti episodi mancano?"
"Due...!" La voce gli uscì fin troppo frustrata.
"Sasu... Ma hai mai pensato all'ipotesi di trovarti un fidanzatino?"
"Sta zitto! Sta per ricominciare! E per la cronaca, ho avuto dei fidanzati e anche fidanzate, e li ho mollati tutti perché non erano minimamente alla mia altezza!"
"Montato...!" Ringhiò a denti stretti il maggiore, sicuro che non lo avesse sentito, troppo coinvolto da quella cazzo di serie TV.

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